Stemmo della Famiglia DI LORENZO - Pacentro, Aquila

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Messaggioda StefanoM » sabato 7 gennaio 2006, 18:03

Ecco:

Di Lorenzo: un destrocherio uscente dal fianco destro dello scudo e impugnante una corona d’alloro, accompagnato da una stella ,8, nel cantone sinistro, e in punta da sette fascine sovrapposte, la mediana in palo e le altre accostate in croce di S. Andrea.

Lo stemma, i cui smalti non sono più decifrabili, si vede nella chiesa di S. Antonio di Padova, in Sulmona, sulla chiave dell’arco della cappella dell’Incoronata; è di stucco, stile rococò, ma realizzato nel 1858, quando al maestro muratore Emidio Di Lorenzo fu concesso di costruire l’altare a proprie spese: scudo sagomato, accartocciato e timbrato da corona composta di un cerchio sormontato da cinque fioroni visibili, alternati a quattro punte cimate da perle. Uno scudo analogo, anche nei materiali, è sul paliotto dello stesso altare. Lo stemma è alludente perché le fascine e la corona d’alloro sono simboli di S. Lorenzo, martire morto bruciato sul rogo.

Di più non so.
Spero di esserle stato utile.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 7 gennaio 2006, 18:18

Questo stemma, quindi, ha un blasone per nulla collegabile allo stemma della foto fornita a inizio topic dal collega.

Bene :D valete
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Messaggioda StefanoM » venerdì 20 gennaio 2006, 11:53

Vorrei chiedere alcune informazioni al Signor Adams

Chi erano i Di Lorenzo di Milano? Cosa si sa di loro?
I Milanesi adottavano un'altro stemma? Quale?

Grazie per la sua cortese attenzione

StefanoM :wink:
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Messaggioda FP » venerdì 20 gennaio 2006, 14:19

Dunque...lasciate che comprenda...un "maestro muratore" poteva essere l'appellativo di un ingegnere-architetto di oggi :wink: Ma..quali erano le sue peculiarità? Vista la concessione di una cappella gentilizia, di uno stemma e di un "titolo di don", i Di Lorenzo acquisirono notevole importanza col loro mestiere. Ma prima del XVIII-XIX secolo che tipo di attività svolgevano?
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Messaggioda eugubino » venerdì 20 gennaio 2006, 17:17

Francesco Pompili ha scritto:Dunque...lasciate che comprenda...un "maestro muratore" poteva essere l'appellativo di un ingegnere-architetto di oggi :wink: Ma..quali erano le sue peculiarità?



A Gubbio "mastro muratore" non è mai stato un titolo equivalente ad ingegnere o ad architetto, perlomeno non nei secoli più recenti.
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Messaggioda mradams » sabato 21 gennaio 2006, 21:13

Grazie a tutti per la vostra interessa sulla famiglia DI LORENZO.

L'informazione fornite da Stefano era molto interessanti. Un ramo della mia famiglia (i figli di Signor Modesto Di Lorenzo) si è mosso verso Sulmona da Pacentro circa il 1800 . Credo che questo Emidio Di Lorenzo sia il discendente di Modesto. L'origine dello stemmo Di Lorenzo in Sulmona e quello di Pacentro è un mistero. Il paterfamilias, Maestro Domenico Di Lorenzo (il Milanese) era un "Maestro Muratore" ed anche un "Ingegnere". Il suo figlio, Architetto Don Giuseppe ha seguito questa tradizione. Credo che Di Lorenzo in Milano inoltre abbia avuto questa professione. (inoltre, il mio nonno era un Maestro Muratore, 9 generazioni dopo).

Cinque anni dopo il suo arrivo in Pacentro, Maestro Domenico Di Lorenzo sono stati coinvolti negli acquisti della terra ed contratti di costruzione con i Baroni Pietropaoli ed altre case nobili di Sulmona (secondo gli atti notarile).

Signor Stefano, lo stemmo degli Di Lorenzo di Sulmona era trovato nel libro "FAMIGLIE NOBILI E NOTABILI DELLA CITTA’ DI SULMONA"? Avete altre notizie da questo libro?

Informirmi prego se avete altre informazioni o domande.

Distinti Saluti,

Mark Adams
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Messaggioda Valerio » lunedì 23 gennaio 2006, 10:41

Desideravo porre una domanda. é quindi possibile che in alcuni atti antichi il titolo di magister lo avessero anche appartenenti ad una nobile schiatta? E come si tramutava in don dopo una generazione? In base al censo?

Cordiali Saluti
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Messaggioda eugubino » martedì 24 gennaio 2006, 17:19

Bisogna vedere in cosa si era maestri.

Lavoro e nobiltà, una volta, non andavano affatto d'accordo, anzi, un nobile, per essere tale non doveva certo lavorare!!!

Al massimo poteva mercanteggiare (per esempio nel commercio della lana).
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Messaggioda Valerio » mercoledì 25 gennaio 2006, 10:07

Molto interessante,
quindi magister può avere diversi significati... potrebbe anche essere riferito ad un ufficio pubblico? (che so un "esattore" o un giudice...) insomma poteva essere riferito al fatto che il soggetto in questione non lavorava la terra (credo di averlo letto da qualche parte)....

Cordiali Saluti
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Messaggioda eugubino » mercoledì 25 gennaio 2006, 12:55

Dalle mie parti i giudici e i notai (XV sec., ma anche prima e dopo) erano appellati "Ser".

"Magister" poteva essere, per esempio, un professore (diremmo oggi), un letterato, uno che insegnava grammatica.


Poi, ovviamente, vi erano i maestri operai, cioè quelli che nella loro professione ed arte erano ritenuti esperti e non certo allievi, manovali, garzoni ecc.

Nel settore edile, per esempio, c'erano i "capi mastri", cioè coloro che dirigevano i lavori.

Per indicare i lavoratori della terra, contadini a mezzadria o colonìa (anche possidenti o "casengoli"), non si usava ovviamente alcun titolo.
Ultima modifica di eugubino il mercoledì 25 gennaio 2006, 16:30, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Valerio » mercoledì 25 gennaio 2006, 15:26

Grazie mille!!!
Esiste qualche testo che spiega apprifonditamente gli appellativi abbrevazioni ecc...che si usavano dal XV al IX sec.? La cosa che mi affascina è che l'antenato Di Lorenzo era chiamato Magister (forse perchè il curato che ha redatto il documento non lo conosceva bene venendo da Milano) mentre il figlio era un "Don" pur facendo bene o male lo stesso mestiere, forse oramai la famiglia si era integrata a tal punto nel tessuto sociale del paese da aver guadagnato l'appellativo.

Cordiali Saluti
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Messaggioda eugubino » mercoledì 25 gennaio 2006, 16:29

Non conosco testi simili, anche perché certi appellativi cambiavano da zona a zona.
Magari qualche frequentatore del forum potrebbe indirizzarti meglio.

Quanto ho detto sopra riepiloga quella che è la mia esperienza di ricercatore d'archivio.
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Messaggioda FP » giovedì 26 gennaio 2006, 11:28

Ad esempio, io ho notizie di un certo "Dominus Magister Dominicus del Signore de Tornimparte de l'Aquila", menzionato su un atto notarile del XVIII secolo! In quel caso, visto che non vi sono ulteriori specificazioni, che cosa significa il "Dominus magister"? :?
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Messaggioda eugubino » giovedì 26 gennaio 2006, 16:22

Mi verrebbe da rispondere: signor maestro.

Ma per conoscere usi e costumi di una determnata zona bisogna fare degli studi specifici. Vedere, nelle varie epoche, come erano appellati determinati personaggio ben conosciuti nella loro funzione, status e professione.
Ultima modifica di eugubino il giovedì 26 gennaio 2006, 16:38, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Guido5 » giovedì 26 gennaio 2006, 16:37

Valerio ha scritto:... quindi magister può avere diversi significati ...

Un altro ancora (quello del francese maître) lo trovi nel topic a http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?p=26046#26046.

Ciao a tutti!
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