Non escludo che la tua idea circa la pianta in esame possa esser giusta. Potremmo anche trovarci di fronte a un albero rappresentato con "grossi ciuffi di grosse foglie".
Ma, se posso permettermi (e con te, caro amico, so di potermi permettere

), sarei un po' meno severo circa l'evoluzione che in quei primi decenni del XV secolo poteva aver subito la raffigurazione delle piante (tanto per rimanere nel soggetto che ci interessa) nella pittura/scultura. Già oltre un secolo prima Giotto aveva cominciato a conferire alle figure (anche vegetali) dei suoi paesaggi una innovativa naturalezza, facendole agire in uno spazio e in un tempo reali.
Certo, ogni realizzazione artistica fa storia a sé, potendo essere più o meno ereditaria del passato, o più o meno spinta verso ciò che è novità, se non anticipatrice di nuovi stili ancora lontani dall'affermarsi. Ma, nella particolare rappresentazione del nostro albero, sarei portato a vedere più un'
esagerazione del tipo squisitamente "araldico" di cui sopra parlavo, che non il frutto di un generico modo di stilizzare una figura vegetale più o meno riconducibile al periodo storico di collocazione del manufatto.