Emanuele Pigni ha scritto:L'immagine inserita mi sembra singolare: tra gli ornati esteriori c'è un manto, che nell'araldica napoleonica è tipico dei titoli non inferiori a quello di duca; e anche il tocco di conte napoleonico mi pare insolito, per quanto riguarda il disegno dei pennacchi.
Gentilissimo Signor Pigni,
in effetti, il tocco comitale pare esser stato reso con una libertà forse eccessiva dall'artista, stringendone la base in modo singolare e accomodandone le piume quasi si trattasse di uno svolazzo o comunque in modo poco ortodosso... Riguardo al manto, poi, per quel che mi ricordo i conti senatori avevano il diritto di fregiarsene, a differenza dei conti arcivescovi e degli altri tipi di conti (prefetti,militari, ministri, della casa imperiale, consiglieri di stato ecc.) e rappresentano, in effetti, un'eccezione alla regola generale spiegabile però con la valenza onorifica del titolo stesso di conte senatore.
Potrei poi sbagliarmi (le mie basi di araldica napoleonica sono scarsucce), ma mi pare di ricordare che i conti senatori, come tutti i conti, avessero diritto a soli quattro drappeggi (
lambrequins), due d'oro e due d'argento. Qui, invece, mi pare di ravvisarne addirittura otto, sempre che anche questo non sia da imputare alla particolare impostazione araldica di questo disegnatore che, forse, ne rappresenta solo quattro ma li fa passare due volte dietro allo scudo creando così un'apparente irregolarità.
Concludendo, La saluto cordialmente e le dò il mio benvenuto nel forum IAGI