Saluti cordialissimi
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Antonio Pompili ha scritto:Da parte mia trovo sia una necessaria precisazione, dal momento che nella realtà la mitria è dotata di infule e, spesso queste si ritrovano anche in araldica.
Ribadisco inoltre la necessità - alla luce della "regola aurea" del blasonare ciò che si vede, sopra richiamata - di indicare la fascia centrata come diminuita.
vezzano ha scritto:Scusate, ma quell' attraversante, specialmente con quella collocazione, è davvero necessario?
Se decidessimo di mantenerlo dovremmo specificare che la fascia è attraversante sulla linea di partizione. Ma secondo me potremmo rendere il tutto in modo più sintetico parlando di un troncato da una fascia diminuita ecc.
Il rosso lo definirei pieno. Cosa ne pensate?
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
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GENS VALERIA ha scritto:Caro Ferrante, quella originale (settecentesca) dai Manoscritti Vittorio Emanuele custoditi nella Biblioteca nazionale centrale di Roma , volume 318 , n° 879 ; l 'altra è una semplice e recentissima elaborazione digitale riprodotta "a quattromani "
Saluti cordialissimi

GENS VALERIA ha scritto:Troncato da una fascia d’azzurro diminuita e centrata, caricata di una stella (6) d’oro: il 1° d’argento alla mitra d'oro senza infule, il 2° di rosso pieno
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Zaccheo ha scritto:Permettimi altre due domande, caro Sergio:
1) a quale contesto geografico fa riferimento l'armoriale settecentesco custodito presso la Biblioteca Nazionale Centrale dal quale è tratto lo stemma proposto?
2) si conoscono ulteriori manufatti araldici antichi pertinenti alla stessa famiglia?
.
di scovare altri reperti araldici collegati , ma francamente dubito
Guido5 ha scritto:Cari amici,
non sono d'accordo, per una volta credo, con don Antonio: quel "d'azzurro", messo come suggerisce, spezza una serie di aggettivi (diminuita, centrata, caricata) riferiti a fascia. Per di più delle due partizioni è indicato subito lo smalto: perché non farlo anche per la pezza? Quanto al punto e virgola sì, è davvero questione di gusti: la pausa c'è comunque.
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