da L.M.E Bagnoli » martedì 16 settembre 2008, 23:35
Un saluto a tutti,
avevo aperto un "topic" sullo stesso tema, dato che per sbadataggine mia, mi era sfuggito questo.
Non conoscevo l'affermazione del Crollalanza circa il capo con le 3 stelle e mi domandavo cosa significasse e da cosa derivasse, dal momento che ho riscontrato la sua presenza in diversi stemmi di famiglie ghibelline; vi ripropongo quanto scritto nel precedente "topic" che avevo chiamato "Ho perso.....il capo":
"...Alla fine del XV° secolo, riesplose il fenomeno [delle lotte di fazione], e gli schieramenti familiari contrapposti rispolverarono le antiche denominazioni di "guelfi" e "ghibellini", anche se con significati politici completamente diversi, che il più delle volte variavano da città a città; in questo contesto la Romagna fu una delle regioni nelle quali lo scontro fu più feroce e prolungato (ancora ai primi del '600 molte famiglie mantenevano tra loro uno stato di tregua armata), ed epicentro del fenomeno fu la città di Ravenna, assieme ad alcuni centri vicini, tra cui Bagnacavallo, anche se posti sotto dominazioni diverse.
Il governatore della Romagna Giovanni Pietro Ghislieri, nipote di papa Pio V° intorno al 1580, compilò una relazione sullo stato della sua provincia, nella quale delineò le fazioni in campo, indicando alcune delle famiglie collegate: lo schieramento ghibellino, alla cui guida si pose la famiglia Rasponi di Ravenna, comprendeva le famiglie Monaldini, Pignatti, Succi, Zambelletti, Morigi (tutte di Ravenna), Ricciardelli (di Rimini), Venturelli (di Cesena), Numai (di Forlì), Calderoni (di Faenza),Vajni (di Imola),Cavini (di Brisighella),Biancoli, Gajani, Lazzari, Brandolini,Tallandini, Guicciardi (di Bagnacavallo),Saveroli (di Faenza),Carroli (di Brisighella), i Feudatari Guidi di Bagno, marchesi di Montebello,e i Pio di Carpi, le famiglie contadine Marchetti, Ricci, Costa e Cavini (alcune delle quali raggiungevano anche le 800 unità); guelfe invece erano le famiglie Lunardi, che capitanava lo schieramento, Dal Sale, Grossi, Ruggini, Spreti, Rubboli, Abbocconi, Aldobrandini, Gordi, Butrighelli, Sassi, Buonamici, Guiccimanni, Piccinini, Dalla Pozza (di Ravenna), Spada (di Brisighella), Naldi, Zauli (di Faenza), Padovani, Serughi (di Forlì), Papini, Sorboli, Cortesi, Contessi, Zorli (di Bagnacavallo),Tingoli, Malatesta (di Rimini),Tiberti, Bettini (di Cesena), Sassatelli (di Imola), i feudatari Zampeschi, le famiglie contadine Cironi (divisi però per inimicizie), Montanari (500 circa) e Serra (300).
Il canonico teologo Luigi Balduzzi nella monografia dedicata alla famiglia Gajani di Bagnacavallo, scrisse che "......dalle stelle dell'arme loro e dalle famiglie colle quali vedremo avere essi stretta alleanza,ci par manifesto che essi fossero ghibellini....." ed indicava che lo stemma antico della casata era privo delle stelle.
A questo punto, consultando gli stemmi delle famiglie bagnacavallesi, ho notato che tutte [o quasi] le ghibelline portavano un capo d'azzurro a tre stelle d'oro (o d'argento) ordinate in fascia; in alcune blasonature successive il capo si è trasformato in troncato come nel caso dei Bagnoli che portano il "troncato nel primo d'azzurro a tre stelle di 6 raggi d'oro (o d'argento) ordinate in fascia, nel secondo di rosso a 3 bande d'argento".
Successivamente, mi sono accorto che molti stemmi, anche di altre zone, contengono questo capo o questa partizione e mi viene da pensare che sia una concessione che indicava appunto l'appartenenza allo schieramento ghibellino, in contrapposizione ai gigli degli stemmi guelfi, che nel caso di Bagnacavallo erano concessi dagli Este, allora sovrani della città."
Concordo, come ho risposto a Guido5, nel precedente topic, che i "capi" in questione non siano e non possano essere sempre frutto di una concessione, mentre ritengo che modificare la propria arma con l'aggiunta di elementi distintivi, dovesse essere sempre una scelta dettata dalla volontà di manifestare chiaramente la propria appartenenza politica o ciò, a cui l'aggiunta faceva riferimento.
Partendo dallo studio delle famiglie bagnacavallesi, riporto l'indicazione politica di alcune casate ed il loro "capo" (se presente, e se ho a disposizione lo stemma):
- Gaiani: ghibellini; capo con stelle;
- Scudellari: guelfi (1495 pace con i Gaiani); non conosco lo stemma;
- Cortesi: guelfi; non conosco lo stemma;
- Baracchi: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Contessi: guelfi; capo con gigli;
- Sorboli: guelfi; capo con gigli;
- Brandolini: ghibellini; capo con trecce del Gattamelata da Narni (per matrimonio);
- Bagnoli: ghibellini: capo con stelle;
- Annichini: guelfi: capo con gigli;
- Papini: guelfi (parenti Cortesi); capo con gigli;
- Randi: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Ravagli: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Baracchi: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Mazzarri: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Sgorbia: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Seghettoni: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Zavardi: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Giorgi: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Baldi: guelfi (parenti Cortesi); non conosco lo stemma;
- Biancoli: ghibellini; capo con stelle;
- Zorli: originariamente ghibellini, dal '400 guelfi; non sono presenti nè gigli nè stelle (il Balduzzi ritenne però che cambiarono arma assieme al partito);
- Abiosi: guelfi; capo con gigli;
- Vaini: ghibellini; no presenti stelle;
- Graziani: ghibellini; no presenti stelle:
- Ercolani (anticamente dè Folcatti): ghibellini (erano cagnetti dei Rasponi); capo con gigli;
- Lazzari: ghibellini; capo con stelle;
- Tallandini: ghibellini/guelfi; capo con stelle;
- Guicciardi: ghibellini; non conosco lo stemma.
Si tratta però di capire da cosa derivi, cosa significhi o rappresenti il capo con 3 stelle d'oro o d'argento, e per quale motivo fu associato ai ghibellini.
Ciao a tutti,
Luca Bagnoli.
perdentis non possum, placidus didignor, bagnoli ego sum.