Corona Nobiliare su stemma di Famiglia priva di Titolo

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Messaggioda FP » giovedì 27 gennaio 2005, 13:46

Caro Giovanni,

io credo che Francesco si riferisse ad una probabilità molto elevata, piuttosto che ad una certezza ferrea; come a ragione sostieni, non tutte le famiglie aristocratiche che abitavano in città ed erano dotate di un monumento (leggasi palazzo, cappelania, monumento funebre), facevano parte del patriziato o della nobiltà cittadina; conosco financo famiglie aquilane d'estrazione nobiliare (o del contado aquilano, che si sono poi diffuse anche in città), mie propinque, che non sono ascritte al patriziato.

Francesco dava solo delle mere indicazioni a Fabio: cio non significa che Fabio debba necessariamente trovare qualcosa :wink:

Aspettando fiducioso l'esito delle sue ricerche,
invio carissimi saluti a tutti :wink:

Salve atque vale
~ Tua vivimus luce ~
FP
 
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Messaggioda San Celestino » giovedì 27 gennaio 2005, 14:35

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Se in vita non date un po' di voi agl'altri non rimarrà nulla di voi che valga la pena di vivere!
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Messaggioda Grimaldi » giovedì 27 gennaio 2005, 14:52

Ahi, ahi....... ti stai un pò confondendo caro Francesco
fra denominazione e sostanza.......
In sintesi non dobbiamo confondere un patriziato chiuso con una nobiltà civica solo perchè i membri del primo erano indicati "nobili" "nobili patrizi" (o altro) così come quelli del secondo potevano anche essere indicati in certi luoghi anche come "patrizi" anche se nella sostanza giuridica non lo erano.
Da notare poi, come ho scritto altrove, che bisognava considerare vari elementi per stabilire il patriziato di una città e se una famiglia ne faceva parte (leggi generali, locali, epoca storica, registri nobiliari, ecc.).
Nel caso di Michele Tuccimei, da ciò che ho capito parlando con lui e studiando alcune opere sull'argomento, anche se a Sezze in una certa epoca potrebbe esserci stato il Patriziato vero e proprio (chiuso) la Consulta non lo riconobbe come tale ed assegnò loro il solo titolo di "Nobile di Sezze" (nobiltà civica, seggio aperto). Ergo, in epoca regia, dopo tale riconoscimeto i suoi avi erano solo Nobili di Sezze e non patrizi.
A Sezze magari non poteva sembrarti esistente la distinzione fra i nobili cittadini (godenti nobiltà civica) ed i nobili locali (non della detta nobiltà cittadina), ma non è così.
Come vediamo confondersi è facile e per questo occorre andare con i piedi di piombo ed analizzare tutti gli elementi di ogni caso.
Cordiali saluti.
Grimaldi
 

Messaggioda San Celestino » giovedì 27 gennaio 2005, 16:00

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Messaggioda Grimaldi » giovedì 27 gennaio 2005, 16:05

Siamo qui tutti per imparare gli uni dagli altri, no? :wink:
Saluti cordiali.
Grimaldi
 

Messaggioda San Celestino » giovedì 27 gennaio 2005, 16:10

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Messaggioda fguar » venerdì 28 gennaio 2005, 18:21

gentili signori,
vi ringrazio moltissimo delle vostre illuminanti risposte.
Per quanto riguarda la mia famiglia, io non sono un gran genealogista,
a mala pena conosco il nome di mio bisnonno!! mi piacerebbe molto
effettuare una ricerca seria, ma non ho tempo!
L'araldica mi affascina in quanto è più alla portata di tutti... quando visito nuove città, alla fine mi soffermo sepre sugli stemmi!! non c'è museo che tenga..Ho la mania di soffermarmi su tutti gli stemmi che vedo!! Chissa!! sarò superficiale!
Al sig. Carabba, sarei molto onorato di ricevere materiale su
un'ipotetica famiglia Guarino di Lanciano!!
Le vorrei porre altre due domande..
1) una curiosità che finalmente posso togliermi,perche il moro nel suo stemma?
2)Ho notato (passeggiando per lanciano) che la sua famiglia (o cmq la famiglia Carabba) è citata un po ovunque nella citta (epigrafi, piazze, palazzi ecc.) insomma si capisce che era una famiglia "importante"... la domanda:com'è possibile che il famoso editore Rocco Carabba (era suo bisnonno?) viene sempre definito "umilissimo artigiano"-"poverissimo""di umile famiglia"?
(mi scusi se la importuno!se vuole mi può anche rispondere in privato)
Per tutti (prometto che è l'ultima sull'argomento)
Una famiglia che nel 1700-1800-1900 (o cmq per lungo tempo) aveva l'usanza diportare lo stemma sormontato da una corona nobiliare (senza possederne il diritto)oggi (anche se siamo in Rep.)come dovrebbe rappresentarlo?
Grazie a tutti della disponibilità
!
Fabio Guarino (per il sig. Francesconi è Guarino non Guarini :)))
fguar
 
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Messaggioda San Celestino » venerdì 28 gennaio 2005, 19:06

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Messaggioda mct » sabato 29 gennaio 2005, 2:34

Signor Guarino le rispondo in neretto,
gentili signori, vi ringrazio moltissimo delle vostre illuminanti risposte. per quanto riguarda la mia famiglia, io non sono un gran genealogista,
a mala pena conosco il nome di mio bisnonno!!

meglio così, pensi all'emozione di conoscere il nome e la professione del suo avo... un tassallo alla volta
mi piacerebbe molto effettuare una ricerca seria, ma non ho tempo!
Come la capisco!!
L'araldica mi affascina in quanto è più alla portata di tutti... quando visito nuove città, alla fine mi soffermo sepre sugli stemmi!! non c'è museo che tenga..Ho la mania di soffermarmi su tutti gli stemmi che vedo!! Chissa!! sarò superficiale! Al sig. Carabba, sarei molto onorato di ricevere materiale su un'ipotetica famiglia Guarino di Lanciano!!
Purtroppo le potrò dare una risposta solo la settimana prossima :roll:
Le vorrei porre altre due domande..
1) una curiosità che finalmente posso togliermi,perche il moro nel suo stemma
?
Sta pensando alle crociate vero? :) e invece, niente di così nobile! In realtà è uno stemma parlante!! Infatti il cognome Carabba in arabo (Karabay o Karabey) significa "signore nero" (La famiglia, di presunte origini arabe si stanzio a Lanciano (famosa per le sue Fiere) nel XVI sec. (il documento più antico risale al 1511 con il capostipite)
2)Ho notato (passeggiando per lanciano) che la sua famiglia (o cmq la famiglia Carabba) è citata un po ovunque nella citta (epigrafi, piazze, palazzi ecc.) insomma si capisce che era una famiglia "importante"... la domanda:com'è possibile che il famoso editore Rocco Carabba (era suo bisnonno?) viene sempre definito "umilissimo artigiano"-"poverissimo""di umile famiglia"?
No, non era mio nonno, bensì un mio lontano parente (a meta del 1700 la famiglia si divise in 5 rami che a loro volta ebbero numerosa prole maschile!!). Il fatto che venisse definito di umili origini è dovuto 1) al fatto che effettivamente il ramo di Rocco, figlio di Florindo (1825-1860) (era nella Guardia Nazionale) era abbastanza modesto, e per di più il povero Rocco perse il padre a soli 7 anni (morto in un'imboscata dei "briganti di Poggiofiorito"), creando notevoli complicazioni alla madre, rimasta vedova di 3 figli! e 2) dal fatto che vista l'importanza Nazionale che raggiunse la casa editrice, era più INTERESSANTE dire che fosse nata dal NULLA :evil: !
(mi scusi se la importuno!se vuole mi può anche rispondere in privato)
Per tutti (prometto che è l'ultima sull'argomento)
Una famiglia che nel 1700-1800-1900 (o cmq per lungo tempo) aveva l'usanza diportare lo stemma sormontato da una corona nobiliare (senza possederne il diritto)oggi (anche se siamo in Rep.)come dovrebbe rappresentarlo?

io sono daccordo con il sig. Francesconi, anche se alle volte gli stemmi + belli sono quelli senza corona!
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Messaggioda San Celestino » sabato 29 gennaio 2005, 14:11

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Ultima modifica di San Celestino il venerdì 13 novembre 2015, 20:16, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda fguar » lunedì 31 gennaio 2005, 20:17

Gentili signori,
Grazie mille delle vostre risposte.
Grazie al sig. Carabba, e complimenti.
Appena troverò un po di tempo, mi costruirò uno stemma Personale!!
senza corona!!
A presto
Fabio Guarino
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Re:

Messaggioda giovanniard » giovedì 30 aprile 2015, 0:49

FP ha scritto:
Francesco Francesconi ha scritto:Noi del contado Aquilano siamo così :lol: sembriamo sempre addormentati o poco svegli poi però...... 8)


Eh già...ammettiamolo: siamo degli inguaribili giocherelloni e pigroni, da un certo punto di vista :lol: Ma non più di un certo amico fratacchione che non vuole ammetterlo :twisted: Pur essendo di Aquila degli Abruzzi anch'egli :lol:

Una po' di domandine aquilane:

1)Secondo voi, il toponimo Rocca Furci, è riferito a Forcona?

2) La chiesa aquilana di S.Maria di Farfa o S.Maria a Forfona, è riferita a Forcona o a Farfa in provinca di Rieti (splendida abazia, quella farfense)?

3) S.Eusanio Forconese c'entra qualcosa?


2)c era un paese a due km da barisciano, in campagna,che partecipò alla fondazione della città.era già stato vicus romano.
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Re: Corona Nobiliare su stemma di Famiglia priva di Titolo

Messaggioda marcello semeraro » giovedì 30 aprile 2015, 7:59

La corona è il timbro per eccellenza indicante lo status nobiliare. La differenziazione delle corone di grado è un fenomeno che inizia fra il XVI e il XVII secolo. Tuttavia sono molte le eccezioni, le quali possono diventare trend in una particolare zona. In linea generale, l'uso di corone non corrispondenti al grado del titolare sopravvive fino al XIX secolo.
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Re: Corona Nobiliare su stemma di Famiglia priva di Titolo

Messaggioda matteotuzi » martedì 19 maggio 2015, 13:13

Salve a tutti

la mia famiglia, I TUZII o TUZI, e' originaria di Balsorano ( nel seicento inizi settecento) e si trasferisce a Sora. Se a Sora ho trovato molte informazioni a Balsorano poco e niente...evidentemente il terremoto della marsica ha distrutto quasi tutto! ho rinvenuto anche stemmi e palazzo in quell di Scurcola Marsicana e vi assicuro che all'epoca risultava possedere terre, palazzo e denaro facendo parte della vita politica con cariche varie.
Il mio stemma presenta una corona a 5 palle al cui significato posso dare uno dei tre significati:

1 nobile cittadino o patrizio
2 matrimonio con la figlia di un conte del '700
3 gentiluomo della famiglia Colonna del '600 come da pergamena in mio possesso

AIUTO????????

Grazie a tutti

PS Qualcuno ha il catasto onciario di Balsorano?

matteo Tuzi
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Re: Corona Nobiliare su stemma di Famiglia priva di Titolo

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 19 maggio 2015, 13:56

marcello semeraro ha scritto:La corona è il timbro per eccellenza indicante lo status nobiliare. La differenziazione delle corone di grado è un fenomeno che inizia fra il XVI e il XVII secolo. Tuttavia sono molte le eccezioni, le quali possono diventare trend in una particolare zona. In linea generale, l'uso di corone non corrispondenti al grado del titolare sopravvive fino al XIX secolo

... e solo con il Real Dispaccio del 27 novembre 1780 incominciò ad essere codificato, regolamentato lo status nobiliare , ergo i segni distintivi relativi nelle zone citate questo topic .
E' importante non prendere per oro colato, applicando anacronisticamente, segni di distinzione codificati più di un secolo e mezzo dopo, in un del tutto differente contesto politico/culturale.

Cordialissimi saluti.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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