Gentile Francesco,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare del marchese Vittorio Spreti.
Canale MassucciArma : Idem come sopra
Cimiero : Idem come sopra
Motto : Idem come sopra
Dimora : Roma, Recanati
La famiglia CANALE trae la sua origine dalla numerosa stirpe dei
Chiaravalle o
Chiaravallesi , signori del Castello di Canale, e famiglia celebre per aver conteso a lungo con quella degli ATTI o ATTESCHI il dominio della loro patria : Todi.
NINO nel 1288 fu podestà di Terni ; ARRIGO nel 1297 arcivescovo di Zara.
Nel 1388 troviamo che il capo famiglia come facente parte della nobiltà tuderdina interviene alla costituzione dello Statuto della città.
GIACOMO nel 1409 fu capopriore nobile di Todi. Per le vicende e lotte con i degli Atti, i CHIARAVALLESI nel 1449 dovettero abbandonare la città, spargendosi nelle città vicine come Orvieto, Amelia, Civita Castellana ; un ramo andò a stabilirsi a Terni (città sempre fedele ai Chiaravallesi) assumendo il nome di
CANALE dal castello omonimo di loro proprietà e posto nella riva destra del fosso o canale grande a sud di Castel dell'Aquila sul confine di Amelia.
Nella nuova patria fu subito annoverata tra le famiglie magnatizie.
LORENZO nel 1487, NICOLA nel 1470, ATTILIO nel 1491 e GIACOMO nel 1532, furono governatori di Terni.
FILIPPO nel 1599 fu governatore della città di Penne per Ranuccio Farnese.
GIOVANNI TADDEO nel 1560 in seguito ad amichevole divisione col fratello GIOVANNI MARIA si stabilì a Rieti formando un altro ramo, al quale nel 1635 nella persona di LUDOVICO generale di cavalleria del Duca di Mantova, fu conferito da questo principe il titolo di
marchese di Altavilla , feudo nel Monferrato.
GIOVANNI MARIA II del ramo di Terni, il 14 luglio 1664 fu creato
conte di Varolengo con tutti i suoi discendenti dalla Duchessa Maria Gonzaga curatrice e madre del Duca Carlo II di Mantova.
SAVERIO (* 1695), fu ammesso cavaliere milite per giustizia nel S.M.O. di Malta ; fu quindi uditore della nunziatura di Spagna, canonico di S.Giovanni in Laterano, tesoriere generale di S.R.C. e finalmente nel settembre 1766 cardinale diacono del titolo di S.Maria della Scala.
FILIPPO, suo fratello, fu gentiluomo intimo di Carlo II di Spagna e commendatore dell' I.M.O. di Santo Stefano di Toscana.
VALENTINO nel 1804 entrò nella Guardia nobile del corpo di Sua Santità e stabilì la sua famiglia a Roma.
La famiglia Canale fu erede della famiglia MASSUCCI di Recanati con l'obbligo di assumerne il nome e inquartarne lo stemma. Per essa ebbe anche la nobiltà di Recanati.
Alla famiglia Canale spetta di diritto il titolo di
conti di Varolengo.La Consulta Araldica, con Decreto Ministeriale Ufficio Araldico N. 860027 G del 2 luglio 1904 (v. anche Elenco nob. uff. ediz. 1908 e 1922) dichiarò spettare i seguenti titoli :
- Conte (mpr) per antico possesso
- Patrizio di Terni (mf)
- Patrizio di Todi (mf)
- Nobile di Recanati (mf) per successione MASSUCCI Giuseppe (1840)
Oggi la famiglia è rappresentata da :
Conte Valentino (* Roma, 24-VIII-1864) del fu conte PIETRO
patrizio di Terni e di Todi, nob. di Recanati, brigadiere generale della Guardia nob. di S.S., dec. della med. di bronzo e diploma dal Municipio di Roma, commendatore con placca degli ordini Piano e S.Gregorio Magno, cavaliere della Legion d'onore e della Corona di Ferro
sposa a Roma 24 novembre 1887 Teresa MARINI CLARELLI dei marchesi di VACONE (1850-1907), da cui :
Figli :
a) PAOLO (* Roma, 08-VII-1893)
guardia nobile di S.S., cavaliere dell'Ordine Piano, cav.uff. dell'Ordine < Polonia restituta >
b) GIULIA (* Roma, 24-XII-1890)
sposa 29 aprile 1911 Arnaldo CAMPANARI, marchese di Castel Massimo (* Bologna, 17-II-1887)
Sorelle :
a) GIOVANNA nel nob.
Pietromarchi di Velletri
b) MARIA
http://www.araldicavaticana.com/cx020.htmhttp://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bcanales.htmlhttp://www.araldicavaticana.com/cx019.htmhttp://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bcanal.htmlhttp://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bdmc.htmlhttp://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bcanali.html