Ciò che scrive La Tibalda è, in qualche modo, ciò che penso anch'io. Cioè, stemma appartenente all'interessata ma con disegno approssimativo. Isabella Piccini, colei che incise, non lasciò MAI il monastero di Venezia. Per quanto scrupolosa e precisa fosse, anche lei doveva interpretare schizzi e appunti non sempre puntuali.
Noto con piacere che, almeno su una cosa si può concordare tutti: lo stemma è tedesco
Vero è, però, anche ciò che evidenzia Piero59.
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