Stemma del vescovo Cipriano Pavoni

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Re: Stemma del vescovo Cipriano Pavoni

Messaggioda dpascale » martedì 15 giugno 2010, 19:20

Gentile Luca,

sembrerebbero proprio due nappe per parte. Però si nota che dalle prime due nappe (le più alte), si diparte un cordone che sostiene le nappe sottostanti, ma anche un altro che sembrerebbe unirsi, dopo avere attraversato il 'cartoccio' al di sopra della protome (leonina?) raffigurata in basso. Insolito, o pratica comune all'epoca in cui non era codificato l'uso di questi ornamenti?

Cordiali saluti, :)


Daniele
Sub Cuius pede fons vivus emanat
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Re: Stemma del vescovo Cipriano Pavoni

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 15 giugno 2010, 21:19

Direi che al di là del discorso sulla codificazione avvenuta o meno, si trattava di espedienti artistici che ben sapevano sfruttare le possibilità offerte, sia dalla versatilità dei cordoni e dei loro intrecci sia dall'ampiezza elegante del bordo accartocciato degli scudi in voga a quel tempo.
Casi simili a quello che hai sottolineato nella sua particolarità sono riscontrabili.
Così come sono riscontrabili altre soluzioni: come ad esempio quella osservabile su questo stemma prelatizio (siamo ancora presso il Museo Diocesano di Perugia), Immagine dove ritroviamo i cordoni del galero a trapassare le parti superiori della cornice dello scudo, e un tratto di cordone - chiaramente indipendente dall'ornamento ecclesiastico - a trapassare la parte inferiore.
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Re: stemma del vescovo Cipriano Pavoni

Messaggioda FML » martedì 15 giugno 2010, 22:37

Gentile Luca,
è cosa nota che a partire dalla seconda metà del secolo XVI si verificò un cambiamento nel modo di timbrare gli stemmi episcopali cattolici. In ambito araldico, infatti, l'uso della mitra, ormai consolidato da più di centocinquanta anni, fu gradualmente sostituito dall'introduzione del galero che differentemente da quello di color rosso già utilizzato dai cardinali e quello nero più sporadicamente visibile sopra le insegne dei prelati di rango minore fu di color verde ed accompagnato da cordoni laterali dello stesso colore e da un numero di nappe fissato (tranne rare quanto libere eccezioni) a 12 (6 per lato).
Alla luce di quanto brevemente detto e prendendo atto che fino ai primissimi decenni del secolo XVII è ancora rilevabile l'occasionale utilizzo araldico della mitra da parte di qualche vescovo cattolico, concordo con le constatazioni espresse dal caro Julius a riguardo delle due armi ecclesiastiche oggetto del dibattito:

Julius ha scritto:[...] lo stemma timbrato dal cappello prelatizio credo sia riferibile ad altro prelato della famiglia Pavoni [...]

Julius ha scritto:[...] mentre quello del vescovo Cipriano [è] con la mitra.


Blasone (possibile) dello stemma Pavoni di Rimini: di (...), al bue passante di (...) accompagnato in capo da tre stelle di (...) male ordinate.

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Re: stemma del vescovo Cipriano Pavoni

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 15 giugno 2010, 23:18

Zaccheo ha scritto:fino ai primissimi decenni del secolo XVII è ancora rilevabile l'occasionale utilizzo araldico della mitra da parte di qualche vescovo cattolico

In verità, qualche esempio c'è anche ai nostri giorni... possiamo citare almeno gli stemmi di tre vescovi diocesani contemporanei solo in Italia.
Mi sembra sia stato pubblicato proprio su uno degli ultimi numeri di Nobiltà un articolo che ne fa cenno.
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Re: Stemma del vescovo Cipriano Pavoni

Messaggioda Tilius » mercoledì 16 giugno 2010, 9:06

Antonio Pompili ha scritto:Ma immagino che questo discorso ti fosse già noto, se ben intuisco il pieno significato della tua precedente domanda circoscritta a quello che poteva accadere "in antico". [cool.gif]


Exactlty! [notworthy.gif]
Fortunatamente (ma anche no... si é perso il brivido dell'imprevisto :D ) l'araldica ecclesisatica moderna si é abbastanza consolidata. É proprio il mare magnum dell'araldica ecclesiatica antica a fornire la maggior messe di varianti ed evoluzioni.
Ergo, sono utilissimi questi esempi concreti che diano tangibile significato ai concetti per cosi dire evolutivi dello stemma ecclesiastico (prendere una mitra, trasformarla in un galero e aggiungere nappe a piacere :D ) tante volte espressi in linea teorica ma assai meno spesso concretizzati in esempi veri. :D
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Re: Stemma del vescovo Cipriano Pavoni

Messaggioda Julius » mercoledì 16 giugno 2010, 10:21

Osservando le linee convenzionali sul Gramignani (stemma n. 78) direi: "D’azzurro, al bue passante d’oro, accompagnato in capo da tre stelle
di sei raggi dello stesso".

Saluti.
Julius
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Re: Stemma del vescovo Cipriano Pavoni

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 17 giugno 2010, 10:46

Tilius ha scritto:Fortunatamente (ma anche no... si é perso il brivido dell'imprevisto :D ) l'araldica ecclesisatica moderna si é abbastanza consolidata. É proprio il mare magnum dell'araldica ecclesiatica antica a fornire la maggior messe di varianti ed evoluzioni.

Le tue parole, gentile amico, potrebbero quasi essere felice introduzione a un moderno e scientifico manuale di araldica ecclesiastica! [thumb_yello.gif]
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