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Messaggioda Carnelevario » martedì 17 aprile 2007, 23:56

Gentili amici, nel ringraziarvi per i vostri interventi e per la pazienza dimostrata, faccio alcune puntualizzazioni.
1. La data: controllando attentamente il disegno originale in mio possesso, è il 1395. Ma non so, come già detto, a che cosa si riferisca e perchè è stata posta lì dove la vedete. Immagino che voglia indicare qualcosa di importante avvenuto in quell'anno.
2. Le iniziali: sono quelle di un superstite al terremoto del 1783 appartenente alla casata dello stemma con il cane passante, quindi non direttamente collegate nè al 1395 nè alla famiglia dell'altro stemma. Non le ho esplicitate, e non lo faccio ora, per non influenzare la giuria :wink: ed eliminare ogni dubbio: sono interessato solo alle informazioni che possono scaturire dal disegno tramite l'araldica.
3. L'immagine è stata ricostruita a memoria fra fine Settecento primi Ottocento, forse chi l'ha disegnata voleva "raccogliere" in un unico simbolo vari aspetti della storia della famiglia e non ha tenuto conto, evidentemente, delle regole precise dell'araldica.

Per Aesculapius e de Bellis: perchè la data 1395 è anacronistica?

Concludendo, dimenticandoci del disegno da me postato, riformulo la domanda: c'è un particolare motivo per cui si rappresentano due stemmi in un unico insieme, come nelle belle immagini di L. de Bellis?
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 18 aprile 2007, 0:04

A mio avviso il disegno è di epoca moderna e comunque posteriore al XVI/XVII secolo.

Il manto di ermellino rappresentato in quel modo è elemento troppo moderno per appartenere ad un manufatto medioevale :roll:

E comunque dal segno grafico (troppo ben fatto) sembrerebbe addirittura un qualcosa sette-ottocentesco :roll:
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Messaggioda L.de Bellis » mercoledì 18 aprile 2007, 1:48

Carnelevario ha scritto:Gentili amici, nel ringraziarvi per i vostri interventi e per la pazienza dimostrata, faccio alcune puntualizzazioni.
1. La data: controllando attentamente il disegno originale in mio possesso, è il 1395. Ma non so, come già detto, a che cosa si riferisca e perchè è stata posta lì dove la vedete. Immagino che voglia indicare qualcosa di importante avvenuto in quell'anno.
2. Le iniziali: sono quelle di un superstite al terremoto del 1783 appartenente alla casata dello stemma con il cane passante, quindi non direttamente collegate nè al 1395 nè alla famiglia dell'altro stemma. Non le ho esplicitate, e non lo faccio ora, per non influenzare la giuria :wink: ed eliminare ogni dubbio: sono interessato solo alle informazioni che possono scaturire dal disegno tramite l'araldica.
3. L'immagine è stata ricostruita a memoria fra fine Settecento primi Ottocento, forse chi l'ha disegnata voleva "raccogliere" in un unico simbolo vari aspetti della storia della famiglia e non ha tenuto conto, evidentemente, delle regole precise dell'araldica.

Per Aesculapius e de Bellis: perchè la data 1395 è anacronistica?

Concludendo, dimenticandoci del disegno da me postato, riformulo la domanda: c'è un particolare motivo per cui si rappresentano due stemmi in un unico insieme, come nelle belle immagini di L. de Bellis?


Carissimo,

cercherò di darti qualche spunto in più alle mie immagini,ma ciò non toglie che continuerai a lavorare sul manufatto.

1- per questo stemma ti invio la mia ipotesi, già discussa in questo forum, manifattura metà 700 ; a dx. si nota lo stemma che ho attribuito con certezza al nobile Michele Tarsia, Vescovo di Conversano 1751-1772 membro della Congregazione dei Pii Operarii ( vedi suo cimiero della Congregazione suddetta posta sull'arma) Spaccato: nel 1 d'azzurro al leone uscente d'oro nel 2 di rosso a tre bande d'argento,ora nella targa a Sin. negli ovali compare a dx. lo stemma Colamussi,nell’ovale a sx. di Francese o de lo Franzese (d’azzurro) a due leoni affrontati sostenenti un giglio accompagnato da una stella (d'oro) nel capo tutto (d’oro.)

Nel 1758 viene nominato Arciprete dell'Insigne Collegiata di Rutigliano il nobile Rev.do Colamussi Nicola Giuseppe , pertanto ritengo che sia stato realizzato il manufatto in omaggio al Vescovo che lo nominò e alla sua Famiglia rappresentata in due ovali.

2 Stemma:

lo stemma ( chiaro manufatto metà ottocento) dice che è lo stemma di una nobildonna donna Teresa Amodio di Nicola (ovale sx,) sposa del Marchese don Antonio Donnaperna.( ovale dx )

3 Stemma

è di donna Clarice Marcone ( a sx Carafa) sposa di don Gennaro Donnaperna (a dx).

In merito alla data carissimo Alberto sinceramente non mi sembra coeva all'immagine così rappresentata, bisogna continuare a ...

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Messaggioda Carnelevario » mercoledì 18 aprile 2007, 23:19

Caro Lorenzo,
ti ringrazio per le tue note esplicative.
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Alberto Mario Carnevale
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Messaggioda Aesculapius » domenica 22 aprile 2007, 19:17

...Inoltre nel 1395 l'araldica era ai suoi primissimi passi... troppo incerti per produrre un esempio di "arte araldica" cosi' ben costruito...

Saluti
dott. Antonio Russo, MD
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Vorrei capir cos'è questo strano desio di saper oltre
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