Alzate gli occhi all'insegna...

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Messaggioda mcs » sabato 10 aprile 2004, 19:03

Se parli di segni...hai perfettemente ragione tu, ma se leggi bene, io parlavo di insegne :lol: .

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 13 aprile 2004, 16:08

...mi arrendo :oops: !

Bene :mrgreen: vale
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 3 novembre 2005, 20:17

...ma dopo un po' di letargo :mrgreen: riflessivo sul tema, mi riprendo:
mcs ha scritto:Se parli di segni...hai perfettemente ragione tu, ma se leggi bene, io parlavo di insegne :lol: .
mcs

D'accordo che il tuo discorso, mcs, è partito dalle insegne...

...ma le insegne (come le hai intese fin dall'inizio del topic) altro non sono che una forma moderna, vistosa e fluorescente di usare alcuni segni...

...nella fattispecie la croce (sempre) ed il caduceo (talora) più o meno diversificato negli elementi che lo compongono.

Tu chiedi, in sostanza (correggimi se sbaglio): "Perchè è difficile trovare due farmacie che usino lo stesso segno nelle loro insegne?".

Una risposta potrebbe consistere in altra e non meno difficile domanda: "Siamo sicuri che tutti i farmacisti abbiano la medesima nozione del simbolo loro proprio, e che si affidino per realizzarlo a qualcuno che vi si attenga, e che soprattutto controllino se l'insegna sia infine realizzata coerentemente col segno voluto?"

Temo che la risposta sia meno complessa ed articolata: "No.".

Bene :D vale
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Messaggioda mcs » martedì 11 luglio 2006, 21:38

Gent.mo Aesculapius,

vorrei approfittare delle sue specifiche competenze per sollecitare un suo parere sul quesito espresso in questo topic ormai dimenticato... :roll: ...

La ringrazio anticipatamente :P .

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Messaggioda Aesculapius » martedì 11 luglio 2006, 22:16

Cara MCS,

La ringrazio per avermi chiamato in causa: spero di essere all'altezza dell'argomento e dei brillantissimi forumisti che mi hanno preceduto...

Ero a conoscenza del fatto che ci fosse un'insegna diversa per i medici (bastone di Esculapio con due serpenti), per i farmacisti (un serpente che versa il veleno nel bicchierone dello speziale) per i commercianti lo deducevo da Mercurio (il caduceo vero e proprio cioè quello "alato" come l'elmo ed i calzari del dio dei traffici)... Le dirò di piu': ho notato, non so se per consolidata tradizione professionale, che a Napoli i veterinari hanno un caduceo con un solo serpente...
Spesso si vedono delle insegne che sono delle "crasi" imperfette dei suddetti stemmi... spesso il serpente del farmacista giustamente unico, si attorciglia attorno ad una croce che non gli spetta con due aluzze insolenti... altre volte capita di vedere sulla porta di studi medici il caduceo ad un solo serpente... Unico denominatore comune è il serpente...Credo che in parte ciò sia dovuto come ha detto Fra' Eusanio ad una perdita di consapevolezza del simbolo archetipo e dall'altra a motivi storici: non dimentichiamo che i medici e gli speziali erano raggruppati in una sola corporazione... o forse non esiste una delibera dei vari ordini che impone uno ed un solo simbolo distintivo...

...ma questi simboli classici è il caso di dirlo, sono presenti si come insegne di farmacie ma... solo di farmacie di un certo livello ... come dire, sembrerebbe che si tratti di una citazione dotta, il più delle volte in materiale bronzeo, e non un riferimento immediato... ho girato un pò l'Europa ed ho notato che il vero segno che accomuna tutte le farmacie è uno ed uno solo... LA CROCE! verde, rossa, al neon, intermittente... ma sempre e solo la croce... fosse che il potere catartico della croce purifichi contro il potere del serpente che a noi cattolici non "c'ha mai portato molta fortuna" ???

dott. Antonio Russo, MD

P.S. un altro motivo per cui non si vedono piu' cosi' frequentemente i serpentelli esculapidei nelle insegne? perchè è molto difficile costruire un'insegna al neon che abbia quella forma... ovvero la forma potrebbe anche essere facile da ottenere ma il risultato sarebbe difficile da decifrare mentre una croce di materiale luminoso è semplice e di immediato effetto...
Ultima modifica di Aesculapius il martedì 11 luglio 2006, 23:09, modificato 2 volte in totale.
dott. Antonio Russo, MD
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Vorrei capir cos'è questo strano desio di saper oltre
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Messaggioda mcs » martedì 11 luglio 2006, 22:55

Gent.mo Aescelpius,
come supponevo, la sua risposta è dotta, motivata ed esaustiva :P !

Hanno sempre catturato la mia attenzione queste antiche ed illustri insegne...anche se noto che sovente la loro versione moderna risulta bistrattata (temo :( ) per la massificazione causata dalle multinazionali che riforniscono la loro clientela :? .

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Messaggioda Fabio Picolli » mercoledì 12 luglio 2006, 13:38

il caduceo d'oro è nello stemma, o per meglio dire è lo stemma di una famiglia siciliana:
i Mercurio!
d'azzurro, al caduceo d'oro!
fabio
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Messaggioda giacomodanesi » martedì 17 ottobre 2006, 0:26

Cari amici, ho letto con curiosita tutti i topic di "Alzate gli occhi all'insegna", veramente interessante. A questo proposito Fabio Picolli scrive:"

"Il caduceo d'oro è nello stemma, o per meglio dire è lo stemma di una famiglia siciliana:
i Mercurio!
d'azzurro, al caduceo d'oro!
fabio "

Vero. Un bellissimo caduceo d'oro, affiancato da due pecorelle di argento (o bianco), ferme ed affrontate, figurano anche nello stemma di Sua Beatitudine Eminentissima il Signor Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Patriarca Emerito dei Siri e Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

Ho inviato a T.G. Cravarezza il bellissimo stemma, a suo tempo approntato dall'allora Monsignor Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, ora cardinale, perchè gentilmente lo pubblichi. Montezemolo lo blasonò così: "Inquartato: nel primo di oro, al fuoco fiammeggiante di rosso; nel secondo di rosso, al caduceo di oro, affiancato da due pecorelle di argento (o bianco), ferme ed affrontate; nel terzo di rosso alla bilancia di oro; nel quarto di argento a quattro fasce ondate di azzurro.

Particolare importante. Quando l'attuale Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali era arcivescovo siriano cattolico di Homs, Hama e Nabk, e si chiamava Basile Moussa Faoud, non aveva lo stemma. In una lettera ad un collezionista di autografi austriaco, che gli chiedeva notizie sul suo stemma, in data 25 novembre 1997 l'arcivescovo gli risposte testualmente: "Je n'ai pas de blason. Le orientaux n'y sont pas tenus".

Un cordiale saluto. Giacomo Danesi
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Messaggioda giacomodanesi » martedì 17 ottobre 2006, 0:41

Cari amici,
posso apportare due modifica al mio messaggio precedente? Il Cardinale Ignace Moussa I Daoud è Patriarca Emerito di Antiochia dei Siri, e quando era arcivescovo siriano cattolico di Homs, Hama e Nabk si chiamava Basile Moussa Daoud, naturalmente, e non Faoud! Chiedo venia. Giacomo Danesi
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Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 17 ottobre 2006, 10:26

giacomodanesi ha scritto:Ho inviato a T.G. Cravarezza il bellissimo stemma, a suo tempo approntato dall'allora Monsignor Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, ora cardinale, perchè gentilmente lo pubblichi. Montezemolo lo blasonò così: "Inquartato: nel primo di oro, al fuoco fiammeggiante di rosso; nel secondo di rosso, al caduceo di oro, affiancato da due pecorelle di argento (o bianco), ferme ed affrontate; nel terzo di rosso alla bilancia di oro; nel quarto di argento a quattro fasce ondate di azzurro.

Un cordiale saluto. Giacomo Danesi


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Messaggioda MMT » martedì 17 ottobre 2006, 12:07

ehm.... e cosa direbbe il motto? :shock:


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Messaggioda giacomodanesi » martedì 17 ottobre 2006, 12:47

Per la verità mi aspettavo un'altra domanda... Comunque il motto (da destra a sinistra) significa: "Padre, Capo, Pastore". La scrittura è quella siriaca antica. Giacomo Danesi
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Messaggioda mcs » martedì 17 ottobre 2006, 15:04

giacomodanesi ha scritto:Per la verità mi aspettavo un'altra domanda...


Gent.mo Giacomo,
interessante immagine...qualche notizia riguardo al copricapo :shock: ?!?

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 17 ottobre 2006, 16:28

Lo scudo è timbrato da un cappello prelatizio rosso a 15 nappe per lato, com'è giusto per ogni Cardinale.

Quel che cambia è la foggia del copricapo da cui le nappe partono: vedo molte affinità fra esso e quelli (di forma tendenzialmente cilindrica) realmente calzati dai presuli di rito orientale.

Vero, caro Giacomo?

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Messaggioda giacomodanesi » martedì 17 ottobre 2006, 19:40

Cara mcs e fra Eusanio,

come certamente saprete il curioso cappello con il quale è timbrato lo stemma del cardinale Ignace Moussa I Daoud si chiama " kalluse' ", tradizonale copricato nella Chiesa Siro-cattolica.

Con una sua lettera personale, datata 24 marzo 2003, il porporato mi informò che "... lo stemma accluso è stato disposto su mia personale indicazione di simboli e riferimenti, ex novo e con la nota competenza, dall'Eccellentissmo Monsignore Andrea Cordero Lanza di Montezemolo in occasione della creazione cardinalizia del febbraio 2001. Si deve al medesimo Presule anche la redazione appropriata del teste esplicativo. Non ci sono stemmi precedenti."

All'ora monsignor Montezemolo, oggi cardinale, si presentò però un problema non indfferente. Il cardinale Daoud voleva che il colore del "kalluse'" fosse, come tradizione, nero. Giustamente Montezemolo fece presente al porporato che il colore dei vestimenti cardinalizi è il colore porpora. Idem per gli elementi esterni (cappello, nodi e nappe) dello scudo. Alla fine il compromesso. Il colore del "kalluse'", con il quale doveva essere "timbrato" lo scudo, sarebbe stato il color porpora (come i nodi e le nappe); durante le cerimonie il Prefetto delle Congregazioni per le Chiese Orientali, nonchè Patriarca emerito di Antiochia dei Siri, avrebbe indossato il "kalluse'" di colore nero. E così è stato.

Invio ora al gentile T.G.Cravarezza una foto del porporato con in testa il tradizionale "kalluse'" nero, con preghiera di pubblicazione.

Se qualcuno fosse interessato alla spiegazione e all'interpretazione dello stemma del cardinale Ignace Moussa I Daoud, sarà mia premura inviarla al Forum.

Con un cordiale saluto.

giacomo danesi
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