corone patriziali

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda Grimaldi » mercoledì 2 febbraio 2005, 16:25

Saluti cordiali annche a lei caro signor Trotta.
In fondo siamo qui per confrontarci.

Lieto di poter discutere con lei.

A presto.
Grimaldi
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 2 febbraio 2005, 17:34

Grimaldi ha scritto:...(omissis)...in origine chiunque poteva creare il proprio stemma senza regole...(omissis)...


...tuttora ne vengono creati...

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
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Messaggioda Grimaldi » mercoledì 2 febbraio 2005, 17:49

Ma è di puro e semplice uso privato, senza valore storico o altro......
E speriamo almeno che rispetta le regole araldiche moderne...
Grimaldi
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 2 febbraio 2005, 19:03

Grimaldi ha scritto:Ma è di puro e semplice uso privato,

Esistono stemmi famigliari ad uso pubblico!?

senza valore storico o altro......

Ha una storia breve, ma ce l'ha... e si spera l'avrà a lungo!

E speriamo almeno che rispetta le regole araldiche moderne...


...ne dubita?

Bene :wink: vale
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Messaggioda MMT » mercoledì 2 febbraio 2005, 20:28

io l'ho visto questo stemma e mi sembra araldicamente perfetto... anzi addirittura complesso, ovvero ben fatto e anche pregevole alla vista.
Per lo più è stato anche "reso pubblico" in una recente conferenza... :roll:

...dove una certa delegazione del SMO di Malta ne ha fatto una scultura lignea e donato all'oratore.


Saluti,
Michele T.d.S. :wink:
MMT
 
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 2 febbraio 2005, 20:29

:shock: Ah! Non lo sapevo... interessante! :P

Bene :D vale
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Messaggioda Grimaldi » giovedì 3 febbraio 2005, 12:41

Cari signori,
per stemma "pubblico" non intendevo certo "pubblicato" o "conosciuto", ma giuridicamente riconosciuto da un ente ufficiale preposto a ciò (in Italia quando si poteva o all'estero, eventualmente, oggi giorno).
Uno stemma privato se manca di tale riconoscimento resta privato.
Il "valore storico" a cui mi riferivo era poi dato dal possedere o meno uno stemma che nella storia era stato riconosciuto legalmente ed usato da una famiglia.
Non credo che disegnarsi uno stemma dieci anni fa permetta allo stesso di poterlo definire "di valore storico"....
Voi non credete?
Grimaldi
 

Messaggioda Michele Baroncini » giovedì 3 febbraio 2005, 13:38

Grimaldi ha scritto:Non credo che disegnarsi uno stemma dieci anni fa permetta allo stesso di poterlo definire "di valore storico"....
Voi non credete?


Caro Giovanni,

mi permetto di contraddirTi su alcuni profili.

Cosa c'impedisce di definire "storico" uno stemma con soli dieci anni di vita?

Forse dobbiamo interrogarci sull'accezione del termine "storico"... non è storia solo quella con la "S" maiuscola... quella che affonda le proprie radici nei secoli addietro.

Ontologicamente è storia tutto ciò che si situa in una dimensione preterita, passata. Se vogliamo, è storia anche il buon vinello con cui ho pasteggiato ieri sera! :wink:

Sull'onda emotiva dei piaceri simposiali dunque potrei anche decidere di crearmi uno stemmino, mettendovi in luce la passione mia e della mia stirpe per... la buona tavola! :P :P :P

Perdonatemi se banalizzo... ma non vorrei apparire causidico o serioso... quello che mi preme evidenziare è che ad uno stemma, inteso come rappresentazione grafica di un nome nonchè di valori, virtù (magari anche vizi... perchè no? :wink: ), caratteristiche, ideali, speranze di una persona o di una stirpe non si può MAI negare un valore storico (pur modestissimo).

E' certamente una questione di giuste proporzioni: la storia della famiglia Rossi non avrà lo stesso rilievo, nell'ambito del patrimonio culturale e tradizionale italiano, delle vicende dei Colonna, degli Sforza o di chi volete Voi... diciamo pure che non avrà alcun rilievo ai fini generali... ma è tuttavia un prodotto culturale e, a suo modo, storico!

Spero di non essere stato inutile.... :wink:

saluti

Michele
Michele Baroncini
 

Messaggioda Grimaldi » giovedì 3 febbraio 2005, 14:22

Caro Michele,
comprendo la tua posizione. Anche se personalmente non credo che nessuna famiglia e/o persona sia "migliore" o superiore ad un'altra (io faccio distinzioni solo su un piano etico) non possiamo affermare che uno stemma creato da mio cugino "Nicolino" dieci anni fa sia "storico" come quello di una famiglia che lo usa da secoli..... non possiamo fare di tutta l'erba un fascio.
Vogliamo dare una definizione in questo contesto di "stemma storico"?
Io credo che si possa definire in questo modo uno stemma che abbia una sua storia, una sua ufficialità (concessione antica, antico riconoscimento legale dell'uso, esistenza di consuetudine ad usarlo su edifici ed oggetti di famiglia ecc.).
Altrimenti si scade nel qualunquismo...... anche araldico. Non credi?
Anticamente si distingueva fra "nobiltà generosa" e non (la "nuova nobiltà").
Dovremmo fare lo stesso distinguendo fra stemmi nuovi e stemmi storici.
Dando una visione temporale dell'uso di uno stemma, anche privato e non riconosciuto, non credo che si possa definire "storico" uno stemma che non sia nato almeno una cinquantina di anni fa e/o che non sia stato usato da almeno due/tre generazioni.......
Io sono per la democrazia, per la "pari dignità", ma questo non vuol dire massificare e livellare tutto.
Non si può definire "storico" uno stemma usato da secoli ed anche uno ancora fresco di smalto....
Allora saremmo anche noi tutti "personaggi storici"? :D

Grazie.
Grimaldi
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 3 febbraio 2005, 16:38

Cari Micheli :wink: ,
avete ragione e buon senso entrambi.

Ed avete afferrato l'esatto valore da assegnare al concetto di stemma.

Bene :D valete
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Messaggioda antonio_conti » giovedì 3 febbraio 2005, 16:41

E già! Questo sì che è un argomento spinoso, ogni tanto riemerge sotto diverse forme.
Immagino che quando si parlava di uno stemma creato da un consocio IAGI dieci anni fa, non ci si riferisse al mio!
Perchè altrimenti devo precisare che il mio stemma venne creato nel 1990, ormai quindici anni fa.... dunque più storico di ben cinque anni :lol: :lol: :lol: !
No, non ci si riferiva al mio, nessuno mi ha mai donato uno stemma scolpito in un'incontro SMO di Malta... :cry:
Però mi venne donato un gonfalone! da un caro confratello del MOT di Urbino! :P
Ebbene sì, sono un "qualunquista"...... spero solo araldico (per parafrasare Grimaldi)!
Naturalmente sono bene orgoglioso della mia insegna araldica e la difendo con i denti da qualsivoglia usurpazione. Parecchi anni fa un mio compagno di università provò a firmare un papiro matricolare aggiungendo il mio motto, beh!, mi ha dovuto far compagnia al bar per un po' di tempo...
E' pubblico il mio stemma? Non saprei dire, è stato usato ampiamente in pubblico in occasioni diverse, dalla più triviale alla più solenne!
E' riconosciuto il mio stemma? Sì, negli ambienti dove lo uso!
E' legalmente riconosciuto il mio stemma? Attualmente, in Italia, lo è come quasi tutti gli altri stemmi, quindi non lo è...
E' storico il mio stemma? Se bastano una cinquantina d'anni :lol: , ho qualche speranza di vederlo diventare tale prima di andar tra i santi, scherzi a parte, non è che mi interessi molto, nella vita ho fatto anche altro di cui andar fiero (e spero di poter fare qualcosa anche un futuro :wink: ) ma tra le facezie posso annoverare il mio nome nella serie dei capi degli studenti (Principi nel '600, poi Pontefici e quindi Duchi) della Libera Università degli Studi di Urbino i quali ottennero nel 1651 il diritto di alzar la loro arma nelle scuole.
E' di famiglia il mio stemma? Pietro Conti di Acqualagna, l'avo più antico in linea maschile che io conosca faceva il sarto ed era piuttosto povero dubito davvero abbia avuto più di un'insegna fuori dalla porta di casa.
Sarà di famiglia in futuro, chi può dirlo? Credo di no... :?
Araldicamente mi sento affine a quel seminarista che finito a studiar da prete per scampare la miseria, ha poi visto premiate le sue qualità ed ha fatto carriera fino a divenire vescovo ed a creare uno stemma da alzare sul palazzo vescovile e col quale sigillare i documenti. E' storico lo stemma del vescovo? E' storico anche il mio :lol: :lol: :lol:
Quanto al disegno araldico, lo lascio giudicare a voi, si trova qui a fianco come "avatar".

Cordiali saluti

Antonio Conti
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 3 febbraio 2005, 16:45

Caro Antonio,
a parte il cappello, il suo stemma per il resto potrebbe anche araldicamente andar benino... :wink:

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Messaggioda Michele Baroncini » giovedì 3 febbraio 2005, 16:56

Mio buon Maestro :P ,

mi sorge una curiosità... si deve considerare un elemento apocrifo nello stemma di Antonio (riverisco, caro Fratello ed eccellentissimo Duca :wink: ) la nostra feluca blu, caratterizzante un tempo gli studenti "in utroque"?

Se sì, perchè?

Mi rendo conto che stiamo deviando... ma mi pare interessante.

un caro saluto :P

Michele
Michele Baroncini
 

Messaggioda Grimaldi » giovedì 3 febbraio 2005, 17:14

Signor Conti,
lei è davvero molto simpatico ed ha spirito.
Ovviamente non intendevo essere sgarbato ed antipatico, ma sembra che ormai io appaia così.

Volete affermare che uno stemma contemporaneo abbia valore "storico" ed equipararlo ad uno stemma usato da secoli?
E' una vostra "opinione" perchè non è tale a mio avviso.

Volete piegare l'araldica, che è una scienza, ai vostri gusti, alle mode ed agli usi magari medievali?
E' una vostra "opinione".

Volete ignorare il percorso storico e le regolamentazioni che si sono succedute nei secoli e che sono state alla fine adottate?
E' una vostra "opinione".

Voi, signori, siete ovviamente liberi di fare quello che credete, ma non per questo avete ragione.

Ed inoltre: basta disegnarsi ed usare "in pubblico" uno stemma perchè questo diventi ufficiale?
Cos'è? "Usocapione araldico"?
Non è "pubblico" uno stemma solo perchè è noto. E' privato. La differenza è giuridica.
Non è legalmente riconosciuto dallo Stato Italiano perchè non riconosce l'araldica personale e familiare.
Non è "storico" perchè nella storia non appare (o si nota in qualche blasonario?). Potremmo sottoineare però il valore "accademico" del suo stemma.
Appena lei diviene vescovo o membro di qualche altra istituzione ufficiale e statale che riconosce ed usa gli stemmi allora potrà fare il paragone.

Non se la prenda a male. Il suo stemma è molto interessante, ma non mi venga a dire che è storico o ufficiale.
Grimaldi
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 3 febbraio 2005, 17:43

Michele Baroncini ha scritto:Mio buon Maestro :P ,

mi sorge una curiosità... si deve considerare un elemento apocrifo nello stemma di Antonio (riverisco, caro Fratello ed eccellentissimo Duca :wink: ) la nostra feluca blu, caratterizzante un tempo gli studenti "in utroque"?

Più che apocrifo, direi... insolito in araldica, e purtroppo fin troppo facile a trovarsi in stemmoidi pseudoaraldici di matrice universitaria, che sono (posso :oops: permettermi?) un pochino estranei alla tradizione araldica.

Se sì, perchè?
Mi rendo conto che stiamo deviando... ma mi pare interessante.
un caro saluto :P
Michele


:shock: Deviando? Anzi...

... :roll: finalmente, stiamo parlando di nuovo di cose serie e sensate e utili e a tema...

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