Aiuto per decifrare misterioso stemma...forse benedettino?

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda carsus » domenica 18 marzo 2007, 14:11

:wink: Buona domenica a te, Guido! :)
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Messaggioda FML » domenica 18 marzo 2007, 18:54

carsus ha scritto:(....) lo studioso farfense mi ha detto che ciò non esclude affatto l'esistenza di un monastero annesso alla ns chiesa, in quanto "....nel sec. XI era molto frequente il fenomeno di cellule monastiche autonome non dipendenti da alcuna abbazia, che solitamente andavano a stabilirsi riutilizzando vecchie strutture di villae rusticae romane o meglio ancora- precedenti luoghi di culto pagani".


Il che si presterebbe bene ad una interpretazione delle due immagini presenti sull´acquasantiera, del tutto simile a quella da te sagacemente elaborata: la Chiesa di Gesú Cristo (forse 8) rappresentata da una comunitá Camaldolese), simboleggiata dalle colombe che si dissetano allo stesso calice, portatrice del Messaggio salvifico che mette in fuga le ingannevoli divinitá pagane (antecedentemente venerate in quel luogo) incarnate da una lupa.

Naturalmente le mie sono solo idee....a piede libero :lol:.

Rinnovo l´augurio di buona Domenica a te e al caro :wink: Guido.

Ferrante
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Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 18 marzo 2007, 18:57

carsus ha scritto:Attendo notizie soprattutto dalla gentile archeologa il cui nick è "Fiore", molto più esperta di me. Ho inviato al moderatore delle fotografie da inserire nel forum. Sono foto di altri reperti presenti ab immemore nella chiesa. Non so se posso anche inviarle a te? Certamente illuminerebbero ancora di più questo parvulo studio.
Un'altra novità è che ho avuto una risposta da un eminente studioso farfense: non v'è uno straccio di documento a Farfa dell'abbazia di S.Martino e neppure a Camaldoli, quindi lo storico ottocentesco (G.Speranza, 1889), che asseriva che le origini di S.Martino erano quelle, deve aver inventato queste conclusioni. Mi sono un po' demoralizzata, ma mio marito mi ha consolato dicendomi: "E' già tanto aver dimostrato che non è come si credeva in passato. E' un passo avanti nella storia anche aver sfatato alcune conclusioni non supportate da documenti storici". Ad ogni buon conto, caro Ferrante, lo studioso farfense mi ha detto che ciò non esclude affatto l'esistenza di un monastero annesso alla ns chiesa, in quanto "....nel sec. XI era molto frequente il fenomeno di cellule monastiche autonome non dipendenti da alcuna abbazia, che solitamente andavano a stabilirsi riutilizzando vecchie strutture di villae rusticae romane o meglio ancora- precedenti luoghi di culto pagani". Ora attendo la pubblicazione delle altre foto che ho inviato e le Vs considerazioni, oltre che il supporto competentissimo della cara Dott.ssa col nick "Fiore". Grazie !!

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Messaggioda Guido5 » domenica 18 marzo 2007, 19:23

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:le mie sono solo idee....a piede libero :lol:
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... ma con l'infradito, come fa venire in mente la scultura sopra la porta della chiesa...

Ciao a tutti!
Guido5

P.S. - Scusa la battutaccia, Ferrante!
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Messaggioda carsus » domenica 18 marzo 2007, 20:02

Carissimo Guido,
il mezzo piede è di grandi dimensioni: è un reperto rinvenuto durante gli scavi del dall'Osso e Gamurrini ( soprintendenti archeologici del tempo) sul finire dell'800-primi '900. Probabilmente è un oggetto votivo relativo al precedente culto pagano del sito. E' di fine marmo, con infradito "all'eroica", il che si addiceva solitamente a personaggi illustri , dei o imperatori. Potrebbe forse essere un ex-voto lasciato dallo stesso Adriano sul sito del tempio della dea picena Cupra? .....
Siamo nel campo delle ipotesi....
Qualcuno anche lo crede un frammento di una statua colossale della stessa dea, ma io, osservandolo bene, ho notato che nella parte mozza ( superiore) è rifinito e bordato, pertanto lo decodifico ( sempre a mio avviso) un ex-voto finito così com'è.
Quanto alla sua quanto meno curiosa collocazione sopra il portale della chiesa...bhè..credo che ciò sia venuto in mente a qualche parroco di campagna..orgoglioso del ritrovamento!
Tuttavia sai che ti dico? Ha fatto bene, perchè in questo modo, l'ha conservato :wink:
Ciao un abbraccio grazie per l'inserimento delle foto e ora attendo da Voi commenti e considerazioni archeologiche circa la chiesa di S.Martino di Grottammare. A presto!!
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Messaggioda FML » domenica 18 marzo 2007, 22:04

Guido5 ha scritto:
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:le mie sono solo idee....a piede libero :lol:
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... ma con l'infradito, come fa venire in mente la scultura sopra la porta della chiesa...

Guido5

P.S. - Scusa la battutaccia, Ferrante!


Scusa di cosa :roll:? Trovo la tua battuta :D molto indovinata e divertente...ma 8) vivi ugualmente preoccupato, :1: simpaticone!

Ferrante :wink:

P.S.: Per recuperare punti, amico :wink: caro, dicci almeno ció che pensi dell´interpretazione da me sopra proposta (che poi é la stessa dell´amica Susanna)....soprattutto alla luce dei reperti archeologici pagani illustrati nelle foto.
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Messaggioda Guido5 » domenica 18 marzo 2007, 23:41

Caro Ferrante,
mi sembra di aver già risposto in modo chiaro al tuo invito:
Per il resto concordo con quanto dici. E, proprio perché opposte, le due immagini sono ancor più significative

Nelle belle immagini postate da Susanna noto una cosa molto strana: il bassorilievo romano è messo a rovescia. Io lo vedo così
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perché si tratta chiaramente di un elmo con paranuca, paraguance e cimiero di piume.

Ciao a tutti!
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Messaggioda carsus » lunedì 19 marzo 2007, 0:50

Caro Guido, vedo solo adesso il tuo messaggio, in quanto di ritorno da una cena parrocchiale con neo-comitato festeggiamenti festa patronale ns Chiesa S.Pio V....allora: l'elmo è relativo ad un cippo ( forse votivo) di epoca pre-o romana, raffigurante elmo crinito piceno da parata con corna di ariete. Chissà da chi, fu capovolto, appoggiato su un altro reperto ( che è il rocchio di colonna tufacea sottostante) e riutilizzato ( per la serie: qua non si spreca niente..!) utilizzando l'incavo sottostante, per fungere nella cavità da acquasantiera. Ecco perchè è capovolto!
Grazie e ciao :D
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Messaggioda carsus » lunedì 19 marzo 2007, 0:55

Ops...volevo aggiungere che non era infrequente che - prima di battaglie importanti - il popolo portasse in dono come offerta un cippo votivo, anche raffigurante le proprie armi - alla dea o al dio del momento.
Ricordo che ( anche se non dimostrato se non dall'epigrafe, che però è una prova mobile, pertanto poco attendibile) sul sito della chiesa di SMartino vi era ( sembrerebbe) il tempio della dea picena Cupra, la dea principale del nostro popolo piceno. Ciao e notte!
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Messaggioda da Fiore » lunedì 19 marzo 2007, 16:55

Chiedo scusa a Carsus se sono sparita dal forum e non ho accolto l'invito a rispondere ma in questi giorni sono davvero sempre fuori casa, rientro praticamente solo per dormire, e raramente per mangiare. Finalmente oggi ho avuto un piccolo intervallo e ho visto che la discussione è andata avanti con molte sprprese per me a dir poco piacevolissime :2: !!
I siti medievali che si insediano in quelli antichi sono davvero i più affascinanti! A giudicare dalle foto, ancora permangono davanti alla chiesa strutture murarie romane, e tutti i frammenti classici conservati e riusati nella chiesa sono straordinarie testimonianze di un tempio che si potrebbe interpretare in maniera approfondita.
La pratica del reimpiego di pezzi classici è diffusissima nel medioevo, specialmente nelle chiese che, come questa, venivano fondate presso siti archeologici. In età normanna si ebbe una vera e propria "riorganizzazione" di questa pratica, perciò i pezzi antichi furono impiegati a prescindere dalla vicinanza o meno a siti archeologici da spogliare; divennero, in pratica, un vero e proprio segno distintivo dell'architettura tra XI e XIII sec., colonne, capitelli, basi, cornici, vennero
usati regolarmente nelle nuove fabbriche. Ma questo è argomento ampio che avrebbe bisogno di altro spazio; posso dirti che, ad occhio, la tua chiesa è una basilichetta alto medievale, la cui datazione potrebbe anche venir fuori, oltre che da un'attenta lettura stratigrafica delle murature, anche da un'analisi dei pezzi erratici assemblati qua e là nella odierna chiesa (appena avrò un po' di tempo ti darò una datazione approssimativa del capitello a stampella).
Per i pezzi romani, ti dirò che il dado con il bassorilievo dell'elmo, assolutamente di alta fattura, potrebbe essere un elemento architettonico della decorazione del tempio, ad esempio parte del rilievo sulla fronte, e lo vedrei bene inquadrato nella classicissima età adrianea, ma così, senza misure, senza analisi del materiale....non posso dirti di più.
Il frammento di piede appartiene sicuramente ad una statua, e i segni di finitura che tu vedi sulla parte superiore potrebbero essere pertinenti al momento del reimpiego. Ti segnalo che l'esposizione in facciata di reliquie classiche è un'altra "moda" diffusa anche nel basso medioevo: una base di statua colossale, per esempio, si trova anche dalle mie parti, a Stilo, murata sulla facciata della chiesa Matrice del XIII sec.

Adesso smettiamola perchè altrimenti rischiamo di andare troppo fuori topic. Se vuoi posso segnalarti un po' di bibliografia su questi argomenti, magari in mp.

CIao a tutti

Marilisa
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Messaggioda carsus » lunedì 19 marzo 2007, 17:36

Carissima dott. Marilisa Morrone ,
ti ringrazio per la tua risposta. Ti chiedo un favore:
se puoi datarmi prima possibile il capitello " a stampella", in quanto debbo consegnare il mio studio. Ti citerò, naturalmente, come faccio sempre con chi mi aiuta nelle mie ricerche. A Cesare quel che è di Cesare!

Un'altra cosa:
Le sostruzioni antistanti la chiesa, di che epoca ti sembrano? Datazione. Ce la fai? Ho letto che sei un'archeologa, ne sai senz'altro più di me! Ho postato più foto da più angolazioni: ce la fai ad analizzare la struttura interna e il paramento esterno?
Un bacione grande da parte di Susanna Faviani Gentili :2:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 19 marzo 2007, 17:58

carsus ha scritto:Lo Speranza, nella sua “Guida di Grottammare” del 1889, l’aveva osservata, ritenendo che le due colombe che bevono da un calice fossero lo stemma camaldolese e quindi indicassero il “ritorno” dei monaci benedettini intorno all’anno 1000 o comunque dopo il 1030 ( intorno a quest’ epoca sembrano effettivamente risalire i frammenti di cui è composta l’acquasantiera ),

Sì.
Ma in quegli anni l'araldica era di là da venire. :oops:


Inoltre le due colombe che bevono ai lati di un calice da cui si eleva una Croce o una Colomba, potrebbero semplicemente rappresentare un simbolo Eucaristico, difatti lo troviamo diffuso sovente nelle catacombe paleocristiane.

Esattissimo.
Anzi, rappresentando la purezza necessaria a chi si accosta alla Comunione con gli altri, sono simbolo adattissimo ad ornare un'acquasantiera che reca l'Acqua Santa fonte di purezza.


Dall’altro lato dell’acquasantiera, che purtroppo oggi è collocata in un luogo poco visibile e anche difficilmente studiabile, vediamo un animale scolpito altrettanto rozzamente: lo Speranza lo liquida come “…un cane o lupo dormiente…”, ma possiamo confermare che si tratti effettivamente di un lupo o comunque di una bestia, ma tutt’altro che dormiente.

Sottomessa, sopita o comunque momentaneamente battuta, la Bestia :( non per questo è doma.
Purtroppo anzi ha sempre :? l'occhio vigile.


Non a caso la coda è fra le zampe, in segno di sottomissione, come ci indicano gli esperti dell’ Istituto Araldico Genealogico Italiano ( http://www.iagiforum.info ). Il collare può significare il giogo, ossia che il maligno è stato soggiogato, questo in riferimento forse al culto idolatra, vinto, sostituito da quello cristiano, come tramanda la tradizione e una lapide romana, che vuole che sul sito della chiesa di S.Martino esistesse un tempio pagano piceno dedicato alla dea Cupra.

...oppure può ribadire che il contenuto dell'acquasantiera è tale da vincere il Male, giacchè la Bestia volge lo sguardo verso l'orlo della vasca.

La rosa a 8 petali che le /gli sta davanti è un simbolo sacro molto usato dai benedettini per la decorazioni delle loro chiese: essa davanti equivale alla rigenerazione . La rosa si associa alla ruota del disco solare e perciò al ciclo della vita, all’alternarsi delle stagioni e dei tempi, nell’ordine immutabile del cosmo. La rosa è anche simbolo femminile della Vergine Maria.

E si ricollega alla Sua stella ad otto raggi! :wink:

Questa è la parte frontale del capitello, con il disegno ad “otto” ( qui evidenziato) e i due gigli.


Un otto "coricato, non per nulla, è anche simbolo dell'infinito...

...e non solo in matematica...

Grazie di aver condiviso con noi questi tuoi interessanti ragionamenti, carissima Susanna.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 19 marzo 2007, 18:00

Guido5 ha scritto:Quanto al cane non mi sembra che abbia la coda fra le gambe ma che cerchi di morderla, ad aggiungere un significato di totale inutilità, se non addirittura di autodistruzione (senza contare che così ricorda un po’ anche l’uroburo).


Certo...

...come a dire che la Bestia non muore mai, per nostra :( sventura.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 19 marzo 2007, 18:02

carsus ha scritto:cosa poteva fare per migliorare un po' l'acquasantierA SENZA COINVOLGERE MAESTRANZE. iO HO CONSIGLIATO DI LAVARLA CON UNA SPUGNA DI ACQUA TIEPIDA INTINTA NEL BICARBONATO E LASCIARLA COSì COM'è.
( così MI HANNO INSEGNATO ALL' accademia di belle arti quando facevo il corso di restauro).


Sì, sì, giusto! :shock:

Sai quante testimonianze antiche si sono "dissolte" per :roll: merito di pulizie un po' troppo "radicali"...

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Messaggioda carsus » lunedì 19 marzo 2007, 18:04

Difatti...... :wink: :cry:
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