Porte, ovverosia beccatelli.

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Porte, ovverosia beccatelli.

Messaggioda antonio_conti » mercoledì 29 marzo 2006, 12:58

Buongiorno a tutti (oggi è davvero un buon giorno... sembrerebbe arrivata -filalmente- la primavera) :D ,

bazzicando i meandri dell'araldica civica sono ovviamente incappato nella descrizione della corona dei comuni...
Regolamento tecnico araldico di cui al R.D. 13 aprile 1905, n.234:
“La corona di Comune (a meno di speciale concessione) è formata da un cerchio aperto da quattro pusterule (tre visibili) con due cordonature a muro sui margini, sostenente una cinta, aperta da sedici porte (nove visibili) ciascuna sormontata da una merlatura a coda di rondine ed il tutto di argento e murato di nero.”

Con una battuta mi permetterei di correggere: "sedici porte (nessuna visibile)" :lol:

E' del tutto evidente che le innumerevoli porte non sono altro che beccatelli!

un primaverile saluto a tutti :wink:
Antonio
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 29 marzo 2006, 14:48

...ed è :wink: ancor più evidente, carissimo Antonio, che hai o hai avuto sott'occhio corone civiche dalla fattura non proprio :1: precisissima!

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Messaggioda antonio_conti » mercoledì 29 marzo 2006, 17:06

Indubbiamente sì :( ma...

Il disegno (credo originale) del regolamento tecnico pubblicato nel sito del Cg-CNI mostra le tre pusterle aperte di nero, mentre per le 16 porte non si capisce bene... - idem per esempio il disegno riprodotto in Araldica di Caratti di Valfrei o in Insegne e simboli di Bascapé - Del Piazzo -

ed infatti:

ho trovato stemmi con la corona con le tre pusterle aperte di nero ed anche con le 16 porte aperte di nero;

ho trovato corone con le tre pusterle aperte di nero, e le 16 porte murate;

ho persino trovato corone con le pusterle aperte di nero e con le sedici porte aperte (?) dello stesso smalto della corona??? come nel caso del disegno pubblicato dall'Ufficio Onorificenze e Araldica pubblica
http://www.governo.it/Presidenza/cerimoniale/onorificenze_araldica/araldica/doc/caratteristiche_tecniche.pdf

:roll:

Sono definite porte dalla normativa, ed a quella mi adeguo, ma davvero a me pare che sull'argomento le idee siano un po' confuse. Qualsiasi architetto chiamerebbe beccatelli quelle porte... ma noi studiamo l'araldica ... che aborrisce il naturalismo 8) .

Porte siano! :?

Antonio :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 29 marzo 2006, 17:27

Hai tutte :oops: le ragioni, carissimo Antonio.

La precisione è (anzi, dovrebbe essere) il presupposto minimo di ogni araldista.

Vogliamo dire che, nei casi da te portati ad esempio, l'italico :roll: estro ha saputo dare il :twisted: meglio di sè?

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Messaggioda eugubino » mercoledì 29 marzo 2006, 17:31

beccatelli


Immagine

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In questa corona sono chiaramente disegnati dei beccatelli

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Messaggioda antonio_conti » mercoledì 29 marzo 2006, 19:55

Sì, ecco alcuni esempi (belli) di beccatelli! Grazie Eugubino :wink:

Ah! Sì, gli stemmi di Massimo Ghirardi mi piacciono assai!
Quelli da lui disegnati sono sicuramente dei beccatelli... oppure delle porte murate (e non aperte come prescrive la normativa).
D'altra parte, ditemi voi come si potrebbero mai difendere 16 porte cittadine :lol: ... meglio murarle e lasciare aperte le quattro pusterle... magari nascondendone una agli occhi del nemico :mrgreen:

Però, un po' di chiarezza dovrebbe farla anche il nostro Ufficio Onorificenze e Araldica pubblica... non può mettere in rete una cosa simile come esempio da imitare! :evil:

Immagine


Il fatto che i merli e le 16 porte (otto visibili) siano realizzati tutti in cemento armato non chiarisce molto le cose... anzi :lol:

Comunque sia atteniamoci alla norma che ha stabilito il disegno: vada per le porte ( :roll: )

Saluti :wink:

Antonio
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Messaggioda cipollone » mercoledì 29 marzo 2006, 21:13

Mah, architettonicamente quelli sono chiaramente beccatelli che erano la struttura aggettante creata apposta per sostenere il giro dei merli, se poi li chiamano porte è un altro discorso...errato. Le porte le vedo, ma sono sotto ai beccatelli (per esempio nella corona postata da Antonio Conti se ne vede solo una) cioè quelle che chiamate pusterle (e che la mia ignoranza non sa cosa siano :oops: ).
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Messaggioda eugubino » giovedì 30 marzo 2006, 8:58

Le pusterle o pusterole erano le porte minori, più piccole delle principlai.

Accanto alla porte principali, per le quali doveva avvenire obbligatoriamente il transito delle persone, delle merci ecc. ce ne erano altre che, magari in posizione più defilata e con ampiezza molto minore delle altre, si aprivano in punti particolari delle mura cittadine.
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Messaggioda cipollone » giovedì 30 marzo 2006, 14:20

eugubino ha scritto:Le pusterle o pusterole erano le porte minori, più piccole delle principlai.

Accanto alla porte principali, per le quali doveva avvenire obbligatoriamente il transito delle persone, delle merci ecc. ce ne erano altre che, magari in posizione più defilata e con ampiezza molto minore delle altre, si aprivano in punti particolari delle mura cittadine.


Perfetto, ho capito benissimo. Allora rettifico: Nelle corone io vedo sicuramente beccatelli e porte, poichè le pusterle non erano quasi mai listate, erano porte minori e secondarie e pertanto dovevano restare invisibil quindi non servivano nè listature in bozze si pietra nè cornici.
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