Stemma di prelato

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Re: Stemma di prelato

Messaggioda mcs » mercoledì 5 novembre 2008, 1:20

Gent.mo :P ,

più che andare alla ricerca di testi che siano "veramente e chiaramente esaustivi" di araldica e ceramica, il mio consiglio è quello di "entrare dentro la materia", ossia quello di comprendere di che cosa è composta ogni tipologia di ceramica (terrecotte, faenze, terraglie, porcellane, ecc.), come era dislocata sul territorio, le materie prime ed il loro reperimento, le fasi di lavorazione, ma soprattutto l'osservazione e la constatazione diretta dei manufatti araldici con l'ausilio di un "esperto ceramologo"...purtroppo le foto spesso non riescono a fornire i dettagli necessari alla giusta comprensione che serve!
E questo è facilmente comprensibile: chiunque diventa esperto di una qualsiasi forma d'arte (o altro), non può certo diventarlo solo attraverso "la carta"!
Mi sento di consigliare a tal proposito un testo del Dott. Tonito Emiliani edito nel 1971 dalla Fratelli Lega di Faenza: La Tecnologia della Ceramica. Certamente un libro non "attualissimo" ma molto adatto a chi vuole apprendere la "vecchia tecnologia" senza essere troppo tecnologici :wink: !
Una volta che si sono apprese queste cose, il resto viene da se: la "normale" conoscenza dell'araldica, servirà come lettura anche dei manufatti ceramici :D .

mcs

P.S. di certo ti stai riferendo ad un corso per imparare a blasonare correttamente anche stemmi come quello del vecchio topic... :roll: ...io non sono certo in grado di farlo e lo confesso tranquillamente :D ! Purtroppo, non posso pretendere di sapere tutto nella vita e nemmeno ho il tempo necessario per dedicarmi a tutto :? ! Ma se mi occorresse un blasone così complicato, saprei perfettamente a quale esperto rivolgermi :wink: !
MARIA CRISTINA SINTONI
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Re: Stemma di prelato

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 5 novembre 2008, 14:52

Anche il vecchio frate chiede consiglio a chi ne sa più di lui, e lo fa molto più spesso di quanto non si creda.

Soprattutto quando trova Maestri che lo onorano della loro fiducia, che ne comprendono le difficoltà e lo aiutano a superarle, che rispondono puntualmente e direttamente ai quesiti (per quanto insoliti e astrusi possono loro sembrare), che danno risposte complete e non a mezza bocca, che non lo costringono a guardarsi continuamente alle spalle, e via discorrendo.

Insomma quando sono Maestri veri, a 360°, e non solo... chimicamente parlando.

Bene :D vale
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Re: Stemma di prelato

Messaggioda FML » mercoledì 5 novembre 2008, 16:35

Anche io e, ne sono certo, :D moltissimi altri amici dello IAGI siamo contenti di leggerti nuovamente su questo forum :P carissima Maria Cristina!

Ma dove ti eri cacciata!? :roll:

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Re: Stemma di prelato

Messaggioda L.M.E Bagnoli » mercoledì 5 novembre 2008, 18:02

Mcs ha scritto:
ti risulta che vi siano stemmi che si riferiscono chiaramente ad uno (o ad ognuno) di questi personaggi negli archivi cartacei, nei dipinti, nei paramenti, nelle lapidi ecc.?


Nella sacrestia della Collegiata di S. Michele a Bagnacavallo esiste una tavola con la cronotassi degli arcipreti e dei canonici raffigurati con i propri stemmi; la stessa notizia è riportata nel topic dedicato alla famiglia Minguzzi, come riportato di seguito:
Giorgio Minguzzi ha scritto:
Detto ciò, per pura combinazione, trovo nella sacrestia della parrocchia di Bagnacavallo lo stesso stemma (vedi foto) appartenuto ad un canonico coadiutore di nome Giovanni Minguzzi (anno 1832).

All'interno di questa tavola sono raffigurati gli stemmi del canonico Lodovico e del canonico Domenico Bagnoli menzionati; l'arma è quella della famiglia Bagnoli già descritta, con l'aggiunta di una fascia celeste tra i 2 campi, che, se ricordo bene, è presente anche in diversi altri stemmi della stessa fonte (un qualche tipo di distinzione?), l'utilizzo del bianco, al posto dell'argento per le bande, le stelle di Lodovico nere a differenza di quelle di Domenico di colore oro.
La cosa interessante è che tutti gli stemmi presentano in punta 2 rametti (penso di ulivo) incrociati, e sono sormontati da una coroncina, eccetto le armi degli arcipreti che portano un galero con 6 nappe per lato, di colore nero.
Di seguito riporto per darvi l'idea lo stemma postato da Giorgio Minguzzi nel topic ricordato.
Immagine
Ora, il canonico Domenico porta una coroncina a 5 punte, come quella sopra, il canonico Lodovico invece ne porta una a 7 punte: devo verificare, esaminando in loco, e ovviamente riproducendo gli stemmi di tale tabella (in modo da poterli postare), se la differenza nel numero di punte è connessa con il tipo di canonicato assunto (normale o curato).
Se così fosse confermato, vi chiedo se siete a conoscenza, e potete quindi fornirmi informazioni, circa l'uso di coroncine per rappresentare cariche ecclesiastiche.
Penso comunque che quanto sopra riportato possa essere poco utile alla nostra discussione, dal momento che la fonte, siamo a metà del XIX° secolo, è posteriore al periodo della ceramica in questione, e presenta una certa uniformità nel rappresentare gli stemmi.

Per quel che riguarda l'attribuzione dello stemma del nostro manufatto, segnalo invece l'arma della famiglia forlivese degli Orsi, che era d'azzurro a 3 pali d'oro sormontati da tre stelle d'oro in capo; quando un ramo della famiglia si unì ad un altra importante casata forlivese, dando origine agli Orsi Mangelli, questi inserirono gli stemmi delle due famiglie in uno scudo partito: il partito Orsi era d'azzurro a tre bande d'oro, col capo d'azzurro a 3 stelle d'oro male ordinate.

Anche in questo caso, però, le regole araldiche sarebbero state disattese dal maestro ceramista relativamente ai colori, avendo questi invertito l'oro delle bande con l'azzurro; per quel che riguarda la disposizione delle stelle, ritengo che il "male ordinate" degli Orsi Mangelli fosse dovuto, un pò come nella nostra ceramica, ad esigenze grafiche, legate al restringimento del campo, in seguito all'unione dell'arma Mangelli, in modo da non doverle rappresentare troppo piccole "in fascia": a riprova l'arma degli Orsi le disponeva "in fascia".
Per quel che riguarda la partizione dello scudo nella nostra ceramica, sembrerebbe, ma vado ad occhio, che il campo contenente le stelle sia più corto di quello contenente le bande, avvalorando così la presenza di un "capo": ma anche in questo caso il ceramista avrebbe disatteso le regole araldiche non mantenendo le esatte proporzioni di 1/3 dello scudo, come, sempre ad occhio, mi sembra evidente; inoltre se anche ci trovassimo di fronte ad un tentativo di "capo", rimando alla discussione del topic "Capo araldico ghibellino?"
Da principiante in materia araldica e da assoluto profano in materia di storia e tecnologia della ceramica, mi trovo concorde con quanto asserito da
Frà Eusanio da Ocre ha scritto:
Nel caso della ceramica, poi, è esperienza comune che gli smalti araldici venissero sovente disattesi, dato che (con una certa qual ragione da parte loro, vista anche la scarsa o nulla possibilità di "ripensamenti esecutivi in corso d'opera") gli artigiani ritenevano più facile ed importante attenersi alle globali forme estetiche dello stemma da realizzare, piuttosto che al dettato tecnico-blasonico dello stesso.


A questo punto, dato che, fino a prova contraria, ovviamente, ritengo che non vi siano altre famiglie in area romagnola e limitrofa, ad alzare una arma simile, eccetto i Bagnoli e gli Orsi appunto, la partita per l'esatta e certa attribuzione del proprietario del manufatto, si gioca sul galero: gli ecclesiastici Bagnoli del periodo in oggetto sono già stati evidenziati, proviamo a cercare tra quelli della famiglia Orsi (penso che abbia dato anche dei vescovi- ?-)
Un saluto a tutti,
Luca Bagnoli.
Ultima modifica di L.M.E Bagnoli il mercoledì 5 novembre 2008, 18:09, modificato 1 volta in totale.
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Re: Stemma di prelato

Messaggioda L.M.E Bagnoli » mercoledì 5 novembre 2008, 18:08

Posto gli stemmi Orsi

Immagine

e Orsi Mangelli

Immagine

Cìao,
Luca Bagnoli.
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Re: Stemma di prelato

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 6 novembre 2008, 13:50

Dovrebbero essere corone radiali o all'antica(risalgono all'Antichità), dei Divi; antico simbolo di sacralità e di sovranità, sono state usate anche dagli Imperatori Romani. Non indicano alcun grado ecclesiatico nè nobiliare, ma come puramente "ornamentali" mi sembrano indicate anche per dei sacerdoti. Ciao, Fabrizio
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Re: Stemma di prelato

Messaggioda di ca passero » giovedì 6 novembre 2008, 20:11

Gent.amici,
in questo momento,avendo letto la sopracitata querelle ed avendo sotto gli occhi un piatto ligure ad argenteria o da pompa che contiene al centro un curioso stemma monocromo,mi chiedo non solo a quale famiglia appartenga o che voglia dire il fantasmino che sorregge lo scudo.

Immagine

Inoltre mi rendo conto dell’inadeguatezza cromatica per dar precisione araldica al blasone-ma non era gia' in voga il sistema del tratteggio per rendere gli smalti?-pur apprezzando la spontaneita' del tocco e la rapida disinvoltura non credo che la correttezza araldica fosse la maggiore cura dell’artigiano anche in un manufatto importante da credenza.
Ultima modifica di di ca passero il giovedì 6 novembre 2008, 21:06, modificato 1 volta in totale.
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Re: Stemma di prelato

Messaggioda L.M.E Bagnoli » giovedì 6 novembre 2008, 20:55

A sostegno di quanto affermato nei precedenti messaggi, in merito all'arma degli Orsi, posto lo stemma riportato nel Blasone Cesenate:

Immagine

Ciao,
Luca Bagnoli
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Re: Stemma di prelato

Messaggioda Guido5 » domenica 23 novembre 2008, 0:05

Cari amici,
curioso davvero il "fantasmino" che cima lo scudo (se ne vedono chiaramente occhi, naso e bocca in granata sull'azzurro) e insolito il monogramma (FV). Non mi è ben chiaro poi se l'immagine al centro voglia essere una stretta di mano o qualcuno che fa l'elemosina ...

Ciao a tutti!
Guido5
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Re: Stemma di prelato

Messaggioda di ca passero » domenica 30 novembre 2008, 0:57

Caro Guido,forse la figura al centro è la "fede" ,due mani che si stringono,ma aspetto lumi dagli esperti. Come da te rilevato,il particolare curioso è il fantasmino e meriterebbe di essere ingrandito.
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Re: Stemma di prelato

Messaggioda Guido5 » domenica 30 novembre 2008, 2:11

... eccoti accontentato con il particolare del "fantasmino" debitamente ingrandito:

Immagine

Propendo anch'io per le mani che si stringono ma il disegno dà adito a qualche dubbio, non ti pare?

Ciao a tutti!
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Re: Stemma di prelato

Messaggioda di ca passero » domenica 30 novembre 2008, 12:23

Lo Scorza descrive:d'azzurro alla fede di carnagione manicata di rosso e sormontatada tre gigli d'oro in fascia.
P.S.Non guardare troppo il fantasmino perchè canta e balla :?: :!:
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Re: Stemma di prelato

Messaggioda L.M.E Bagnoli » martedì 2 dicembre 2008, 18:59

L.M.E. Bagnoli ha scritto:
Nella sacrestia della Collegiata di S. Michele a Bagnacavallo esiste una tavola con la cronotassi degli arcipreti e dei canonici raffigurati con i propri stemmi


Come anticipato posto gli stemmi dei due prelati.
Immagine

Immagine

L.M.E. Bagnoli ha scritto:
l'arma è quella della famiglia Bagnoli già descritta, con l'aggiunta di una fascia celeste tra i 2 campi, che, se ricordo bene, è presente anche in diversi altri stemmi della stessa fonte (un qualche tipo di distinzione?), l'utilizzo del bianco, al posto dell'argento per le bande, le stelle di Lodovico nere a differenza di quelle di Domenico di colore oro.


Le bande in queste raffigurazioni in realtà sono diventate sbarre, mentre a ben vedere le stelle del canonico Lodovico sono color oro, solo molto scure; mi resta il dubbio sul numero di punte delle coroncine.
Un saluto a tutti,
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