Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini
carsus ha scritto:(....) lo studioso farfense mi ha detto che ciò non esclude affatto l'esistenza di un monastero annesso alla ns chiesa, in quanto "....nel sec. XI era molto frequente il fenomeno di cellule monastiche autonome non dipendenti da alcuna abbazia, che solitamente andavano a stabilirsi riutilizzando vecchie strutture di villae rusticae romane o meglio ancora- precedenti luoghi di culto pagani".

carsus ha scritto:Attendo notizie soprattutto dalla gentile archeologa il cui nick è "Fiore", molto più esperta di me. Ho inviato al moderatore delle fotografie da inserire nel forum. Sono foto di altri reperti presenti ab immemore nella chiesa. Non so se posso anche inviarle a te? Certamente illuminerebbero ancora di più questo parvulo studio.
Un'altra novità è che ho avuto una risposta da un eminente studioso farfense: non v'è uno straccio di documento a Farfa dell'abbazia di S.Martino e neppure a Camaldoli, quindi lo storico ottocentesco (G.Speranza, 1889), che asseriva che le origini di S.Martino erano quelle, deve aver inventato queste conclusioni. Mi sono un po' demoralizzata, ma mio marito mi ha consolato dicendomi: "E' già tanto aver dimostrato che non è come si credeva in passato. E' un passo avanti nella storia anche aver sfatato alcune conclusioni non supportate da documenti storici". Ad ogni buon conto, caro Ferrante, lo studioso farfense mi ha detto che ciò non esclude affatto l'esistenza di un monastero annesso alla ns chiesa, in quanto "....nel sec. XI era molto frequente il fenomeno di cellule monastiche autonome non dipendenti da alcuna abbazia, che solitamente andavano a stabilirsi riutilizzando vecchie strutture di villae rusticae romane o meglio ancora- precedenti luoghi di culto pagani". Ora attendo la pubblicazione delle altre foto che ho inviato e le Vs considerazioni, oltre che il supporto competentissimo della cara Dott.ssa col nick "Fiore". Grazie !!

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:le mie sono solo idee....a piede libero
Guido5 ha scritto:Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:le mie sono solo idee....a piede libero
... ma con l'infradito, come fa venire in mente la scultura sopra la porta della chiesa...
Guido5
P.S. - Scusa la battutaccia, Ferrante!

Per il resto concordo con quanto dici. E, proprio perché opposte, le due immagini sono ancor più significative
carsus ha scritto:Lo Speranza, nella sua “Guida di Grottammare” del 1889, l’aveva osservata, ritenendo che le due colombe che bevono da un calice fossero lo stemma camaldolese e quindi indicassero il “ritorno” dei monaci benedettini intorno all’anno 1000 o comunque dopo il 1030 ( intorno a quest’ epoca sembrano effettivamente risalire i frammenti di cui è composta l’acquasantiera ),
Sì.
Ma in quegli anni l'araldica era di là da venire.![]()
Inoltre le due colombe che bevono ai lati di un calice da cui si eleva una Croce o una Colomba, potrebbero semplicemente rappresentare un simbolo Eucaristico, difatti lo troviamo diffuso sovente nelle catacombe paleocristiane.
Esattissimo.
Anzi, rappresentando la purezza necessaria a chi si accosta alla Comunione con gli altri, sono simbolo adattissimo ad ornare un'acquasantiera che reca l'Acqua Santa fonte di purezza.
Dall’altro lato dell’acquasantiera, che purtroppo oggi è collocata in un luogo poco visibile e anche difficilmente studiabile, vediamo un animale scolpito altrettanto rozzamente: lo Speranza lo liquida come “…un cane o lupo dormiente…”, ma possiamo confermare che si tratti effettivamente di un lupo o comunque di una bestia, ma tutt’altro che dormiente.
Sottomessa, sopita o comunque momentaneamente battuta, la Bestianon per questo è doma.
Purtroppo anzi ha semprel'occhio vigile.
Non a caso la coda è fra le zampe, in segno di sottomissione, come ci indicano gli esperti dell’ Istituto Araldico Genealogico Italiano ( http://www.iagiforum.info ). Il collare può significare il giogo, ossia che il maligno è stato soggiogato, questo in riferimento forse al culto idolatra, vinto, sostituito da quello cristiano, come tramanda la tradizione e una lapide romana, che vuole che sul sito della chiesa di S.Martino esistesse un tempio pagano piceno dedicato alla dea Cupra.
...oppure può ribadire che il contenuto dell'acquasantiera è tale da vincere il Male, giacchè la Bestia volge lo sguardo verso l'orlo della vasca.
La rosa a 8 petali che le /gli sta davanti è un simbolo sacro molto usato dai benedettini per la decorazioni delle loro chiese: essa davanti equivale alla rigenerazione . La rosa si associa alla ruota del disco solare e perciò al ciclo della vita, all’alternarsi delle stagioni e dei tempi, nell’ordine immutabile del cosmo. La rosa è anche simbolo femminile della Vergine Maria.
E si ricollega alla Sua stella ad otto raggi!![]()
Questa è la parte frontale del capitello, con il disegno ad “otto” ( qui evidenziato) e i due gigli.
si arriva in cieloGuido5 ha scritto:Quanto al cane non mi sembra che abbia la coda fra le gambe ma che cerchi di morderla, ad aggiungere un significato di totale inutilità, se non addirittura di autodistruzione (senza contare che così ricorda un po’ anche l’uroburo).
si arriva in cielocarsus ha scritto:cosa poteva fare per migliorare un po' l'acquasantierA SENZA COINVOLGERE MAESTRANZE. iO HO CONSIGLIATO DI LAVARLA CON UNA SPUGNA DI ACQUA TIEPIDA INTINTA NEL BICARBONATO E LASCIARLA COSì COM'è.
( così MI HANNO INSEGNATO ALL' accademia di belle arti quando facevo il corso di restauro).
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