Egregio Sig. Sebastiano,
lei ha afferrato pienamente il concetto. Per
cabala araldica il Crollalanza (ottimo Autore, con qualche limite come tutti, ma che fece molto e bene per la nostra scienza) intendeva l'insieme delle fanfaluche, delle fantasticherie, delle misteriosofie, insomma tutto quel mondo di nebbie e di veli in cui l'uomo ha sempre avvolto ciò che non sa, anche e soprattutto su materie naturalmente vicine ai simboli, come l'araldica. Ciò di per sé non sarebbe negativo, se non ci fosse stato qualcuno che (basandosi, purtroppo, sulle eccessive fantasie di alcune metodologie araldiche cinque-seicentesche) ritenne di poter spiegare queste nebbie araldiche, per scopi a volte limpidi, a volte meno: è su tale perversa attività di
applicare una logica al nulla che si appuntano gli strali del Nostro. E di tutti coloro che vogliono studiare e divulgare seriamente l'araldica, come noi ci applichiamo di fare tuttora (e a dispetto di quelle stesse fanfaluche, che oggi trovano nuovi mezzi informatici su cui fare strage di creduloni a pagamento

).
Bene

vale