Stemma Colleoni

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Messaggioda Maria Luisa Alasia » domenica 23 luglio 2006, 16:44

Cari colleghi,
siccome si tratta di " Grossa Anatomia " bisogna usare occhio clinico.
Non si tratta di tre... ma di sei.... tre paia di...
Vedi link..
http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Malpaga7.JPG
http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:C ... Stemma.jpg

Autore Giorces. Stemma di Bartolomeo Colleoni. Arma (parlante) scolpita. Duos colionos albos in campo rubeo de supra et unum colionum rubeum in campo albo infra ipsum campum rubeum, che, araldicamente, vuol dire Arma: troncato d'argento e di rosso a tre paia di coglioni, dall'uno all'altro.

Penso per riflettere un Grande Condottiero....
http://www.condottieridiventura.it/cond ... 0Solza.htm
Un Trismegistus.....
Scusate l'intromissione :oops: :oops: :oops:
Maria Luisa :oops: :oops: :oops:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 26 luglio 2006, 15:23

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:A più di tre anni dall'ultima risposta a questo post, inserisco un'immagine tratta dal sito del comune di Correggio ( http://www.comunecorreggio.info/cultura ... abella.htm )
Michele.


...che poi sono diventate una coppia, caro Michele, forse per... analogia con :mrgreen: l'argomento trattato?

Interessante la prima, molto bella la seconda... per mille motivi! Ne hai già tentato il blasone, vero? :twisted:

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 26 luglio 2006, 15:32

Aesculapius ha scritto:Cari amici del forum,
visto che siamo in tema potrebbe essere interessante verificare ciò che lessi tempo fa relativamente ad una famiglia di Napoli che per invitare alla moderazione ed ammonire alla continenza innalzava per arma una bilancia sostenente su un piatto un "phallos" e portava come motto "si fac hoc vives" (se farai ciò vivrai) con chiaro riferimento al "soppesare" bene le energie da spendere in attività che possono, talvolta, portare alla rovina.

Carissimo Antonio, se non è vero, è ben inventato... :wink:

La famiglia in questione, se non ricordo male, dovrebbe essere un ramo dei Carafa... ma con il beneficio del dubbio poichè la lettura risale a molti anni fa...(omissis)...


...temo di poter 8) confermare il tuo dubbio, visto che tale "figura" è araldicamente ancor più rara di quella dei Colleoni.

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 27 luglio 2006, 18:08

Tra queste "rarità" (araldiche) si può segnalare lo stemma del gentiluomo magiaro Istvàn Vàrallyay a cui nel 1599 fu concesso questo stemma:
d'azzurro al fallo d'argento posto in fascia, con i testicoli a destra, accompagnato in capo da un destrocherio vestito di verde con la mano di carnagione impugnante un martello posto in palo del primo...

Alcuni suppongono che lo stemma sia riconducibile ai numerosissimi blasoni ungheresi che vedono nelle parti mutilate presenti sugli scudi, i segni del millenario nemico turco finalmente sconfitto in battaglia.

Un altra tesi propende - forse con maggior ragione - lo stemma riconducibile alla professione del Varallyay fabbro ferrario dell'esercito ungherese che fiero della propria maestria nel castrare gli stalloni avrebbe ricordato tale "perizia" in modo imperituro nel suo stemma.

In ogni caso uno stemma inquietante e molto difficile "da portare"...

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 27 luglio 2006, 19:18

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Tra queste "rarità" (araldiche) si può segnalare lo stemma del gentiluomo magiaro Istvàn Vàrallyay a cui nel 1599 fu concesso questo stemma:
d'azzurro al fallo d'argento posto in fascia, con i testicoli a destra, accompagnato in capo da un destrocherio vestito di verde con la mano di carnagione impugnante un martello posto in palo del primo...

Insomma, un fallo rivolto...
...e con un destrocherio che, rivolto o meno, vi incombe comunque minaccioso...


Alcuni suppongono che lo stemma sia riconducibile ai numerosissimi blasoni ungheresi che vedono nelle parti mutilate presenti sugli scudi, i segni del millenario nemico turco finalmente sconfitto in battaglia.

...e che sono tipici e peculiari di tale sistema araldico.
Il feroce contrasto portò le milizie ungheresi a gesti di particolare efferratezza (egregiamente riassunti nell'appellativo de l'Impalatore comunemente attribuito a Vlad III Tepes, meglio noto come Dracula) ma che peraltro di norma non prevedevano l'evirazione.


Un altra tesi propende - forse con maggior ragione - lo stemma riconducibile alla professione del Varallyay fabbro ferrario dell'esercito ungherese che fiero della propria maestria nel castrare gli stalloni avrebbe ricordato tale "perizia" in modo imperituro nel suo stemma.
In ogni caso uno stemma inquietante e molto difficile "da portare"...
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Sarei proprio curioso di sapere se il suo titolare venne sepolto in terra consacrata o direttamente in una chiesa, e di vederne l'eventuale lapide.

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 28 luglio 2006, 11:39

Eh... chissà; è pur vero che la cappella Colleoni in Bergamo alta è ampiamente decorata al di fuori e all'interno dello stemma "testicolare" ed anche della lapide di una delle figlie del condottiero che ivi riposa con il cognome chiaramente riportato nella sua forma originale.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 28 luglio 2006, 14:10

Questo lo so: anzi, gli stemmi testicolofori ivi presenti sono tutti realizzati in modo da rendere le suddette figure in forme così lineari e stilizzate da non stonare con la sacralità dei luoghi.

Ma mi chiedevo se la stessa elegante pudicizia era stata osservata anche in Ungheria, dove le figure da stilizzare erano assai più vistose.

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