AndreaFurlan ha scritto:A dir la verità qua in veneto quando dico tressa (o dressa a seconda dei paesi) voglio dire treccia
Sicuramente superato, vista la data, ma comunque...
sicuramente
tressa/dressa si riferisce oggi solo a un tipo di acconciatura dei capelli, le
treccie appunto, ma è ['tresa] con [e] (
é chiusa), da lat. volg.
trichia, a sua volta da greco
trikhìa 'corda, fune', derivato da
thriks trikhòs 'capello'
dobbiamo invece tenere presente a cosa corrispondeva la grafia
tressa all'epoca in cui sono nati questi pseudo-predicati (non solo i Donà, anche i Morosini avevano un ramo della Tressa, e nel codice Capodilista si dice, con grafia mal latinizzata, che
“illi de Merlaria […] portant trexas nigras et albas” (a proposito
bianche, non
d'argento...

): non treccie di capelli -come hanno ritenuto già a fine '800 finendo per dare a Merlara un falso stemma civico con le treccie, in uso fino al 1928- ma fasce): come ha già osservato a suo tempo San Marco,
"equivale a 'traversa', 'striscia' che passa da una parte all'altra", ma non è solo questione di "questo contesto", è proprio un'altra parola. La
tressa araldica è ['tr
Esa] con [
E] (
è aperta), frutto della progressiva 'contrazione' di
transversa >
trasvèrsa >
travèrsa >
traèrsa >
traèssa >
trèssa >
trèsa