Non sono stato molto chiaro nelle spiegazioni ma d'altronde le configurazioni delle convenevoli partizioni o delle diminuzioni delle pezze possono essere molto confusionarie all'inizio.
Cerco di spiegarmi meglio:
Quando in uno stemma aumentiamo il numero di una pezza onorevole (in questo caso il palo) dobbiamo per forza diminuirne le dimensioni. La tradizione araldica ha fatto sì che tali diminuzioni assumessero diversi nomi. Esistono tantissimi nomi delle diminuzioni e secondo molti araldisti tale suddivisione è verbosa (a me invece piacciono le cose più specifiche).
La prima parte dello scudo presentava un numero dispari di suddivisioni. Siccome hai usato due smalti significa che tu hai un campo con delle pezze caricate sopra; se con due smalti fossero stati pari, invece avresti avuto una convenevole partizione.
Mi spiego con un esempio:
Se hai (come nel tuo disegno) 9 zone d'oro e 10 zone nere = 19 zone diverse. Qui hai un campo (nero) con 9 figure (d'oro) sopra e lo descriverai: DI [SFONDO], A 9 [FIGURE]: Di nero, a 9 verghette d'oro.
Se hai 10 zone d'oro e 10 zone nere = 20 zone diverse. Qui hai una convenevole partizione e la descriverai col nome relativo alla figura. Quindi questi sono figure verticali, cioè, verghette e quindi: Verghettato di nero e d'oro (il primo colore che nomini è il primo colore a destra).
Sono verghette e non pali perché quando il loro numero aumenta, la loro dimensione diminuisce.
Tutto questo incipit per dirti che nella nuova versione le verghette non solo non sono 9 (erano 9 prima perché le verghette sono quelle d'oro), ma essendo 4 devi considerarle pali. Ricordati che devi sempre contestualizzare le dimensioni all'elemento che le contiene e quindi potrai notare che le dimensioni non sono quasi mai assolute.
Sia chiaro, questa non è una tradizione araldica, ma è una scelta guidata dall'occhio e dal gusto. Se nello stemma che realizzi c'è un motivo particolare perché le veghette siano 9, è giustissimo che tu ne disegni 9, semmai cerca di essere preciso con la larghezza, ricordando che bisognerebbe cercare di evitare che le porzioni ai lati delle verghette (le due zone nere, per capirci) abbiano la stessa dimensione, cosa che se noti non accade nella prima versione dello stemma.
Il bordino (nero) attorno alle figure è una cosa che in araldica viene usata spesso ma che ha me non piace molto. Se hai visto i miei disegni, avrai notato di sicuro che io cerco di utilizzare due tonalità dello stesso colore per evitare di usare i bordi neri. Tuttavia questo non è un errore, è solo un mio gusto. Chiedevo se il bordino della croce dovesse essere considerato un elemento blasonico solo per amor di precisione.
Un piccolo suggerimento: il bordo bianco delle figure come quello del fiocco lo si ritrova spesso nell'araldica svizzera e tedesca. Magari può essere voluto e può essere un altro indice che rappresenta lo stile del disegno.
C'è una motivazione particolare se le foglie dei grappoli hanno quella posizione? Perché in tal caso si potrebbe volerla blasonare e potremmo farlo. Piccolo avvertimento però: le viti non hanno quel tipo di foglie quindi potrebbe sembrare strano vedere delle foglie ovate su una frutto la cui pianta le ha palmate.
Passiamo al nuovo blasone:
Partito: nel primo: di nero, a 4 pali d'oro, alla lettera N maiuscola romana d'argento, accompagnata in punta da un grappolo d'uva pampinato di tre pezzi, dello stesso; nel secondo: d'argento, alla croce diminuita di rosso, infilata in un fiocco [4] con le estremità in decusse d'oro, caricata in punta [1] da un grappolo d'uva pampinato di tre pezzi del campo[1].
[1] Meglio usare "del campo" per non ripetere eccessivamente gli smalti (cosa che in araldica dovrebbe essere evitata).
Spero di essere stato chiaro, capisco che si sta parlando di sottigliezze e quindi non sempre è facile rendersi conto delle differenze. Nel caso avessi dubbi continua a postare senza alcun problema.
Sono felice che tu mi segua su IG, se ti va, scrivimi il tuo nick (anche via messaggio privato) almeno capisco chi sei.
Grazie dei complimenti
