Chi può avere uno stemma?

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Chi può avere uno stemma?

Messaggioda Aless84 » martedì 2 agosto 2022, 5:52

Leggo in rete di persone - anche studi araldici e artisti (pittori) - che possono creare ex novo uno stemma personalizzato.
Volevo sapere: si può fare? Far creare ex novo uno stemma sia con elmi e piume da borghese, pur non essendo appunto di nobile stirpe o comunque non facente parte di alcun ordine cavalleresco. Una volta fatto, mi è stato detto che è possibile fare un deposito araldico presso un notaio od avere una certificazione presso il Cronista d'Arme di Castilla y Leon.

E' vero tutto ciò?
Grazie mille e buona giornata
Aless84
 
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Re: Chi può avere uno stemma?

Messaggioda Paolo Bizzozero » martedì 2 agosto 2022, 23:31

Chiunque può creare uno stemma ex novo, anche Lei, in autonomia, senza l'obbligo di doversi rivolgere a professionisti o enti specializzati; persone ed enti che certo possono aiutarLa, ma a cui non è obbligatorio rivolgersi.
L'importante è cercare di evitare di utilizzare uno stemma già utilizzato da altri (ma la certezza in tal senso è impossibile averla) e possibilmente rispettare le "regole" della tradizione araldica.

Una volta creato lo stemma poi, lo può tranquillamente usare, senza doverlo necessariamente registrare o depositare da nessuna parte. Un deposito o una registrazione, possono essere utili nella remota ipotesi di un contenzioso, e/o per "pubblicizzare" l'uso dello stemma ideato, ma non sono necessari; se poi fatti all'estero il loro valore in Italia va verificato di volta in volta.

Tutto ciò (che ognuno può creare da sé uno stemma, e che non sia necessario depositarlo per poterlo usare lecitamente) glielo scrive un referente di un ente che pure si occupa di "registrare" gli stemmi familiari.

Cordiali saluti

Raffaele Coppola
Paolo Bizzozero
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Re: Chi può avere uno stemma?

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 4 agosto 2022, 1:25

Innanzitutto vorrei rivolgere una parola di benvenuto al nuovo iscritto.

Quanto poi al possesso di uno stemma, alla sua creazione e al suo uso, mi permetto di aggiungere una considerazione.
Premesso che, come già detto, chiunque - una persona, una famiglia o un più ampio gruppo collettivo - può dotarsi di uno stemma, nelle Associazioni che fanno capo a questo forum è chiaro un concetto: ciò che fa la differenza è l'uso di uno stemma, che cioè questo uso sia pubblico o piuttosto privato.
Chiunque può crearsi uno stemma e farne l'uso che vuole, e privatamente usarlo sulla carta da lettere, o su un servizio di piatti, o su mobile, ecc... ma perché uno stemma abbia valore pubblico è necessario che sia riconosciuto da un'autorità araldica pubblica (il che poi significa necessariamente autorità araldica di Stato). Certamente se qualcuno che non ne sia già dotato si crea uno stemma, non sarà tenuto a ottenerne una certificazione. Ma il suo stemma resterà privato e - per quanto magari sarà composto secondo le regole e le consuetudini del blasone e avrà dunque l'aspetto di uno stemma e di fatto lo sarà - non essendo stato riconosciuto da un'autorità competente nel suo contenuto araldico, non potrà avere lo stesso valore di un emblema di cui invece sia stato riconosciuto il contenuto araldico (e laddove esiste, il contenuto nobiliare).
Quanto ai due casi citati sopra, premesso che nella Repubblica Italiana può essere richiesta la concessione di stemmi solo da parte di enti (ad esempio città e comuni, banche, fondazioni, università...), per un cittadino italiano oggi non è (più) possibile il riconoscimento del proprio stemma mediante una certificazione d'arme spagnola (è stato possibile sino alla fine del 2005 attraverso l'ultimo Cronista de Armas del Regno di Spagna); mentre il ricorso al notaio può configurarsi soltanto come il deposito di una data, quella di inizio dell'uso fattivo del proprio stemma, ma non come riconoscimento ufficiale del contenuto araldico di questo.
Per approfondimenti rimando all'uso dello strumento "cerca": digitando i termini "registrazione", "riconoscimento", "concessione", "autorità araldiche", ecc. si possono trovare utili indicazioni e approfondimenti.

Infine vorrei dire che sono d'accordo sul fatto che chiunque potrebbe provare a realizzarsi il proprio stemma in autonomia, senza ricorrere a "esperti" di araldica e di disegno araldico. Ma vorrei dire che un bravo - a livello di tecnica e stile - disegnatore araldico non necessariamente è sempre un vero "araldista", il quale soltanto può avere la competenza per condurre alla realizzazione di uno stemma che corrisponda davvero al più autentico spirito araldico. Per questo, se già alcuni "studi araldici" e "artisti" rischiano di realizzare o portare alla realizzazione di stemmi scadenti, questo pericolo può essere ancora più forte per chi, magari mosso dalle migliori intenzioni e da buona volontà, non ha concezione neanche minima di cosa sia l'araldica e di come debba esser composto e rappresentato uno stemma.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
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