Forse non tutti sanno che v'è stata anche una famiglia Borgia siciliana:
Borgia o Borea.
Nobile ed antica famiglia che si vuole, non sappiamo con quanto fondamento, dello stesso ceppo da cui vennero i duchi di Candia. Dapprima risiedette in Palazzolo, poscia passò nella città di Siracusa. Un Guglielmo de Boyra ebbe cessione nel 1396 per once 154, da Mainitto de Sciortino, dei due feudi di Arbiato e Galermo, che gli venivano da re Martino confermati con privilegio dato in Catania a 29 maggio 1397, e comprò da Giovanni Landolina del fu Bartolomeo, per once duecento d’oro, il feudo di Casale, compra che, con privilegio dato a 26 maggio 1403, venne da re Martino confermata. Le quali baronie del Casale e di Galermo troviamo, all’abolizione della feudalità, in potere di Nunzio-Ottaviano Borgia e Rau per investitura del 10 e 20 giugno 1807, come figlio primogenito di Giuseppe Maria Borgia, che, con privilegio dato in Napoli a 20 gennaio esecutoriato in Palermo a 28 aprile 1798 era stato insignito del titolo di marchese, del quale il sudetto Nunzio-Ottaviano ne ottenne investitura col predicato di Casale a 10 giugno 1807. Detto Giuseppe Borgia, primo marchese del Casale, possedette pure metà dei Caddeddi (ossia once 85 feudali sopra metà di Caddeddi) della quale lo troviamo investito a 19 dicembre 1788 e della quale vediamo investito a 7 febbraio 1809 Simone Attardo, fratello del sopracitato marchese Nunzio Ottaviano. Fu Simone Attardo padre di Pompeo, cavaliere d’onore e di devozione dell’ordine di Malta ecc., dal quale continua la discendenza di questo rampo, che usa il titolo di barone di Caddeddi. Altro ramo di questa famiglia possedette – e forse ancor oggi possiede – la baronia di Cutulia, della quale vediamo, per il primo in famiglia Borgia, investito Giuseppe Borgia e Di Stefano a 26 marzo 1786, come figlio di Gaudenzia Di Stefano. Sarebbe troppo lungo enumerare le cariche dai membri di questa nobile famiglia occupate, ci contentiamo solo di dire di un Nicolò barone del Casale che fu capitano di Siracusa nell’anno 1504-5, di un Giacomo barone del Casale senatore di detta città negli anni 1562-63, 1566-67, di altro Giacomo pure barone del Casale, che detta carica occupò nell’anno 1632-33, di un Giuseppe Maria barone del Casale giurato nobile di detta città nell’anno 1754-55, di un Francesco barone del Casale giurato nobile nell’anno 1783-84, di un Nunzio-Ottaviano marchese del Casale, capitano di giustizia nell’anno 1803-4 e di un Giuseppe marchese del Casale senatore nobile nell’anno 1810-11. Questa famiglia è passata all’ordine di Malta sin dal 1584.
Arma: troncato: nel 1° d’azzurro al bue d’oro, passante, sormontato da una stella di sei raggi, fra due aquiloni, il tutto dello stesso; nel 2° d’azzurro, a tre bande d’oro.
E anche:
Borgia d’Aragona.
Nobile famiglia decorata dei principati di Squillace e di Teano, della ducea di Candia ecc. diede alla chiesa un papa: Calisto III (1455-58). Godette nobiltà in Messina, nella quale città troviamo un Filippo cavaliere dell’ordine di Montesa, fratello del duca di Candia, con la carica di stratigò nell’anno 1585-86 ed un Pietro principe di Squillaci con la stessa carica nell’anno 1600-1.
Arma: inquartato: nel 1° d’oro, al bue di rosso, passante su verde, con la bordura di rosso, caricata da otto fiammelle d’oro; nel 2° d’oro, a quattro pali di rosso; nel 3° d’azzurro, a tre gigli d’oro; nel 4° fasciato d’oro e di rosso.
(dal Nobiliario di Sicilia)
Michele Tuccimei