Zaccheo ha scritto:I termini araldici "mezzaluna" e "crescente" sono abitudinariamente ritenuti sinonimi. Personalmente, tuttavia, valuto l'opportunità di considerare le due parole con finalità blasoniche distinte. Da qui la proposta di definire "mezzaluna" il quarto lunare figurato (come la "luna", per l'appunto) e "crescente" il quarto lunare non figurato. Non so, a tal riguardo, se questa opinione trovi supporto nella letteratura specialistica.
Per quanto ne sappia io non possiamo trovare nessun supporto a questa pur rispettabile opinione, caro Ferrante.
Ma non ne farei solo una questione di letteratura specialistica. Come dicevo sopra farei una scelta in base a ciò che è preferibile in termini di ragionevole chiarezza.
Se parliamo di
crescente, tutti saranno d'accordo sul tipo di figura in questione. Se aggiungiamo
figurato, l'idea circa il risultato finale sarà chiarissima.
Se invece parliamo di
mezzaluna, non sarà così automatico pensare che questo termine possa indicare qualcosa di direttamente "derivato" dalla luna con la sua convenzionale rappresentazione. Del resto, se volessimo vedere a tutti i costi questa derivazione, la nostra mezzaluna, dovrebbe essere una mezza-luna anche a livello di proporzioni, e quindi corrispondere esattamente a un semicerchio.
Anche per ovviare a simili possibili conclusioni, penso sia sempre meglio comunque parlare di
crescente (con l'eventuale attributo di
figurato) invece che di
mezzaluna.
Vorrei ribadire infine l'inopportunità di lasciare come sottinteso in un blasone il colore naturale per la testa di moro, come sopra affermi:
Per quanto riguarda la "testa di moro", concordo con Lucio: il colore è sottinteso
.
Il Crollalanza riporta alla voce "testa di moro", diversi esempi di blasoni in cui torna sempre la specificazione
al naturale (eventualmente
di nero). E anche se - per quanto eccellente sia l'Autore - non volessimo, con giusto spirito critico, considerare definitivo il suo modo di procedere, determinante è il fatto che egli citi, tra gli altri, il caso dello stemma Ongnies,
di rosso, a tre teste di moro d'argento, attortigliate d'oro. Come dicevo sopra, anche se solitamente la testa di moro è rappresentata al naturale, possono esserci rari casi in cui lo smalto è diverso.