Presentazione stemma

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Re: Presentazione stemma

Messaggioda nicolad72 » venerdì 9 ottobre 2009, 18:50

Come i nobili in latino... pur non essendo tali.

Il presupposto di fatto per essere annoverati nelle famiglie notabili (borghesi o di distinta cittadinanza)
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda nicolad72 » venerdì 9 ottobre 2009, 18:52

adj ha scritto:Rispondendo invece a Nicolad72, a me sembrava di ricordare che il numero delle penne, sempre dispari e da uno a sette, non fosse legato a distinzioni di ceto.
Ma potrei sbagliarmi.


Però una distinzione grafica vi è ... e di conseguenza anche una distinzione di ordine sociale...
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda O' Barone IV » venerdì 9 ottobre 2009, 18:57

adj ha scritto:Rispondendo invece a Nicolad72, a me sembrava di ricordare che il numero delle penne, sempre dispari e da uno a sette, non fosse legato a distinzioni di ceto.
Ma potrei sbagliarmi.


io ho qui in mano il libro "Araldica" del sig. Lorenzo Caratti di Valfrei (guide pratiche mondadori) dove viene detto che per gli stemmi di cittadinanza maschili, secondo l'articolo 38 del R.D. 1929 n. 61, il numero delle penne è solitamente di 5 o 7, sempre in numero dispari e colorato con i colori degli smalti dello scudo; per lo stemma borghese maschile invece sono tollerate 3 penne, sporgenti dall'elmo e ricadenti sul davanti dello scudo e colorati con gli smalti dello scudo.
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » venerdì 9 ottobre 2009, 18:59

Caro Nicolad72 e caro ADJ,
sono perfettamente d'accordo con voi riguardo al fatto che l'elmo di distinta civiltà non può essere usato da tutti, ma ci vogliono dei parametri più concreti; per esempio, oggi basterebbe avere una laurea per usarlo oppure sarebbe necessario anche un certo censo indipendentemente dagli studi fatti e se fossi un professionista o un imprenditore ben avviato, ma figlio o nipote di contadini o operai, potrei usare comunque questo segno di distinzione? I tempi sono cambiati e, secondo me, il "more nobilium" del '700 non può essere lo stesso del 2009, necessita di alcuni correttivi.
Cosa ne pensate? Cordialmente.
PMMO
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda Michele Baroncini » venerdì 9 ottobre 2009, 18:59

nicolad72 ha scritto:No! l'elmo come lo chiama lei di borghesia (o meglio di famiglie notabili - per essere più precisi) è posto non di tre quarti ma di profilo destro, è brunito, ed ha la celata completamente chiusa.

Il suo "No!" appare piuttosto brusco, scortese e imperativo, di per ciò stesso mal conciliantesi con la tradizione di urbanità di questo forum che frequento da molto, mi permetta. Non sono io a chiamarlo così di mia iniziativa, gentile Signore. Vi sono svariati testi araldici che usano questa locuzione. La condizione notabile di una famiglia non era storicamente condizione imprescindibile per l'assunzione di uno stemma.

Di una cosa posso darle atto. L'elmo usato da Perseus è posto di due terzi in profilo verso destra (cosa che potrebbe richiamare all'elmo di barone, per cui La rimando alla consultazione di http://www.cnicg.net/ca1870.asp :

Ma a fugare ogni sospetto bastano la mancanza:

1. della graticolatura di pezzi d'oro;

2. della corona nobiliare.

L'unico appunto che si può muovere a tale elmo è la profilatura che appare impropria. Ma l'assenza di altri elementi di riconducibilità a un elmo nobiliare indirizza a ritenere che la profilatura sia stata resa male nella realizzazione. In ogni caso l'elmo che vediamo nello stemma è al massimo un elmo "improprio" o "inesistente", ma non certo un elmo nobiliare.

L'elmo in questione infatti è assai più simile a questo (traggo sempre da http://www.cnicg.net/ca1870.asp )

L’elmo delle persone che non essendo nobili, abbiano diritto di portare una stemma gentilizio, è d’acciaio liscio chiuso, posto in pieno profilo verso destra.


la crocetta ed il medaglione (non importa la forma basta che ci sia) viene posta solo negli elmi nobiliari (è uno dei tratti distintivi) e quella crocetta messa in quel posto se non è da intendersi quale medaglione a questo molto assomiglia e di conseguenza può indurre qualcuno in errore, ed essendo cosa ambigua sarebbe cosa onesta levarlo.

Non è esatto. La codificazione era rigorosa su questo punto e se si parlava di medaglione, medaglia aveva da essere. Traggo da un contributo di Giorgio Aldrighetti qui reperibile http://www.iagi.info/ARALDICA/gentilizia/gentilizia_03.html :

32, Elmo di famiglia Nobile.
Gli elmi delle famiglie nobili sono argentati con la gorgeretta fregiata di collana e medaglia, con la ventaglia chiusa e la bavaglia aperta e sormontati dalla corona d'oro formata da un cerchio brunito e rabescato, gemmato, cordonato ai margini e sostenente le insegne del titolo o dignità.


Quell'elmo è lontano dalla nostra tradizione araldica (cd a becco di passero) ed è usato più (mi pare) nell'araldica tedesca.

Non è una ragione per cui non si possa usare. L'aradica oggi è anche una questione di gusto personale.

Anche gli svolazzi in genere li usano i nobili e gli appartenenti a certi ordini cavallereschi (non tutti), ma questa è prassi non è una regola.

Chiunque lo voglia è libero di usare in araldica uno svolazzo che non è prerogativa nè nobiliare nè cavalleresca, trattandosi di elemento meramente decorativo.

Ma se si vuole imitare sperando che qualcuno venga tratto in inganno giocando al limite della buona fede... questo è un altro discorso!

Mi chiedo perchè usare "ormamenti esteriori" quando lo scudo è più che sufficiente! soprttutto quando a quegli ornamenti non si ha diritto!


Questa sua conclusione, inutilmente maliziosa, credo faccia torto al Collega che ha postato lo stemma. Non credo Lei abbia sostanziali elementi per ergersi a giudice dell'animus con cui alcuno operi una scelta.

stia bene

Michele BARONCINI
Ultima modifica di Michele Baroncini il sabato 10 ottobre 2009, 19:09, modificato 2 volte in totale.
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda adj » venerdì 9 ottobre 2009, 18:59

nicolad72 ha scritto:
adj ha scritto:Rispondendo invece a Nicolad72, a me sembrava di ricordare che il numero delle penne, sempre dispari e da uno a sette, non fosse legato a distinzioni di ceto.
Ma potrei sbagliarmi.


Però una distinzione grafica vi è ... e di conseguenza anche una distinzione di ordine sociale...


In effetti, controllando meglio, alcuni autori distinguono tra stemmi borghesi (praticamente tutti i comuni mortali) e di cittadinanza (che corrisponderebbero al more nobilium), prevedendo 3 penne per i primi e 5 o 7 per i secondi e conseguentemente la possibilità di elmo per ambedue le categorie.
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda nicolad72 » venerdì 9 ottobre 2009, 19:03

adj ha scritto:alcuni autori distinguono tra stemmi borghesi (praticamente tutti i comuni mortali)


Bhe proprio tutti mi pare un po' eccessivo.
Di distinta posizione sociale, sarebbe già più consono!
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda adj » venerdì 9 ottobre 2009, 19:05

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Caro Nicolad72 e caro ADJ,
sono perfettamente d'accordo con voi riguardo al fatto che l'elmo di distinta civiltà non può essere usato da tutti, ma ci vogliono dei parametri più concreti; per esempio, oggi basterebbe avere una laurea per usarlo oppure sarebbe necessario anche un certo censo indipendentemente dagli studi fatti e se fossi un professionista o un imprenditore ben avviato, ma figlio o nipote di contadini o operai, potrei usare comunque questo segno di distinzione? I tempi sono cambiati e, secondo me, il "more nobilium" del '700 non può essere lo stesso del 2009, necessita di alcuni correttivi.
Cosa ne pensate? Cordialmente.
PMMO


Si potrebbe considerare il possesso di uno stemma da almeno 100 anni, che era uno dei criteri usato anche in passato: più difficile dire in cosa oggi possa consistere una particolare notabilità, essendo i confini tra i vari ceti più sfumati di un tempo e più facilmente valicabili in entrambe le direzioni.
adj
 

Re: Presentazione stemma

Messaggioda adj » venerdì 9 ottobre 2009, 19:07

nicolad72 ha scritto:
adj ha scritto:alcuni autori distinguono tra stemmi borghesi (praticamente tutti i comuni mortali)


Bhe proprio tutti mi pare un po' eccessivo.
Di distinta posizione sociale, sarebbe già più consono!


Diciamo che intendevo più o meno tutti quelli che potrebbero ambire a avere uno stemma.
D'altronde il già citato Caratti di Valfrei le definisce semplicemente in negativo come famiglie che non sono né nobili, né di distinta civiltà.
adj
 

Re: Presentazione stemma

Messaggioda nicolad72 » venerdì 9 ottobre 2009, 19:10

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Caro Nicolad72 e caro ADJ,
sono perfettamente d'accordo con voi riguardo al fatto che l'elmo di distinta civiltà non può essere usato da tutti, ma ci vogliono dei parametri più concreti; per esempio, oggi basterebbe avere una laurea per usarlo oppure sarebbe necessario anche un certo censo indipendentemente dagli studi fatti e se fossi un professionista o un imprenditore ben avviato, ma figlio o nipote di contadini o operai, potrei usare comunque questo segno di distinzione? I tempi sono cambiati e, secondo me, il "more nobilium" del '700 non può essere lo stesso del 2009, necessita di alcuni correttivi.
Cosa ne pensate? Cordialmente.
PMMO



Ammesso e non concesso che abbia senso parlare oggi di queste cose direi che:
la laurea da sola non basta, ma è lo strumento attraverso il quale crearsi un censo idoneo. Lo stesso discorso vale per il professionista e l'imprenditore (se ben avviati hanno anche un buon censo... i presume)

Escluderei i figli e nipoti di contadini e operai, a meno che non si siano elevati socialmente... in virtù sempre del loro censo.
E' vero e concordo i presupposti del "more nobilium" sono cambiati, così come sono cambiati i nobili...
... oggi un buone elementi distintivi possono essere il censo, l'istruzione (inteso come cultura non pezzi di carta), la professione, le frequentazioni, le influenze, gli incarichi politici (così come in passato), l'appartenenza a circoli esclusivi (quelli veri non quelli ove entrano oves et boves e si spacciano per esclusivi) e via dicendo.
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda O' Barone IV » venerdì 9 ottobre 2009, 19:11

adj ha scritto:
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Caro Nicolad72 e caro ADJ,
sono perfettamente d'accordo con voi riguardo al fatto che l'elmo di distinta civiltà non può essere usato da tutti, ma ci vogliono dei parametri più concreti; per esempio, oggi basterebbe avere una laurea per usarlo oppure sarebbe necessario anche un certo censo indipendentemente dagli studi fatti e se fossi un professionista o un imprenditore ben avviato, ma figlio o nipote di contadini o operai, potrei usare comunque questo segno di distinzione? I tempi sono cambiati e, secondo me, il "more nobilium" del '700 non può essere lo stesso del 2009, necessita di alcuni correttivi.
Cosa ne pensate? Cordialmente.
PMMO


Si potrebbe considerare il possesso di uno stemma da almeno 100 anni, che era uno dei criteri usato anche in passato: più difficile dire in cosa oggi possa consistere una particolare notabilità, essendo i confini tra i vari ceti più sfumati di un tempo e più facilmente valicabili in entrambe le direzioni.


confermo
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda nicolad72 » venerdì 9 ottobre 2009, 19:16

Si potrebbe considerare il possesso di uno stemma da almeno 100 anni, che era uno dei criteri usato anche in passato: più difficile dire in cosa oggi possa consistere una particolare notabilità, essendo i confini tra i vari ceti più sfumati di un tempo e più facilmente valicabili in entrambe le direzioni.


Non so mi lascia un po' così (la cd prova inglese) oggi in italia non vi è alcuna autorità che attribuisca uno stemma, e conoscendo l'italiano medio, sicuramente ne approfitterebbe, sminuendo il valore morale che uno stemma ha!
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda adj » venerdì 9 ottobre 2009, 19:24

Indubbiamente la mancanza di ogni regolamentazione e certificazione rende tutto più complicato e comunque sottoposto alla soggettività: chi in definitiva potrebbe decidere se una persona appartenga a un dato ceto? In definitiva solo i suoi pari grado, per una sorta di "cooptazione". Ma tanti sono gli intrecci di interessi (e talvolta le cadute di stile) che si vedono continuamente strane mescolanze.
adj
 

Re: Presentazione stemma

Messaggioda O' Barone IV » venerdì 9 ottobre 2009, 19:25

nicolad72 ha scritto:
Si potrebbe considerare il possesso di uno stemma da almeno 100 anni, che era uno dei criteri usato anche in passato: più difficile dire in cosa oggi possa consistere una particolare notabilità, essendo i confini tra i vari ceti più sfumati di un tempo e più facilmente valicabili in entrambe le direzioni.


Non so mi lascia un po' così (la cd prova inglese) oggi in italia non vi è alcuna autorità che attribuisca uno stemma, e conoscendo l'italiano medio, sicuramente ne approfitterebbe, sminuendo il valore morale che uno stemma ha!


nel caso quest'italiano mettesse una macchina in uno stemma ciò diverebbe logo e non più stemma anche se ha uno scudo e vari ornamenti (l'araldica è salva); oppure nel caso metta corone nobiliari nello stemma, questa persona è soggetta a denuncia per abuso di titoli! (se non mi sbaglio! non ho mai consultato un'avvocato per ciò)

poi vorrei precisare che non bisogna aver soldi per possedere uno stemma. Infatti se si è nobili lo si sa da quando si è nati mentre se non lo si è ci si mette l'anima in pace oppure si prova a fare ricerche di nobiltà tra la prorpia famiglia. I borghesi sono tutte quelle persone non nobili ma che possiedono uno stemma e quando questi riescono a dimostrare l'utilizzo della propria arma per più di 100 anni, presso il C.N.I., possono ottenere la qualifica di famiglia notabile o di cittadinanza (è la stessa cosa). A parer mio non è importante essere figli di qualcuno o conoscenti di certe persone influenti per essere nobili infatti la nobiltà al giorno d'oggi non vale giuridicamente più di quella di un contadino. è a dirla tutta anche la nobiltà d'animo è tutta un'altra cosa...
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Re: Presentazione stemma

Messaggioda Perseus » venerdì 9 ottobre 2009, 20:02

Scusate ma mi sono perso [confused.gif] io ho semplicemente usato quell'elmo con i relativi svolazzi, scegliendolo da una serie di clip araldiche, perchè mi piace. Ora io sono un semplicissimo ragazzo di 20 anni che oltre ad avere passioni tipiche della mia età, mi ha sempre affascinato la storia medievale, e da ciò ho scoperto l'araldica. Quindi io nn conosco tutte queste regole di nobiltà e uso degli elmi perciò volevo solo un consiglio per blasonare e migliorare il mio stemma. Se la Croce è prerogativa dei nobili la posso pure togliere, ma l'elmo mi piaceva tanto.....
ANimus TUus DOminus
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