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Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Mi perdoni se rispondo a domanda con un'altra domanda: dove ha trovato la descrizione dello stemma, dato che non sapeva di averne uno!?
Cordialità,
Michele Tuccimei


Inoltre potresti provare presso l'Ufficio Onorificenze ed Araldica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. So che ricevono per appuntamento e so anche che presso di loro sono raccolti tutti i titoli e gli stemmi nobiliari riconosciuti sino al tempo dell'ultimo Savoia.

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Inoltre potresti provare presso l'Ufficio Onorificenze ed Araldica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. So che ricevono per appuntamento e so anche che presso di loro sono raccolti tutti i titoli e gli stemmi nobiliari riconosciuti sino al tempo dell'ultimo Savoia.
A me questo non risulta, ne è sicuro? Non è che forse si riferisce all'Archivio di Stato negli archivi della Cessata Consulta Araldica oppure agli stemmi dei comuni italiani? Potrebbe essere più preciso?
Per quanto riguarda lo stemma in questione, non riesco ad avere chiara la faccenda: lei non era a conoscenza dell'esistenza dello stemma di famiglia e l'ha ritrovato nei consegnamenti d'arme e ha ricostruito che notizie su internet? Come ha fatto a ricollegare il Suo stemma alla sua famiglia se prima non lo conosceva. Mi perdoni ma io ritengo, mio modesto parere, che sia un po' curioso che si nasca da una famiglia che abbia uno stemma o un titolo senza esserne a conoscenza e poi lo si scopra. Dico questo perchè spesso si incorre nell'errore dell'omonima, ovviamente in buona fede.
Per quanto riguarda, invece, il reperimento dello stemma, il consiglio è quello di ricostruire un albero genealogico, e vedere dove i Suoi antenati han vissuto: magari sul palazzo di famiglia o su qualche lapide o tomba è riportato lo stemma originario.

rocca ha scritto:Corbus ha scritto:
"Le chiese devastate vennero ristrutturate... e Le lapidi perse irreparabilmente".
A proposito di lapidi.
Lei, gentile corbus, non pensi al passato pensi che quanto lei ha segnalato, avviene anche oggi.
Mi spiego:
a Roma hanno ristrutturato la chiesa di piazza Navona. Bene, c'era una lapide che ricordava un giovane tenente ucciso nele fosse ardeatine. Ultimata in pompa magna la ristrutturazione, lo sapete dov'é che hanno messo la lapide e mai più rimessa dov'era?
Nelle sottostanti tombe, ove nessuno può accedere. E questo è avvenuto nel 2007.
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