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anche se comunque deve essere stata una insegna di qualche genere o un simbolo con un qualche specifico significato.
... )
Tilius ha scritto:Ammesso che sia effettivamente uno stemma.


GianniC ha scritto:In verità ho analizzato la immagine con una applicazione SW ed ho dedotto che:
- angolo in alto a sinistra contiene un "17"
- angolo in lato a destra contiene un "86"
- angolo in basso a sinistra contiene una "G" o "C"
- angolo in basso a destra contiene una "B" o " 1 3" ravvicinato
Le dimensioni della pietra è circa 20x20cm
Stemma di un artigiano che fabbrica ceste, "Cester" in Veneto, dal quale potrebbero essere derivato tale cognome abbastanza comune nella zona
il materiale potrebbe essere pietra d'Istria o del Carso Triestino
qualche nesso tra il simbolo raffigurato e le origini della famiglia che investigando commentano che il loro cognome deriva da paiolo in tedesco, pero non riesco a trovarne la prova etimologica.

Franco Benucci ha scritto: Tieni presente che Portogruer fino al 1797 non era Dogado ma apparteneva alla Patria

Tilius ha scritto:Franco Benucci ha scritto: Tieni presente che Portogruer fino al 1797 non era Dogado ma apparteneva alla Patria
Sempre Repubblica era!!!![]()
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Tilius ha scritto:17 + 86 é sicuramente la data.
Il manufatto é molto più recente di quanto ipotizzassi.
No, direi allora che, visti i "tempi" relativamente recenti in cui l'araldica era già codificatissima, possiamo affermare con certezza che non si tratta di uno stemma.
antonio_conti ha scritto:Anche a me pare l'avanzo di una più ampia decorazione. La losanga doveva essere certo parte di questa, senza alcuna implicazione araldica (non è sicuramente uno scudo), quanto alla figura ancora concordo con l'ipotesi dei paiolo, della casseruola e affini.
Pur con evidenti differenze, a prima vista mi ha fatto venire in mente l'emblema medievale dell'arte degli speziali di Fossombrone, murato nella facciata della locale chiesa di S. Agostino http://www.lavalledelmetauro.org/pop_up.php?lingua=it&id_sezione=30&record=19101&autore=1.
Antonio
Franco Benucci ha scritto:Ho già guardato in realtà... L'unica arma familiare compatibile in area sembra essere quella dei Ciprioneri (Friuli): nella rappresentazione di Morando di Custozza, d'oro al canestro di vimini (?) privo di manico al naturale. Bisognerebbe però risalire alle raffigurazioni originali o blasonature perché spesso Morando fraintende e per es. nel caso dei Lavezzoli di Padova scambia proprio un paiolo (arma parlante ben documentata) per un cesto manicato.
Quanto alla losanga, come già detto da Adj poteva essere uno scudo femminile, certo qui tutto da chiarire sotto l'aspetto diacronico, oppure a sua volta parte dell'armeggio, allora posto in scudo di tipo banderale.
Cominciamo a capire cosa e di chi poteva essere e poi vedremo anche il resto...
Auguri a tutti
Anche a me pare l'avanzo di una più ampia decorazione. La losanga doveva essere certo parte di questa, senza alcuna implicazione araldica (non è sicuramente uno scudo), quanto alla figura ancora concordo con l'ipotesi dei paiolo, della casseruola e affini.
Pur con evidenti differenze, a prima vista mi ha fatto venire in mente l'emblema medievale dell'arte degli speziali di Fossombrone, murato nella facciata della locale chiesa di S. Agostino http://www.lavalledelmetauro.org/pop_up ... 1&autore=1.
Antonio
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