Capo araldico ghibellino?

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Messaggioda RFVS » domenica 27 gennaio 2008, 14:16

limitatamente a Cingoli io possiedo il volume "Cingoli scoparsa", di Moroldo Maran, che contiene un blasonario delle famiglie nobili, uno dei vescovi della locale diocesi e varie altre raffigurazioni presenti in città.

Suppongo però che in loco si possano trovare dei blasonari :wink:

nel mentre spulcio un po' il libro e vedo se saltasse fuori qualcosa perchè per adesso mi sono limitato a guardare nel blasonario.
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Messaggioda RFVS » domenica 27 gennaio 2008, 14:38

..sul Maran non c'è nulla.

se questo Ricci fosse di famiglia cittadina?
ora come ora mi sembra l'ipotesi più plausibile, sempre che non vengano fuori novità :wink:
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I Ricci

Messaggioda Sigillum1 » domenica 27 gennaio 2008, 19:33

Caro Riccardo, temevo che non l'avresti trovato...anche se, lo scopro ora, la famiglia ha pure un motto: ex arduis aeternum nomen, che non esiste però nei repertori, e dunque non mi servirà. Ti ringrazio comunque molto e spero di poterti essere utile in futuro. Ciao. Silvia
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Messaggioda RFVS » domenica 27 gennaio 2008, 19:40

..aspetta aspetta....mi parli un po' di questo Ricci???!!!

dici che proveniva da Cingoli....ma proveniva dove?????

insomma dammene un po' di notizie...
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Messaggioda RFVS » domenica 27 gennaio 2008, 19:48

dimmi un po'..si tratta forse dei D. Esuperantius Riccius Cingulanus il cui bello stemma si trova sulle pareti dell'Archiginnasio?!

se così fosse potrebbe appartenere a questa famiglia censita dallo Squarti Perla:

Ricci, di Monte San Martino, dimorante a Bologna.
Patrizia di Fermo dal 1783. Fornì già prove di nobiltà generosa nel 1592.
Ebbe un Cavaliere di Santo Stefano.

:wink:
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I Ricci

Messaggioda Sigillum1 » domenica 27 gennaio 2008, 20:16

Vuoi scommettere che aveva ragione i nostro frate? Sono nobili...Sto preparando un volume sugli stemmi dell'Archiginnasio, sono quelli che studio, è ho due Ricci di Cingoli, Exuperantius (1602) e Sebastianus (1583), ma si tratta della stessa famiglia, lo stemma è identico.
Purtroppo a Bologna non ho il volume che citi, di quali famiglie tratta? Entrambi gli studenti si dichiarano di Cingoli.
Attendo notizie e, se puoi, una descrizione dello stemma. Grazie e ciao. Silvia
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Messaggioda RFVS » domenica 27 gennaio 2008, 20:22

non conosco lo stemma della famiglia Ricci di cui ti ho parlato, ma è l'unica famiglia nobile marchigiana con tale cognome che ha avutorapporti certi con Bologna.
Purtroppo però Monte San Martino è da tutt'altra parte rispetto a Cingoli.
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Messaggioda Sigillum1 » domenica 27 gennaio 2008, 23:36

Scusa il ritardo, avevo ospiti...Peccato, se il luogo è molto lontano, temo che non ci siamo. Ti sono comunque molto grata. Ciao. Silvia
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Re: Capo araldico ghibellino?

Messaggioda FML » domenica 27 gennaio 2008, 23:53

Zaccheo ha scritto:desidero un vostro parere a riguardo di un'interessante affermazione che Goffredo di Crollalanza fa nella sua celebre Enciclopedia Araldico-Cavalleresca alla voce STELLA (pag. 561): "le stelle sono tra le figure più diffuse dell'araldica; ed è naturale che una figura così bella e da tutti conosciuta sia stata adottata da tante famiglie. In Lombardia e Toscana erano un tempo contrassegno dei Guelfi (2); mentre in Romagna tre stelle in capo dimostravano che il possessore dell'arma era ghibellino (3).

(3) BOMBACI; L'Araldo 54.


A Goffredo di Crollalanza fa eco Pietro Guelfi Camajani che nel Dizionario Araldico, sempre alla voce STELLA (pag. 521), scrive: "in Toscana le stelle erano contrassegno dei Guelfi, in Romagna dei Ghibellini".

Ferrante

P.S. - Il libro citato nella nota dal Di Crollalanza è L'ARALDO overo DELL'ARME DELLE FAMIGLIE di Gasparo Bombaci, stampato in Bologna da Gio. Battista Ferroni nel 1653.
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Messaggioda dpascale » lunedì 28 gennaio 2008, 0:25

Ma dunque secondo Guelfi Camajani il "contrassegno" dei ghibellini in Romagna (immagino si parli anche di Bologna) era la stella tout court, non solo le tre stelle in capo? Se è veramente così, gli stemmi delle famiglie bolognesi di cui ho inserito la lista hanno stelle, anche fuori dal capo... per esempio, i Guidotti 8) hanno "d'azzurro a sei stelle d'oro, 3,2,1"... Poi aggiunsero il capo d'Angiò :wink:
Ma comunque la distinzione famiglie guelfe-ghibelline mi sembra da prendere un po' con le pinze... magari nella stessa famiglia un ramo era guelfo e l'altro ghibellino, oppure si cambiava casacca a seconda dell'opportunità politica :roll:

Buona notte :D


Daniele
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Messaggioda mcs » lunedì 28 gennaio 2008, 23:00

Gent.mi tutti :P ,

dando una rapida controllata al Canetoli, direi che l'abbondanza di stemmi con il Capo d'Angiò non lascia dubbi sulla fidelizzazione delle famiglie di questo territorio :wink: ed è cosa davvero risaputa!

Va altresì notato che la presenza del capo d'azzurro a tre stelle d'oro non è effettivamente così rara...specie se si tratta delle armi delle famiglie cittadine... :roll: ...

Aggiungo che ho anche controllato in uno stemmario faentino (in piena Romagna): qui la presenza del Capo d'Angiò è molto meno frequente (ed è ovvia), mentre il supposto capo ghibellino ha una frequenza stranamente rilevante per non essere indice di "appartenenza" ad un "gruppo"...estrapolarne l'elenco delle famiglie ed andare a controllarle all'archivio storico della biblioteca, non dovrebbe essere così complicato (peccato che da quasi tre anni è chiuso per restauri :( !).

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Messaggioda FML » martedì 29 gennaio 2008, 0:48

Cari Cristina e Daniele,

personalmente sono all'oscuro di ciò che intendesse dire Goffredo di Crollalanza con l'affermazione (parzialmente ripresa da Pietro Guelfi Camajani) sul presunto "capo ghibellino" che ha aperto questo dibattito.
Al pari di quanto osservato da voi, rimango anche io colpito dall'importante presenza numerica di stemmi con il "capo d'azzurro (lo "smalto" tuttavia non è specificato dal celebre autore), caricato da tre stelle d'oro" presente nel Blasone Bolognese del Canetoli e, da come sembra, in altre raccolte araldiche romagnole.

Un esempio (Blasonario Bolognese di Canetoli):
Immagine

Grazie per i vostri qualificati e 8) "campanilistici" interventi!

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Re: Capo araldico ghibellino?

Messaggioda L.M.E Bagnoli » martedì 16 settembre 2008, 23:35

Un saluto a tutti,
avevo aperto un "topic" sullo stesso tema, dato che per sbadataggine mia, mi era sfuggito questo.
Non conoscevo l'affermazione del Crollalanza circa il capo con le 3 stelle e mi domandavo cosa significasse e da cosa derivasse, dal momento che ho riscontrato la sua presenza in diversi stemmi di famiglie ghibelline; vi ripropongo quanto scritto nel precedente "topic" che avevo chiamato "Ho perso.....il capo":
"...Alla fine del XV° secolo, riesplose il fenomeno [delle lotte di fazione], e gli schieramenti familiari contrapposti rispolverarono le antiche denominazioni di "guelfi" e "ghibellini", anche se con significati politici completamente diversi, che il più delle volte variavano da città a città; in questo contesto la Romagna fu una delle regioni nelle quali lo scontro fu più feroce e prolungato (ancora ai primi del '600 molte famiglie mantenevano tra loro uno stato di tregua armata), ed epicentro del fenomeno fu la città di Ravenna, assieme ad alcuni centri vicini, tra cui Bagnacavallo, anche se posti sotto dominazioni diverse.
Il governatore della Romagna Giovanni Pietro Ghislieri, nipote di papa Pio V° intorno al 1580, compilò una relazione sullo stato della sua provincia, nella quale delineò le fazioni in campo, indicando alcune delle famiglie collegate: lo schieramento ghibellino, alla cui guida si pose la famiglia Rasponi di Ravenna, comprendeva le famiglie Monaldini, Pignatti, Succi, Zambelletti, Morigi (tutte di Ravenna), Ricciardelli (di Rimini), Venturelli (di Cesena), Numai (di Forlì), Calderoni (di Faenza),Vajni (di Imola),Cavini (di Brisighella),Biancoli, Gajani, Lazzari, Brandolini,Tallandini, Guicciardi (di Bagnacavallo),Saveroli (di Faenza),Carroli (di Brisighella), i Feudatari Guidi di Bagno, marchesi di Montebello,e i Pio di Carpi, le famiglie contadine Marchetti, Ricci, Costa e Cavini (alcune delle quali raggiungevano anche le 800 unità); guelfe invece erano le famiglie Lunardi, che capitanava lo schieramento, Dal Sale, Grossi, Ruggini, Spreti, Rubboli, Abbocconi, Aldobrandini, Gordi, Butrighelli, Sassi, Buonamici, Guiccimanni, Piccinini, Dalla Pozza (di Ravenna), Spada (di Brisighella), Naldi, Zauli (di Faenza), Padovani, Serughi (di Forlì), Papini, Sorboli, Cortesi, Contessi, Zorli (di Bagnacavallo),Tingoli, Malatesta (di Rimini),Tiberti, Bettini (di Cesena), Sassatelli (di Imola), i feudatari Zampeschi, le famiglie contadine Cironi (divisi però per inimicizie), Montanari (500 circa) e Serra (300).
Il canonico teologo Luigi Balduzzi nella monografia dedicata alla famiglia Gajani di Bagnacavallo, scrisse che "......dalle stelle dell'arme loro e dalle famiglie colle quali vedremo avere essi stretta alleanza,ci par manifesto che essi fossero ghibellini....." ed indicava che lo stemma antico della casata era privo delle stelle.
A questo punto, consultando gli stemmi delle famiglie bagnacavallesi, ho notato che tutte [o quasi] le ghibelline portavano un capo d'azzurro a tre stelle d'oro (o d'argento) ordinate in fascia; in alcune blasonature successive il capo si è trasformato in troncato come nel caso dei Bagnoli che portano il "troncato nel primo d'azzurro a tre stelle di 6 raggi d'oro (o d'argento) ordinate in fascia, nel secondo di rosso a 3 bande d'argento".
Successivamente, mi sono accorto che molti stemmi, anche di altre zone, contengono questo capo o questa partizione e mi viene da pensare che sia una concessione che indicava appunto l'appartenenza allo schieramento ghibellino, in contrapposizione ai gigli degli stemmi guelfi, che nel caso di Bagnacavallo erano concessi dagli Este, allora sovrani della città."

Concordo, come ho risposto a Guido5, nel precedente topic, che i "capi" in questione non siano e non possano essere sempre frutto di una concessione, mentre ritengo che modificare la propria arma con l'aggiunta di elementi distintivi, dovesse essere sempre una scelta dettata dalla volontà di manifestare chiaramente la propria appartenenza politica o ciò, a cui l'aggiunta faceva riferimento.

Partendo dallo studio delle famiglie bagnacavallesi, riporto l'indicazione politica di alcune casate ed il loro "capo" (se presente, e se ho a disposizione lo stemma):
- Gaiani: ghibellini; capo con stelle;
- Scudellari: guelfi (1495 pace con i Gaiani); non conosco lo stemma;
- Cortesi: guelfi; non conosco lo stemma;
- Baracchi: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Contessi: guelfi; capo con gigli;
- Sorboli: guelfi; capo con gigli;
- Brandolini: ghibellini; capo con trecce del Gattamelata da Narni (per matrimonio);
- Bagnoli: ghibellini: capo con stelle;
- Annichini: guelfi: capo con gigli;
- Papini: guelfi (parenti Cortesi); capo con gigli;
- Randi: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Ravagli: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Baracchi: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Mazzarri: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Sgorbia: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Seghettoni: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Zavardi: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Giorgi: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Baldi: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Biancoli: ghibellini; capo con stelle;
- Zorli: originariamente ghibellini, dal '400 guelfi; non sono presenti nè gigli nè stelle (il Balduzzi ritenne però che cambiarono arma assieme al partito);
- Abiosi: guelfi; capo con gigli;
- Vaini: ghibellini; no presenti stelle;
- Graziani: ghibellini; no presenti stelle:
- Ercolani (anticamente dè Folcatti): ghibellini (erano cagnetti dei Rasponi); capo con gigli;
- Lazzari: ghibellini; capo con stelle;
- Tallandini: ghibellini/guelfi; capo con stelle;
- Guicciardi: ghibellini; non conosco lo stemma.
Si tratta però di capire da cosa derivi, cosa significhi o rappresenti il capo con 3 stelle d'oro o d'argento, e per quale motivo fu associato ai ghibellini.
Ciao a tutti,
Luca Bagnoli.
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Re: Capo araldico ghibellino?

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 17 settembre 2008, 15:17

Sembrerebbe confermato che si tratti di un capo ghibellino. Perlomeno in Romagna e forse anche in Umbria. Perchè la stella o stelle ed il campo azzurro? Se rammento bene(qui occorre la conferma o smentita del nostro moderatore frà Eusanio o altro esperto) gli Svevia - Sicilia(Federico II etc.) vengono spesso raffigurati con un elmo azzurro con stella d'oro o d'argento. Il capo in araldica dovrebbe indicare l'elmo. Non potrebe essere un omaggio alla grande casa imperiale punto di riferimento del ghibellinismo italiano? La stella d'argento(anche emblema della nostra Repubblica) in campo azzurro mi sembra presente anche nella grande arme dei Savoia re d'Italia. Ciao, Fabrizio
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Re: Capo araldico ghibellino?

Messaggioda Sigillum1 » mercoledì 17 settembre 2008, 17:34

Cari tutti e caro Luca, il tema che ci proponi è molto interessante, ed intervengo per questo, anche se non ho purtroppo alcun contributo serio da offrirvi: avevo letto soltanto Guelfi Camaiani e non gli avevo dato gran credito...le leggende sui capi di fazione sono molto diffuse. Puoi fornirmi le referenze bibliografiche o documentarie relative alla relazione che citi? Potrebbero essere un buon punto di partenza, insieme forse alla cronachistica locale, forse in primis quella ravennate, se ho compreso bene la localizzazione del fenomeno, che sarebbe di età moderna...giusto? Grazie e ciao. Silvia
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