Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

si arriva in cieloSerafini ha scritto:Il Caratti di Valfrei elenca, tra le regole araldiche, credo riprese dal Crollalanza...(omissis)...
si arriva in cieloSerafini ha scritto:Grazie delle delucidazioni. Pensavo che quelle "regole" fossero ferree,
Niente affatto, caro amico.
La pratica dell'araldica le contraddice, e da ancor prima che esse venissero formulate.
tipo: mai colore su colore o metallo su metallo, ma credo che su tale argomento il compianto Mons. Bruno Bernard Heim, abbia scritto un interessante volume,
Sì.
oppure che l'arma più è semplice più è bella, o magari il noto proverbio "Chi più ha, meno ha". A questo punto penso che in araldica, al di là delle consuetudini, tipologie, caratteristiche proprie dei singoli Paesi o zone geografiche, conti molto il buon gusto e la semplicità. Grazie ancora a tutti. Serafini.
si arriva in cieloSerafini ha scritto:di fronte ad uno stemma partito, spaccato o inquartato contenente le armi di più famiglie, la "regola" non dovrebbe valere, trattandosi infatti di armi appartenenti a famiglie differenti.
E invece no.
Non dimenticate che l'unione di due o più stemmi diversi costituisce pur sempre... uno stemma!![]()
Un vero e proprio stemma a sè.
Ma da neofita quale sono ed allargando l'argomento, delle regole, d'origine barocca, elencate dal Crollalanza
Soltanto per documentazione scientifica, non dimenticarlo.
e riprese da Caratti di Valfrei, nessuna va seguita rigidamente?
Ognuno è libero di seguirle, se davvero crede e se rinuncia ad un approccio attento e scientifico alla nostra materia.
Ma non riuscirà a farlo compiutamente.
Per il semplice motivo che alcune di esse si contraddicono fra di loro.
Ed se l'araldica è anche fantasia, non sarebbe opportuno seguire qualche regola, specialmente nella creazione di nuovi stemmi? Grazie tante. Serafini.
si arriva in cieloSerafini ha scritto:di fronte ad uno stemma partito, spaccato o inquartato contenente le armi di più famiglie, la "regola" non dovrebbe valere, trattandosi infatti di armi appartenenti a famiglie differenti. (...)

Serafini ha scritto:Non si può essere fantasiosi all'interno delle "regole" araldiche, o di alcune di queste? E' una contraddizione? Cordialità. Serafini.
si arriva in cieloFerrante Mancini Lucidi ha scritto:...(omissis)...L'indicazione fornita dal Caratti e dal Crollalanza, quindi, deve relativizzarsi ad una buona norma da osservare, fin tanto sia possibile, all'interno di un singolo stemma.
E fin qui, tutto bene.
Il buon senso è sempre la miglior regola, soprattutto nelle arti che coinvolgono l'estetica.
Credo, infatti, che nelle intenzioni degli autori menzionati non si voglia far riferimento agli stemmi composti dall'unione di più armi.
Ferrante
si arriva in cieloVisitano il forum: Nessuno e 6 ospiti