IL DRAGO DI TERNI (NE GRIFO*, NE VIVERNA, MA DRAGO D'ACQUA)
IL DRAGO DI TERNI HA UNA FORMA UNICA CHE DIFFICILMENTE SI PUO' CONFONDERE CON ALTRI DRAGONI ARALDICI, E' IL DRAGO DI TERNI, PUNTO.
*Le città italiane che hanno il grifo nel proprio stemma cittadino sono città fondate dagli etruschi. Terni è stata fondata dai protocelti Naharti, il drago è un animale totemico dei celti. Questi Naharti furono l'enclave umbra più grande e potente degli umbri. Furono un popolo valligiano di rudi cacciatori e pastori, con una storia, un'identità ben distinta da quella etrusca e dell'Umbria del nord. A Terni fu trovata alla fine dell'800 la più grande Necropoli Villanoviana (umbra o proto-celtica) dell'Europa meridionale: 2500 tombe.
Ragazzi, Terni non ha ne una viverna ne un grifone nel proprio stemma comunale, bensì un drago di palude o di fiume. L'attuale stemma cittadino risale alla
renovatio insigne dell'architetto ternano Benedetto Faustini nel XIX secolo che gli cambiò completamente forma e design, trasformandolo da drago pedestre o d'acqua a drago alato e rampante.
La città di TERNI deriva il suo nome da quello latino-romano: INTERAMNA NAHARS. Il primo termine si riferisce alla posizione dell’insediamento “tra due fiumi” (“Inter Amnes”) e il secondo al nome antico del fiume Nera e dalla sua popolazione.
La prima citazione di emblemi in relazione a Terni si ha riguardo i 24 popolani che, insieme ad altrettanti nobili, formavano intorno al 1398 il Consiglio di credenza; questi, suddivisi per i sei rioni della città, avevano in consegna «una bandiera; sotto le quali si raunassero nei bisogni le persone del popolo sottoposte ai rioni loro, e di Banderari portarono il nome», ignoriamo però quale fosse il disegno di queste bandiere.
Dallo storico, umanista, commediografo e antiquario ternano Francesco Angeloni (1587-1652) sappiamo che il sigillo cittadino presentava la figura del «Tiro, animale simile al drago, … di colore verde in campo rosso». Il Tiro, o Thyrus, era secondo la leggenda - riportata anche da Elia Rossi Passavanti, militare eroe di guerra, politico e storico ternano (1896-1985), nella sua opera “Interamna dei Naharti” - un terribile rettile che avrebbe infestato i terreni paludosi che si trovavano nei pressi delle mura della città ed erano chiamati la Chiusa. Questa creatura malvagia uccideva con il suo respiro letale chiunque ardiva accostarsi a lei; Il drago sarebbe poi stato sconfitto da un nobile cavaliere ternano della famiglia “Cittadini” che, ricoperto di un’armatura lucente, avrebbe ferito mortalmente il mostro mentre questi eri intento a specchiarsi sulle piastre dell’armatura; le terre in questione sarebbero poi state donate al nobile.
Si vuole vedere in questa vicenda l’allegoria dell’operosa città che regimentò le acque stagnanti e impedì la formazione di miasmi malsani, rendendo sicuro il territorio, ove prima « gli abitanti morivano soffocati dall’alito pestifero che sprigionava il mostro. » Il drago quindi rappresenterebbe la “malaria” sconfitta dalla bonifica.
Il Tiro tradizionale quindi, con pochissime differenze a seconda dei secoli, era «simile al Drago, con due piedi, senz’ale e con lunga coda e ritorta» e di color verde squamato, ci dice l’Angeloni. Le numerose fonti storiche ritrovate (sigilli, affreschi, testimonianze storiografiche, statue, stemmi araldici, stampe e miniature) ce lo confermano, sia per le fattezze che per gli smalti. Nei secoli lo si può vedere rappresentato in vari modi e posizioni: ritto in piedi, accosciato, e più raramente natante sull’acqua, o alato, cioè simile a un gallo. L’aspetto di tale creatura tuttavia rimane più o meno invariato lungo il tempo: una sorta di dinosauro gobbo, da un prolungato collo, due lunghe orecchie, con due sole zampe e una lunga coda, qualche volta lo si può vedere anche come un rettile simile a un gallo. L’ultima rappresentazione, cioè alata e rampante, fu innovativa quanto spuria, per nulla affatto in linea con l’iconografia secolare durata fino alla fine del XVIII, ed essa fu disegnata dall’architetto ternano Benedetto Faustini (1836-1895); per quanto meno antica delle altre, è quella che si è alla fine maggiormente affermata e che corrisponde più alla identificazione araldica della viverna inglese che dell’unico, ancestrale e irripetibile rettile lacustre di Terni.
Oltre alla figura del Tiro furono usati sui sigilli della città altri due simboli, cioè l’aquila e l’angelo; inizialmente portati, rispettivamente, da ghibellini e guelfi, cessati «gli odii di parte», furono in seguito usati dai Nobili (l’aquila) e dai Priori (l’angelo) restando il Tiro ai Banderari (milizia e borghesia cittadina).
In un manoscritto autografo dello storico e presbitero romano Lodovico Jacobilli (1598-1664), si legge:
« La città ha tre Armi, cioè un serpe detto Tiro con due piedi e con ala nella schiena lungo (?), che sta dentro un fiume, in mezzo; et un Angelo che tiene una Croce in mano a destra, ch'era l'arma della Parte Guelfa ecclesiastica; et alla sinistra un'aquila, arma della Parte Ghibellina, Imperiale: poichè in questo sito avanti si fabbricasse la città di Terni, era un'isola di acque, ovvero fiume Nera diviso in due rami e poi di nuovo in uno. In esso si annidava un serpe detto Tiro e però alcuni antichi manoscritti et autori la chiamano città Tiramnate, e però in usi antichi (?) detto sigillo della città con dette tre armi si leggono scolpite queste parole: TIRIS ET AMNIS DEMOSTRANT SIGNA TERAMNIS. Queste tre armi si trovano scolpite sopra le porte del Palazzo dei Priori di Terni; et in tutti i sigilli che usa il Comune di Terni. »
Nell’Historia di Terni di Francesco Angeloni vengono riportati lo stemma della città, dei priori e dei nobili, cioè i tre simboli che facevano parte del gonfalone comunale, molto sicuramente arricchito di decorazioni e motivi ornanti.
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C30F9271) Affresco con Thyrus al duomo di Terni (fine '400 inizio '500, duomo di Terni)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... =5C311F472 Dettaglio con Thyrus in una stampa seicentesca di Giovanni Angelo Canini (tratto dall' Historia di Terni di Francesco Angeloni)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5BF0B5C13) Dettaglio con Thyrus nei Patti tra il Comune di Todi e il Comune di Terni (1320, Archivio di Sato di Terni)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C2351864) Due Tiri speculari effigiati nell'urna seicentesca di San Valentino (Chiesa di San Valentino, Terni)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C36F8C15) Francesco Simonetta (1668, Albero con le prove della discendenza di tutti gli huomini della casa Castelli da Terni, Biblioteca Casanatense di Roma)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C340EBD6) Giacomo Lauro (1637, pianta o cartina della città di Terni, Archivio di Stato di Terni)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C30D6117) Il drago Thyrus, stemma della città, in una scritta gotica nel porticato frontale del Duomo di Terni
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5BF32BC68) Il Thyrus nella copertina seicentesca delle Antiche Riformanze della città di Terni
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C3A44B29) Lo stemma di Terni nell'Historia di Terni di Francesco Angeloni
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5BEE230410) Il Thyrus, simbolo della città di Terni (Altorilievo sulla facciata della Porta d'ingresso del castello di Miranda, seconda metà del XV secolo)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C3151FB11) Sigillo della città di Terni (prima metà del 1500, Archivio Farnesiano di Parma)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5BF231D612) Sigillo della città di Terni (prima metà del 1500, Archivio Farnesiano di Parma)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C36DEE013) Sigillo della città di Terni (seconda metà del 1500, Archivio Farnesiano di Parma)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C3B005814) Sigillo della città di Terni (seconda metà del 1500, Archivio Farnesiano di Parma)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C2D7F8315) Sigillo della città di Terni (seconda metà del 1500, Archivio Farnesiano di Parma)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C2986D616) Sigillo della città di Terni (seconda metà del 1500, Archivio Farnesiano di Parma)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C3496E317) Sigillo del comune di Terni (fine '300 inizi '400, Luigi Lanzi, "Araldica di Terni" 1800)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C2A29D618) Stemma 2 di Terni, Episcopio di Terni, 1600)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C3B814119) Stemma di Terni, Episcopio di Terni, 1600
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C2D109B20) Thyrus il drago di Terni (statua di età comunale, 1300-1400)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C28D4B121) Stemma di Terni, secolo XVI-XVII (Palazzo Carrara)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C2D758322) Affresco con Thyrus al Palazzo Spada di Terni (XVI secolo)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C23204723) Stemma di Terni, reliquiario a ostensorio, argento in lamina sbalzato (fine '700)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C3872F024) Altorilievo con Thyrus (Terni, Porta Romana - Iscrizione, 1449. TEMPORE D.)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C31FB0125) Altorilievo con Thyrus (Terni, Porta Romana - Iscrizione, (OMI)NI NICOLAI P(A)P(E) V)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C323F3426) Lastra di marmo con stemma di Terni (XVIII secolo - Iscrizione LATET ET LOQUITUR PRO BONO PUBLICO)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C22D37227) Lo stemma di Terni nella mappa del capitano della milizia ternana Domitio Gubernari (secolo XVII)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C33385C28) Sigillo del Comune di Terni (acciaio, manifattura del XVII-XVIII secolo a bulino e cesello, Archivio di Stato di Terni)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5BED4F3729) Sigillo del Comune di Terni (acciaio, manifattura a bulino e cesello, 1768, Archivio di Stato di Terni - Civitas Interamnae)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5BEDE5D930) Sigillo del Comune di Terni (acciaio, manifattura a bulino e cesello, 1572, Archivio di Stato di Terni)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5BF6528731) Sigillo del Comune di Terni (acciaio, manifattura a bulino e cesello, 1573, Archivio di Stato di Terni - Priores Populi Civitatis Interamnae)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C2F2EB832) Stemma di Terni (da un incisione a stampa del XVIII) jpg
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5BEE590033) Due Tiri speculari effiggiati nel palazzo dei priori di Narni (altorilievo del XIII secolo) jpg
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C24EE8834) Stemma della città di Terni in un'affresco a grottesca del secolo '500 (Terni, ex palazzo del governatore pontificio, poi palazzo municipale, ora palazzo della Bibliomediateca)jpg
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C2D1B9835) Stemma della città di Terni in pietra gialla nell'abside della Basilica di San Valentino di Terni
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5BF847EC36) Stemma della città di Terni nell'urna di San Valentino (Terni, Basilica di San Valentino)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C26C9AF37) Stemma della città di Terni nel fonte battesimale della Cappella dei Tomassoni (Inizio del XVII secolo, Terni, Duomo di S. Maria Assunta)
https://scontent.ffco3-1.fna.fbcdn.net/ ... e=5C2DED1538) Stemma della famiglia Paradisi, seconda metà del 1400 (Terni, Chiesa di S. Francesco, Cappella Paradisi)