Lupicida ha scritto:Prima della diffusione dei tabernacoli in forma di tempietto collocati sugli altari maggiori, che in sostanza avvenne dopo il Concilio di Trento, l'Eucarestia si conservava in vari modi. Una delle soluzione era appunto un repositorio al centro della predella del polittico, chiuso da uno sportellino. Nei nostri casi lo sportellino è in legno traforato, dorato e dipinto, non in metallo come potrebbe sembrare dalle immagini (quello che vede più in basso nella foto del polittico del Boccati è invece il classico tabernacolo di tradizione sei-settecentesca).
Consideri però che io so poco o nulla delle usanze nell'Italia meridionale, dove è possibile che vigessero tutt'altre abitudini!
Come temevo: ignoranza delle usanze locali! Vedo ora che in due polittici del campano Stefano Sparano, a Tolve e ad Amiens, la predella ha al centro uno sportellino di formato rettangolare verticale (come il vano rimasto a Pietrapertosa) con l'immagine dipinta del Cristo portacroce. Facilmente sarà stato così anche il nostro polittico. Ma siamo sempre lontani dal tema originale, sicché ... la pianto qui.
MM

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A presto![clapping [clapping.gif]](./images/smilies/clapping.gif)
, decidono d'immortalare il loro Pietro.
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