Infule e fasce curvate

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Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 25 maggio 2009, 23:46

Caro Ferrante , quella originale ( settecentesca ) dai Manoscritti Vittorio Emanuele custoditi nella Biblioteca nazionale centrale di Roma , volume 318 , n° 879 ; l 'altra è una semplice e recentissima elaborazione digitale riprodotta "a quattro ;) mani "
Saluti cordialissimi :D
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Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 26 maggio 2009, 9:42

Antonio Pompili ha scritto:Da parte mia trovo sia una necessaria precisazione, dal momento che nella realtà la mitria è dotata di infule e, spesso queste si ritrovano anche in araldica.
Ribadisco inoltre la necessità - alla luce della "regola aurea" del blasonare ciò che si vede, sopra richiamata - di indicare la fascia centrata come diminuita.


Ti ringrazio don Antonio , alla luce del tuo autorevole intervento, considerei quindi corretta questa blasonatura :

Troncato alla fascia centrata, diminuita d’azzurro, caricata di una stella (6) d’oro, attraversante: nel 1° d’argento alla mitria , priva di infule, d’oro , nel 2° di rosso .
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Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda vezzano » martedì 26 maggio 2009, 12:35

Scusate, ma quell' attraversante, specialmente con quella collocazione, è davvero necessario?
Il rosso lo definirei pieno. Cosa ne pensate? :|
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Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 26 maggio 2009, 12:59

vezzano ha scritto:Scusate, ma quell' attraversante, specialmente con quella collocazione, è davvero necessario?

Se decidessimo di mantenerlo dovremmo specificare che la fascia è attraversante sulla linea di partizione. Ma secondo me potremmo rendere il tutto in modo più sintetico parlando di un troncato da una fascia diminuita ecc.

Il rosso lo definirei pieno. Cosa ne pensate? :|


Penso che sia opportuno! Blasonicamente corretto, chiude anche in modo molto elegante tutta la descrizione.
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Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 26 maggio 2009, 13:15

Troncato da una fascia diminuita e centrata d’azzurro , caricata di una stella (6) d’oro : nel 1° d’argento alla mitria , priva di infule , d’oro , nel 2° di rosso pieno.
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Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda Guido5 » martedì 26 maggio 2009, 13:35

Cari amici,
dico anche la mia: "Troncato da una fascia d’azzurro diminuita e centrata, caricata di una stella (6) d’oro: il 1° d’argento alla mitra d'oro senza infule, il 2° di rosso pieno". Posso immaginare quanto Sergio tenga a quella I, ma "mitria" è una variante popolare di "mitra"...

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Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 26 maggio 2009, 14:46

Quella firmata da Guido mi sembra una buona e , se mi consentite , elegante blasonatura , ottima sintesi dei contributi di chi è intervenuto , la prenderei in considerazione come definitiva :

Troncato da una fascia d’azzurro diminuita e centrata, caricata di una stella (6) d’oro: il 1° d’argento alla mitra d'oro senza infule, il 2° di rosso pieno

Per Guido : Non sono poi così particolarmente affezionato alla "i", ma il fatto è ,che quando leggo mitra , mi viene inesorabilmente in mente il sostantivo al maschile , della serie MAB ( Moschetto Automatico Berretta ) piuttosto che un prelatizio copricapo :D anche se concordo che la forma senza "i" , sia più corretta [cheers.gif]
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Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda FML » martedì 26 maggio 2009, 16:41

GENS VALERIA ha scritto:Caro Ferrante, quella originale (settecentesca) dai Manoscritti Vittorio Emanuele custoditi nella Biblioteca nazionale centrale di Roma , volume 318 , n° 879 ; l 'altra è una semplice e recentissima elaborazione digitale riprodotta "a quattro ;) mani "
Saluti cordialissimi :D

Permettimi altre due domande, caro Sergio:
1) a quale contesto geografico fa riferimento l'armoriale settecentesco custodito presso la Biblioteca Nazionale Centrale dal quale è tratto lo stemma proposto?
2) si conoscono ulteriori manufatti araldici antichi pertinenti alla stessa famiglia?

Saluti.
Ferrante M.L.
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Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 26 maggio 2009, 18:09

In attesa che la curiosità di Ferrante venga soddisfatta mi permetto di offrire una piccola nota rispetto alla punteggiatura.
GENS VALERIA ha scritto:Troncato da una fascia d’azzurro diminuita e centrata, caricata di una stella (6) d’oro: il 1° d’argento alla mitra d'oro senza infule, il 2° di rosso pieno

Metterei una bella virgola dopo d'argento, e un punto e virgola prima di il 2°.
Per il resto non avrei altro da dire. E' infatti solo questione di gusto personale quella per cui avrei posizionato gli smalti alla fine delle singole descrizioni, o avrei parlato esplicitamente di una stella di 6 raggi invece che indicarne il numero tra parentesi.
Complimenti! ;)
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Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 26 maggio 2009, 18:49

Quindi :

Troncato da una fascia diminuita e centrata d'azzurro , caricata di una stella di sei raggi d’oro: il 1°d'argento alla mitra d'oro senza infule ; il 2° di rosso pieno.

Dovrebbe andare ;)
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Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda Guido5 » martedì 26 maggio 2009, 20:51

Cari amici,
non sono d'accordo, per una volta credo, con don Antonio: quel "d'azzurro", messo come suggerisce, spezza una serie di aggettivi (diminuita, centrata, caricata) riferiti a fascia. Per di più delle due partizioni è indicato subito lo smalto: perché non farlo anche per la pezza? Quanto al punto e virgola sì, è davvero questione di gusti: la pausa c'è comunque.

Ciao a tutti!
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Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 26 maggio 2009, 22:45

Zaccheo ha scritto:Permettimi altre due domande, caro Sergio:
1) a quale contesto geografico fa riferimento l'armoriale settecentesco custodito presso la Biblioteca Nazionale Centrale dal quale è tratto lo stemma proposto?
2) si conoscono ulteriori manufatti araldici antichi pertinenti alla stessa famiglia?



Si tratta del famoso ( o famigerato ) mastodontico e settecentesco Stemmario Pasinati dal nome di uno dei due antiquari di Roma ( Micheletti e Pasinati , appunto) che l' acquistarono nel 1889 , meglio conosciuti quali “Manoscritti Vittorio Emanuele dal n° 314 al n° 327” Ho aperto un post in questa sezione per avere qualche notizia in più ,ma sembra l'intera raccolta sia avvolta da una fumosa nube di mistero, gli stessi bibliotecari romani non mi hanno saputo dare ulteriori ragguagli (quando sono riuscito a trovarli) [zip.gif] .
Credo comunque siano raccolti stemmi di varie zone geografiche italiane .
Per quello che riguarda l’origine dello stemma " Mitri " dovrebbe essere all' 95 % friulano-giuliano, lasciando un 5 % alla zona del Molise .
Tento di spiegarmi , non vorrei passare per troppo... fantasioso :
da più di un anno sto svolgendo una ricerca sulle tracce della mia famiglia ho potuto appurare l’esistenza di due soli ceppi Mitri ben distinti , provenienti dai Balcani , quello molisano originato da popolazioni in fuga nel ‘500 della violenza ottomana i quali si stanziarono in pochi villaggi qui vissero di pastorizia e rimasero isolati , gelosi delle loro tradizioni esprimendosi in un dialetto croato , tutto ciò fino alla fine del XIX secolo, quando cominciarono ad aprirsi al mondo esterno . Uno studioso locale ha escluso la presenza di famiglie con questo cognome , tra le notabili molisane e zone limitrofe .
I Mitri friulani , sono apparsi un secolo prima ( inizi Quattrocento ) molto probabilmente da un unico personaggio dedito al commercio proveniente dalla Dalmazia e stabilito a Gemona . Facendo una seria ricerca documentaria sulle mie origini sono arrivato a documentare la presenza dei miei ascendenti a Cormons nei secoli XVI , XVII e XVIII tra di loro numerosi membri della famiglia (de) Mitri furono personaggi ragguardevoli; tra questi alcuni furono Podestà altri fecero parte del Consiglio dei XII del Comune altri della Magistratura .
( Cormons l’archivio storico , inventario a cura di Lucia Pillon ).
Mi rendo perfettamente conto che questa non provi la sicura appartenenza dello stemma al ramo friulano cormonese ma costituisca onestamente un “indizio pesante”, considerando la notevole massa di notizie da me vagliate in cerca omonimi della zona – ho realmente interpellato mezzo mondo - .

Non ho trovato, per ora altri manufatti araldici simili anche se nel fare ricerche sulla famiglia Dimitri ( di Ragusa di Dalmazia , oriundi dalla nobiltà mercantile della città di Cattaro ) ,
ho trovato tuttavia una singolare analogia tra l’arma da me postata ieri, “d’argento alla mitra di… “(?), tratta da “Der Adel von Kroatien und Slavonien” e quella Mitri ,un ulteriore caso di arma parlante oppure un residuo di memoria araldica tramandata?

Tutto qui , spero [clover.gif] di scovare altri reperti araldici collegati , ma francamente dubito [confused.gif]

Saluti cari ;)
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Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 26 maggio 2009, 23:36

Guido5 ha scritto:Cari amici,
non sono d'accordo, per una volta credo, con don Antonio: quel "d'azzurro", messo come suggerisce, spezza una serie di aggettivi (diminuita, centrata, caricata) riferiti a fascia. Per di più delle due partizioni è indicato subito lo smalto: perché non farlo anche per la pezza? Quanto al punto e virgola sì, è davvero questione di gusti: la pausa c'è comunque.

Tutto è buono, caro Guido! ;)
Il blasone proposto dal caro Sergio prima dell'intervento al quale ti riferisci andava benissimo! A me sembra più armonico in questo caso - ma vedi come si tratta solo di gusti personali! - prima descrivere la pezza (fascia), le sue dimensioni e caratteristica morfologica (diminuita e centrata), infine il suo smalto (d'azzurro); poi il fatto che essa è caricata di qualcos'altro, pure descritto per natura (stella), caratteristica numerica (sei punte), smalto (oro).
Ma si tratta solo di gusto personale, come avevo detto. E sui gusti personali è bello confrontarsi. Ma poi ciascuno è libero di scegliere.
L'importante è che sia fatta salva la correttezza blasonica (che si traduce nella chiara comprensibilità della descrizione dello stemma) e che si punti sempre all'armonia dell'eloquio.
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Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 28 maggio 2009, 14:41

Ringrazio gli amici intervenuti , con il vostro aiuto avete chiarito le mie idee e contribuito alla corretta descrizione dello stemma .
Rimane una curiosità che condivido con Ferrante : il criterio di raccolta degli stemmi miniati nella collezione ( da ceto familiare ? Cronologico ? Geografico ? ). Mi risulta difficile pensare ad essa come un “contenitore” nel quale si è voluto riversare acriticamente 10.819 stemmi familiari ( “di ogni sorta”, come scriveva Fabrizio Quinzio in altra parte del forum) .
Se qualcuno a Roma passasse per caso in via Del Castro Pretorio...
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Re: Infule e fasce curvate

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 28 maggio 2009, 21:34

Sergio io sapevo anche le generalità del pittore, un parmigiano del 1700; prenome Giovanni Battista, non rammento il cognome. Dovrò tornare in quella biblioteca, perchè non sono ancora riuscito a ritrovare gli appunti! Su quei manoscritti controllavo l'aspetto di stemmi che con la descrizione blasonica del Crollalanza non avevo capito oppure consistevano in un punto interrogativo. Mi sono stati preziosi! Ciao,
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