Caro signor Bedini, la ringrazio per i suoi suggerimenti.
Nonostante l'omonimia, non sono parente di Mons. Semeraro, il quale peraltro è stato vescovo della Diocesi di Oria, il paese nel quale risiedo
Per quanto riguarda la lettera S...anche io avevo pensato alle soluzioni da lei proposte (semi, aratri, etc. etc.), ma si tratta di figure che non mi convincono affatto per tutta una serie di motivi che non le sto a spiegare.
Per quanto concerne il nero, beh...è da sempre il mio colore preferito
Volevo poi trovare delle figure che rappresentassero la mia passione per le percussioni: la scelta è caduta sullle bacchette, le quali, in composizione col tamburo e in numero di 3, sono state già utilizzate dalla famiglia Tamburo (Cfr. F. di Montauto,
Manuale di Araldica, Firenze 2007, p. 164). Nel mio blasone, la novità sta nella posizione in decusse delle bacchette suddette.
Nella composizione del mio stemma ho cercato di essere semplice, rispettoso della tradizione araldica, ma anche aperto a qualcosa di (relativamente) nuovo.
Ringrazio il signor Cravarezza e Contegufo per le belle parole.
T.G.Cravarezza ha scritto: (ci sono stemmi con arpe, archi...) non mi pare così sconveniente o non adatto ad essere rappresentato in uno stemma.
Concordo.