Fondazione di un nuovo Casato

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Re: Fondazione di un nuovo Casato

Messaggioda Matt » giovedì 23 aprile 2026, 14:31

Rispondo brevemente a pierluigic, solo per chiarire la questione:

Gli araldi di stato non sono dei "tuttologi" sono professionisti che sono abilitati a emettere pareri validi nei loro Stati.
Possono commettere degli errori, certo, e questi errori "infliggono" uno stemma in un altra famiglia certe volte. Tuttavia, anche in caso di errore, le famiglie storiche non vengo private, ma solo copiate/affiancate da altre famiglie che usano uno stemma analogo, cosa che io personalmente non vedo di cattivo occhio perché nella storia è sempre accaduto. Fatto salvo quando ad oggi una famiglia palesemente borghese voglia far finta di essere comitale...ecco questo non va bene. Tuttavia ad oggi nessun autorità araldica emette pareri nobiliari, al massimo aggiungono alcune ornamentazioni esteriori. Nulla di più. Come già detto gli araldi non hanno competenze nobiliari. Tornando infine agli errori degli araldi, tieni presente che ad oggi non ricevono più migliaia di richieste di certificazioni al mese...l'età moderna è finita da un pezzo, al massimo fanno alcune decine/centinaia di certificazioni per anno, e comunque si tratta di certificazioni che per quanto riguarda le rinnovazioni di stemmi già esistenti richiedono una certa documentazione (che poi loro devono verificare), mentre purtroppo le concessioni ex novo sono fatte con meno controlli. Ma dal loro punto di vista non ha senso controllare il nuovo, poiché un nuovo stemma perfettamente identico ad un altro di famiglia omonima antica è pur sempre uno stemma diverso. Mi spiego?

Detto ciò, se ancora non si è capito, se si vuole tutelare il proprio stemma con un atto di un paese sovrano, questo per dare alla posterità un documento ufficiale o semplicemente per affiancare alla documentazione storica un altro documento contemporaneo (in modo da aggiungere documentazione familiare attraverso i secoli, proprio come hanno fatto tutte le famiglie di armigeri nel corso della loro storia da sempre), bisogna ottenere un provvedimento araldico. Però prima di farne richiesta bisogna essere sicurissimi della spettanza di questo stemma "storico" da far rinnovare, altrimenti è meglio chiedere una concessione ex novo di uno stemma diverso. Quindi, per prima cosa (se si vuole tutelare veramente il patrimonio araldico di famiglia) bisogna fare una seria ricerca storica, poi magari pubblicare un libro, fare magari un sito internet (sono tutte ottime idee), e poi se e solo se abbiamo una certezza matematica dell'uso di uno stemma araldico valutare se far fare un provvedimento araldico di rinnovo.
Poi se invece vi interessa solo la storia di famiglia e non avete interesse verso l'attribuzione di uno stemma è un discorso diverso, pienamente legittimo. Ognuno decide come tutelare la propria famiglia come preferisce. Non è essenziale certificare l'uso di uno stemma, è essenziale la ricerca sulla storia di famiglia. Però mi è sembrato corretto illustrare anche questo diritto in più.
Matt
 
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