Stemma della Comunità Montana Valla Roveto

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 12 dicembre 2003, 20:13

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Caro Fra' Eusanio da Ocre

sono d'accordo al 100% con quanto da Lei esposto, a mio avviso il letargo, normativo, formale, grafico della ns. araldica civica si deve sostanzialmente al "congelamento" subito da tutta la materia dopo la soppressione della Consulta araldica nel 1946 che, tuttavia ha lasciato operante, lo stesso Uffico Araldico perché la legge normativa della sua soppressione non fu mai emanata (tipico esempio di burocrazia italiana!).

1) Non solo: al riguardo, mi dilungo più oltre...

Così abbiamo regolamenti ormai obsoleti, canoni stilistici fondati ancora sulla decadente araldica ottocentensa che il sostanziale disinteresse per la materia da parte del Legislatore prolungherà all'infinito, fino a che gli stemmi civici avvertiti ormai come "sciatti geroglifici amministrativi", verranno sempre più cassati dall'uso pratico dagli stessi enti civici. L'avanzare dell'uso diffuso dei logo anche in ambito amministratico e lì che lo dimostra.

2) Contrariamente alla mia natura pessimista, non me la sento di condividere questa visione: è vero che diverse entità pubbliche ricorrono spesso a loghi anziché allo stemma, ma è altrettanto vero che molte altre, forse in maggioranza, tornano ad usare lo stemma, o se ne fanno riconoscere uno. Anzi, in molti casi uno stesso Comune esibisce un proprio logo (normalmente tratto dalle figure dell'arma) all'interno di documenti, fogli, manifesti, o altro, dove lo stemma vero troneggia in bella mostra sul tutto...

Mi pare che quando ci si sottragga dall'influenza del letargico "nonnismo" da Lei citato i risultati ci siano eccome, anche in Italia...(omissis)...


segue 1) ...è fuori discussione che il vuoto araldico instauratosi dopo il 1946 ha influito negativamente anche sulla nostra araldica pubblica, ma numerosi stemmi di recente creazione (come quello dell'ormai nota Comunità Montana Campo Imperatore/Piana di Navelli) sono lì a dimostrare che la qualità di essi, volendo, è tutt'altro che secondaria... volendo! É in questo gerundio la chiave di tutto: dal 1946 ad oggi ci sono stati, e ci sono, periodi, momenti e/o sprazzi di ottima araldica pubblica.

Che non dovrebbero essere, però, né isolati né episodici... ed è proprio in questo che il nonnismo, ahinoi, tuttora impera, e non certo a livello locale!

Dopo che avremo letto quell'ormai famoso saggio, piangeremo insieme con calma... :wink:

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