Concordo con Lei, il problema si sta allargando...
riporto ciò che compare nel link postato dal gentile Daniele:
"Nobilissima famiglia che prende origine da Arrigo d'Angiò principe del sangue reale degl Angioini dominanti in Sicilia, secondo scrisse Parradino. Detto Arrigo avendo ucciso Manfredo Svevo in battaglia ottenne in moglie Beatrice figlia del cennato Manfredo colla dote degli stati di Fìumedinisi, Calatabiano, Noara e la Motta di Camastra. Si ebbe tre figli Ruberto, Manfredo, e Luigi, che furono salvati nella strage del vespro siciliano da Nicolo Palizzi cavaliere messinese, e poscia reintegrati ne' loro stati da rè Pietro d'Aragona, e per levar via la memoria dell'odio che portavano i Siciliani a' Francesi Angioini mutarono il nome in Gioeni, e le armi."
quindi forse l'arma che Lei ha postato prima è quella che usava la famiglia finchè non cambiò il nome e le armi, ma la mia è soltanto un'ipotesi: cosa ne pensa?
Sempre nello stesso link si legge:
"Giovanni Gioeni e Cordova primo duca d'Angiò 1633, cavaliere di s. Giacomo della Spada capitano giustiziere, ed in ultimo pretore della città di Palermo 1635, capo della famiglia Gioeni di Palermo nella quale commendansi: Giovanni Gioeni investito de' titoli di sua famiglia 1652, e dell'altro di principe di Solanto;"
c'erano o ci sono (non so se la famiglia sia estinta) diversi rami, e magari ciascuno con le proprie armi...così si spiegherebbe la presenza di differenti stemmi...
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, ma anche questa è solo un'ipotesi...
Cordialmente,
Stefano