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marcello semeraro ha scritto:L'arma allusiva è quella che evoca un evento (reale o leggendario), un mestiere, una corporazione, un santo patrono ecc. ma affinché sia tale non deve esserci una relazione con il nome. Faccio un esempio: X è un calzolaio, il suo cognome è Rossi e innalza una scarpa nel suo stemma: questa è un'arma allusiva.
Nel nostro caso, invece, la relazione che si stabilisce fra il nome di famiglia e la figura è evidente. Tutt'al più, se ammettiamo che la figura presente nel secondo quarto dello stemma Müller in esame sia una ruota dentata, dovremmo più propriamente parlare di un'arma parlante allusiva o per allusione, distinzione poco nota in Italia, ma usata altrove, come ad esempio in Francia da Michel Pastoureau e dai ai suoi allievi. Su questo aspetto, comunque, consiglio questo eccellente studio di Jacques Jalouneix, disponibile al seguente indirizzo (pp. 90-104): http://palisep.fr/bibliotheque/jalouneix/partie1.pdf; oppure quello del Pastoureau, dal titolo: Une écriture en images : les armoiries parlantes .
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gregpoulsen ha scritto:Ottimo argomento. Grazie mille per la condivisione. Lo apprezzo molto

Piero Stoppa ha scritto:Ringrazio per tutti i contributi a questa discussione alla quale accedo solo ora, essendomi imbattuto in questo sito, grazie al quale ho scoperto molti dettagli della genealogia della famiglia Muller che non conoscevo. Una famiglia che mi è molto cara perché mia nonna materna era Caterina Muller, figlia del fotografo Ludovico Muller e madre di Elisa Palumbo (1927-2010), mia madre.
Aggiungo solo una immagine, che ritrae mia nonna Caterina (n. 1894), ripresa dal suo papà nello studio fotografico quando aveva pochi anni.
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