Re: Stemma di "Pontefice emerito"

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Stemma di "Pontefice emerito"

Messaggioda Tilius » martedì 12 marzo 2013, 14:38

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Esercizio tecnicistico, che proprio per l'assoluta singolarità ed eccezionalità della situazione, senza paragoni possibili o precedenti illuminanti, è un po' fine a se stesso e quasi inutile. Una sorta di accanimento araldico. Nello scorrere qui le tante soluzioni uscite dal "cilindro", la sensazione è che un un po' tutte abbiano un qualcosa di possibile ma senza però arrivare ad essere convincenti, soddisfacenti o definitive lasciando sempre aperto il "ma si potrebbe fare anche così". Chiavi si, chiavi no, decussate, dritte o sghembe, il fantasioso galero premostratense dai "più tanti" fiocchi bianchi, oppure solo la papal-mitria, e perchè non anche una croce astile a tre bracci a corredo. E in fondo, il "che stemma userà il papa emerito", sembra alambiccare su un emblema fatto per l'ombra, il "papa non papa", una condizione che inevitabilmente sarà destinata all'ombra discreta, ritirata e nascosta del recinto di San Pietro, ove l'effimero "stemma della rinuncia" sembra quasi un inutile ed anche un po' triste accessorio.
F.

La discussione é interessante, ma per le circostanze, sarà destinata quasi certamente a rimanere sul piano prettamente teorico.
Ecco che allora non si più non provare un moto di approvazione quando Cecco Beppe von Trotta parla di "accanimento araldico-terapeutico".

Perdonate infine una divagazione (magari si é chiarita la questione in altra parte del forum: ma il tempo per leggerlo in queste settimane é stato devvero poco per me). Ma questi titoli di "vescovo emerito di Roma", "papa emerito" hanno un fondamento canonico indiscutibile o si ragiona solo per analogia? Una volta dismessa la carica pontificia, Ratzinger riprenderà o no la carica cardinalizia?
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Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 12 marzo 2013, 15:19

L'inconsueta eccezionalità della situazione con l'oggettiva presenza di due papi, seppur l'uno dismesso e uno regnante - ma entrambi di bianco vestiti, con nomi da pontefici e appellati "Vostra Santità" - e già stata oggetto di pareri di chi si ritrova ogni tanto in questo spazio virtuale, ove io avevo ripreso tra tante osservazioni lette in questi giorni quella che sottolinea «l'oggettiva problematicità della qualifica di "Papa emerito" (una formulazione né teologica né canonistica, ma mutuata dalla tradizione accademica)».

A titolo informativo rimando a riflessioni e argomentazioni ben più solide delle nostre sul blog del noto vaticanista Sandro Magister nel suo post di cui allego solo alcuni paragrafi che danno il senso generale del testo.
Inutile dire, per tornare sull'argomento, che lo stemma teorico e dall'utilizzo incerto che qui si è ipotizzato, non potrà che essere la traduzione araldica dello status che verrà conferito al Papa emerito.
Ciao!
Cecco

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350457

«Avviso di pericolo: una Chiesa con due papi
L'imminente conclave eleggerà il nuovo pontefice. Ma non scioglierà le incognite sul ruolo del cosiddetto "papa emerito". Un grande canonista mostra i rischi di tale qualifica. E di altri equivoci che le fanno da contorno

(...) A riprova dell'incertezza che perdura, il 28 febbraio, cioè tre giorni dopo la dichiarazione di padre Lombardi, "La Civiltà Cattolica", la rivista dei gesuiti di Roma che è stampata con il previo controllo e con l'autorizzazione della segreteria di Stato vaticana, è uscita con un lungo e dotto articolo sulla "Cessazione dall'ufficio di romano pontefice" scritto dall'illustre canonista Gianfranco Ghirlanda, già rettore della Pontificia Università Gregoriana, che esclude tassativamente che si possa continuare a definire "papa" chi ha rinunciato a tale ufficio.
Scrive a un certo punto padre Ghirlanda:
“È evidente che il papa che si è dimesso non è più papa, quindi non ha più alcuna potestà nella Chiesa e non può intromettersi in alcun affare di governo. Ci si può chiedere che titolo conserverà Benedetto XVI. Pensiamo che gli dovrebbe essere attribuito il titolo di vescovo emerito di Roma, come ogni altro vescovo diocesano che cessa”.

E nel capoverso finale:
“L’esserci soffermati abbastanza a lungo sulla questione della relazione tra l’accettazione della legittima elezione e la consacrazione episcopale, quindi dell’origine della potestà del romano pontefice, è stato necessario proprio per comprendere più a fondo che colui che cessa dal ministero pontificio non a causa di morte, pur evidentemente rimanendo vescovo, non è più papa, in quanto perde tutta la potestà primaziale, perché essa non gli era venuta dalla consacrazione episcopale, ma direttamente da Cristo tramite l’accettazione della legittima elezione”.

Interrogato in proposito, padre Lombardi ha risposto che "La Civiltà Cattolica" è sì uscita dopo, ma è stata stampata prima dell'indicazione da lui data, che continuerebbe a valere.
In effetti la formula "Sua Santità il Papa emerito Benedetto XVI" è stata usata nell'infelice telegramma di saluto inviato a Ratzinger il 5 marzo dal cardinale decano Angelo Sodano a nome del collegio cardinalizio riunito per la preparazione del conclave. Un telegramma di brevità e banalità disarmanti, sbagliato sia nei modi che nei tempi, avendo già Benedetto XVI in persona, nell'ultimo suo atto pubblico da papa, salutato ad uno ad uno ciascun cardinale:

> "A Sua Santità il Papa emerito..."

In ogni caso, manca ancora su questo una decisione ufficiale. Per averla, occorrerà forse attendere la nuova edizione dell'Annuario Pontificio, che per forza di cose pubblicherà, accanto alla pagina del nuovo papa con gli appellativi che gli competono, anche un riferimento al suo vivente predecessore, con le qualifiche che il nuovo eletto gli assegnerà.»
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Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 12 marzo 2013, 23:21

Perdonatemi, cari amici, ma a me l'immagine di "accanimento araldico-terapeutico" non piace molto.
L'accanimento si ha nel caso di tentativi che si sanno certamente inefficaci in relazione all'obiettivo.
Qua sono state proposte due/tre soluzioni tutte efficaci. Non ne è stata presentata una esclusiva di altre, e non spetterebbe a nessuno di noi il farlo. Ma la discussione mi è sembrata di notevole interesse, una delle più interessanti degli ultimi mesi. Chi ha qualcosa in contrario a questa visione, liberissimo. Ma non liquidi l'esercizio qui svolto come inutile: farlo sarebbe quantomeno poco carino.
E visto che qui solo di ipotesi abbiam parlato, me ne viene in mente un'altra. Quanto alle chiavi, sarebbe una cattiva idea, tolte come ornamento dello scudo, il porle a caricare un capo? Del resto nei secoli passati esistevano i capi vescovili e i capi cardinalizi...
Non avrebbe certo il valore del capo della Chiesa, che era un capo di concessione. Ma potrebbe essere efficace per ricordare un non più esercitato ministero petrino, con una chiara distinzione visiva dallo stemma di chi invece quello stesso ministero lo esercita.
Sempre che anche la formulazione di questa semplice ipotesi non urti qualche dogmatismo araldico.
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Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 13 marzo 2013, 10:12

Suvvia non te la prendere, ogn'uno valuta le cose a suo modo, è inevitabile no?
Ciao.
F.
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Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 13 marzo 2013, 11:17

No, non è solo inevitabile, è giusto pure. La libertà di valutazione delle cose è sacrosanta.
Ma le cose si possono valutare davvero con libertà solo se prima si osservano nella verità [sarà deformazione professionale - tu mi conosci, e sai che prima che studioso di araldica sono un esegeta biblico - ma in questo trovo illuminante l'asserto di Gv 8,32]
La verità è che Benedetto XVI ha rinunciato al Pontificato. E sulla cosa si possono tirare fuori le più diverse valutazioni. Anche se io, per la devozione che ho verso quell'uomo e ancor di più verso il sommo ministero che ha esercitato in questi ultimi anni, semplicemente preferisco astenermi da ogni valutazione, fermandomi all'ammirazione per una decisione che trovo comunque straordinariamente grande per il coraggio e l'umiltà con essa dimostrati. Ma mi fermo, su questo.
Poi a partire da questa verità è lecito domandarsi: cessa un ufficio, l'esercizio del ministero petrino; cessa anche l'uso dello stemma nella composizione che esso ha avuto negli anni di pontificato?
La risposta è immediata per chiunque abbia un minimo di dimestichezza con l'araldica ecclesiastica e in generale con l'araldica a 360°.
Qui non c'è da valutare le cose. Qui c'è solo oggettività di dati che vanno presi per quello che sono e per quello che comportano.
Se poi in base all'oggettiva necessità di modificare l'arma ci interroghiamo sull'effettivo uso di tale arma, ci stiamo interrogando su qualcosa che non possiamo stabilire noi, ma solo il Titolare di quello stemma.
Tra il dire "la composizione araldica necessariamente va cambiata" e "forse Sua Santità farà/non farà uso effettivo di una tale modificata insegna", c'è il campo delle ipotesi su come ragionevolmente il nuovo stemma dovrebbe essere composto. Proprio ciò che in questo spazio abbiam tentato di fare. In questo campo ognuno ha libertà di valutazione e, conseguentemente, di intervento (o non intervento). E anche tu hai fatto - vorrei dire in tutta sincerità - un'interessante osservazione a riguardo.
Ma quanto al valutare circa l'opportunità e/o l'utilità dell'affrontare o mandare avanti una discussione, lascia che sia chi di dovere in questo forum (e in questa sezione) a preoccuparsene, se non per competenza (aspetto che ognuno è libero di valutare 'a suo modo'), almeno - così rimaniamo in tema - per ufficio (dato sul quale forse non c'è molto da discutere).
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Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » mercoledì 5 giugno 2013, 11:49

Sul numero 113 (marzo-aprile 2013) di "Nobiltà"
Andrea Card. di Montezemolo ha scritto:Un nuovo stemma per un Papa emerito

Articolo molto interessante. Peccato che qualcuno ne abbia travisato completamente il senso, come ha fatto Marco Bertoncini di ItaliaOggi, sostenendo erroneamente che "Ratzinger vuol tenere lo stemma. È andata a vuoto la missione del cardinal Montezemolo":

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1828297&codiciTestate=1

In realtà Benedetto XVI, come spiega chiaramente una nota dell'articolo di Nobiltà, non vuole usare alcuno stemma da quando è divenuto Papa emerito.
A presto.
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Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » giovedì 6 giugno 2013, 23:31

Anche il Notiziario Araldico ripropone l'assurda tesi di Bertoncini:

http://www.notiziarioaraldico.info/201306054393/benedetto-xvi-conferma-il-suo-stemma/.

E' il caso di dire che l'articolo di S.Em.za il Cardinale Montezemolo sta riscuotendo grande successo.
A presto.
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Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Messaggioda Paolo Bizzozero » venerdì 7 giugno 2013, 14:24

Gent.le Sig. Onorati,
mi permetto precisare che quanto riportato dal nostro Notiziario Araldico intendeva solo essere una segnalazione con un breve sunto dell'articolo a firma di Bertoncini.
Evidentemente però la formulazione di quanto da noi scritto non era sufficientemente chiara, quindi abbiamo provveduto a ritoccarlo.

Cordiali saluti
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Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 8 giugno 2013, 13:48

" In data 15 aprile 2013, Sua Santità Benedetto XVI, manifestando all' Autore vivo gradimento e sentita gratitudine per l' interessante studio fattogli pervenire, ha fatto sapere che preferisce non adottare un emblema araldico espressivo della sua nuova situazione creatasi con la rinuncia al Ministero Petrino. ( d A P )."

Mi sembra sia chiaro che S.S. Benedetto XVI non intenda adottare un nuovo stemma e quindi mantenere il precedente, se poi intenda farne ancora uso non ci è dato sapere ( personalmente ne dubito ).
E' indubbio che S.S. abbia comunque cortesemente declinato le ben motivate proposte araldiche del Signor Cardinale di Montezemolo.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Messaggioda Tilius » giovedì 27 giugno 2013, 11:25

GENS VALERIA ha scritto:Mi sembra sia chiaro che S.S. Benedetto XVI non intenda adottare un nuovo stemma e quindi mantenere il precedente.

A dire la verità le parole (comunque riportate) di Benedetto XVI sembrano affermare di non volere uno stemma tout-court (né uno nuovo, né quello precedente, che così come é (era) non lo si può certo più utilizzare).
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Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 27 giugno 2013, 13:19

Il che sarebbe estremamente coerente con la sua decisione di vivere il resto della propria esistenza in clausura , pregando , meditando e ( spero ) scrivendo:
attività che non contemplano certo l'utilizzo di stemma araldico - vecchio o nuovo -.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » giovedì 27 giugno 2013, 23:44

Tilius ha scritto: A dire la verità le parole (comunque riportate) di Benedetto XVI sembrano affermare di non volere uno stemma tout-court (né uno nuovo, né quello precedente, che così come é (era) non lo si può certo più utilizzare).


Questa è stata anche la mia impressione.
A presto.
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Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 28 giugno 2013, 11:53

GENS VALERIA ha scritto:Il che sarebbe estremamente coerente con la sua decisione di vivere il resto della propria esistenza in clausura, pregando, meditando e (spero) scrivendo: attività che non contemplano certo l'utilizzo di stemma araldico - vecchio o nuovo -.

Concordo e, tutto sommato, era forse anche facile aspettarselo, sin dalla prima sensazione alla notizia di un ipotetico stemma "nuovo".

Franz Joseph von Trotta ha scritto: E in fondo, il "che stemma userà il papa emerito", sembra alambiccare su un emblema fatto per l'ombra, il "papa non papa", una condizione che inevitabilmente sarà destinata all'ombra discreta, ritirata e nascosta del recinto di San Pietro, ove l'effimero "stemma della rinuncia" sembra quasi un inutile ed anche un po' triste accessorio.

Meglio così.

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Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Messaggioda Antonio Pompili » sabato 29 giugno 2013, 0:03

Opinioni tutte rispettabili. In certa misura alcune le condivido pure.
Per me tuttavia resta la convinzione che almeno come ipotesi di studio lo stemma di un Pontefice Emerito è molto interessante. Si tratta di uno di quei casi nei quali l'arladica è chiamata (o in teoria potrebbe esserlo) a fronteggiare nuove situazioni e a descriverle con il linguaggio e le modalità artistiche che la contraddistinguono. Uno di quei casi in cui gli studiosi della materia, a partire da attenti confronti, da deduzioni logiche e dalla verifica di coerenza con quanto attestato dalla dottrina e dagli usi araldici, possono (almeno tentare di) pronunciarsi su un 'nuovo' stemma, qualunque accezione l'aggettivo 'nuovo' possa assumere.
Per questo ritengo meritevole di attenzione e di plauso chi da vicino si è interessato della questione.
Anche se - ne sono sempre più convinto - l'araldica alla fine la fa la storia, più che gli araldisti.
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