Stemma di Bassano in Teverina: interpretazione

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Re: Stemma di Bassano in Teverina: interpretazione

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 27 agosto 2008, 14:39

Franz Joseph von Trotta ha scritto:È vero. La tua osservazione è molto interessante e offre spunti non privi di possibili supposizioni sull'origine dell'emblema bergamasco. Non lo dici, ma "abbocco" al suggerimento :D rilanciando come ipotesi non così balzana :wink:

Per niente balzana, anzi! :wink:

che il vessillo di Sant'Alessandro della Bergamo medioevale, portato sul carroccio, che si può ragionevolmente supporre fosse proprio il partito rosso/oro - la sua arcaica semplicità... - potrebbe essere stata una citazione dei colori dell'Urbe

Toglierei il condizionale, carissimo...

che alludevano alla "nazionalità" del Patrono... :roll: ...romani "de Berghem", insomma...

Beh, non parlerei di "nazionalità" (termine cui oggi si abbina un senso piuttosto spiccato ed estraneo alla mentalità classica) ma preferisco pensare :wink: alla forza dell'abitudine cromatica di usare "per mestiere" vessilli giallo-rossi.

ma non diciamolo ai tifosi dell'Atalanta :wink:
Un saluto,
F

Ah, no di certo! :P

Non foss'altro per il fatto che il discorso sulle cromie calcistiche odierne non è propriamente :mrgreen: faccenda araldica...

Bene :D vale
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Re: Stemma di Bassano in Teverina: interpretazione

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 28 agosto 2008, 9:00

Si, naturalmente il termine "nazionalità" l'avevo usato per semplificare in fondo nell'Impero si ritenevano tutti "romani" certo in quell'accezione universale del tutto opposta dal senso delle piccole nazionalità moderne.

Sulle contaminazioni araldiche - talvolta inconsapevoli - nei colori dei clubs, ma soprattutto, nell'emblematica creata dai supporters del pallone, sebbene non siamo nella vera araldica (ma non sempre alcuni emblemi e bandieroni calcistici nelle curve sono del tutto corretti), certo meccanismi simbolici e motivazioni antropologiche le si avvicinano molto. L'araldica civica più risalente è nata spesso proprio da motivazioni e impieghi militari derivanti dalle guerre medioevali tra le città; il calcio nostrano è (o dovrebbe essere) un po' la sua gioiosa trasposizione sportiva e il tema appare, a mio avviso, molto affascinante anche per lo studioso delle simbologie collettive, figura che in fondo coincide, o dovrebbe coincidere, con quella di un araldista moderno.

Ma sono oltre ogni limite al di fuori della discussione. Mi ritiro, chiedo scusa e saluto.

A presto :D

F.
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