da franco poggiali » lunedì 8 settembre 2025, 11:37
tim.ma Prof. Sintoni,
Grato della Sua attenzione e obb.to sempre.
Si, da romagnolo e collezionista di queste cose conosco bene la manifattura di maioliche faentina ed ho qualche pezzo (mi pare con stemma ecclesiastico del XVII e XVIII secolo).
Anche Acquapendente era rinomata per questo tipo di maioliche, come, in tempi molto più recenti, la Richard e la Ginori..
Concordo pienamente con Lei, su tutto.
La particolarità di questo piatto, è proprio l'orlo mistilineo che insospettisce, proprio per la sua giovanissima ed indiscutibile età. (io colleziono cose più datate anche perché, dopo una certa data, sono quasi tutti "falsi d'autore")
I piatti da tavola erano per un paio di centinaia di anni rigorosamente rotondi (eccetto qualche eccezione rinascimentale). Le basi delle argenterie (come i piedi dei calici liturgici ad esempio)
potevano essere mossi o mistilinei, riprendendo fogge del XVI secolo ma, io l'ho riscontrato raramente nei piatti da tavola, dal XVIII al XX secolo.
Per questo motivo cercavo la paternità del criptico ed articolato stemma, per capire se era di fantasia di qualche dipintore oppure di un casato vero e proprio (magari una unione matrimoniale) oppure un semplice piatto decorativo da parete (forse impropriamente chiamato da parata come i grandi piatti di di rame o bronzo o argento rinascimentali).
I moderni piatti commemorativi, "da parata" portano grandi stemmi al centro del cavetto, pensati per un cadeau e pensati in un singolo esemplare da appendere alla parete..
Lo stemma in ala fa sicuramente pensare alla tavola ma, l'orlo, proprio per la giovane età del manufatto, a me insospettisce non poco.
Quindi la domanda é: si tratta di un falso con uno stemma inventato coreograficamente di sana pianta oppure è uno stemma che ha un fondamento ?
Pur essendo un piatto molto giovane, per la mia collezione, rimane un piatto intrigante, proprio per il nitido stemma posto in ala.
Nuovamente riconoscente per la grande attenzione che sempre questo forum mi riserva.
Auguro una buona giornata.
Omne ignotum pro magnifico.