Per Romegas
Comunque il Popoff, nella sua opera sull'araldica fiorentina, riporta lo stemma con i sei bisanti per i Lamberti. Dicuramente avra' consultato dei focumenti.
e' molto probabile abbia ragione lei perche' i Lamberti ( famiglia ghibellina di grande importanza a Firenze nel periodo che va dal 1200 al 1266 ) potrebbero aver lasciato stemmi in altre citta' per aver ricoperto incarichi di governo.podestarile. Magari un qualche registro miniato
A Firenze ho raccolto solo questo ( ma dico sempre non sono un esperto e quindi posso sbagliare )
Dante parla delle palle d'oro ( e le palle dell'oro fiorian Fiorenza in tutti i suoi gran fatti Paradiso XVI 110 111
Vincenzo Borghini dice testualmente
Lamberti
.... e le palle dell'oro fiorian Fiorenza --dice il Poeta --in tutti i suoi gran fatti
Quest'arme ( a destra ) si vede a sommo il palazzo vecchio a canto a S Trinita' e per essere di pietra non si vede il colore del campo di sopra , che quel di sotto s'immagina
ne disegna poi lo stemma con i 6 bisanti d'oro su campo azzurro
ne disegna pero' anche un troncato con i sei bisanti d'oro in campo azzurro nella parte inferiore mentre lascia bianca la parte superiore. (quello che descrive su Palazzo Vecchio )
Queste due versioni pur simili mi lasciano perplesso e mi hanno fatto scrivere di stemma presunto
Mi sono sempre posto il problema di dare una data ai piu' antichi reperti araldici a Firenze
mi e' parso che quasi tutti risalgano alle prime decadi del trecento ( ma mi posso sbagliare --non ho sufficiente competenza e studio )
Il fatto che poi siano quasi tutti lapidei crea l'ulteriore problema dei colori
Agli inizi del trecento la famiglia Lamberti a Firenze era praticamente scomparsa o comunque aveva perso di importanza e quindi non so quanto sia facile capire ( normalmente si usa lo stemma trecentesco-quattrocentesco per dare un'immagine colorata di quello duecentesco)
Mi sono reso conto che purtroppo esiste anche un passaparola che a volte porta ad affermare qualcosa di non documentato solo perche' questo e' stato affermato da uno studioso piu' antico che diventa fonte della notizia
Questo ha in un certo qual modo una logica : non si puo' sempre ricominciare da capo
Il Ceramelli Papiani in questo senso ha dato il via ad un'araldica scientifica .Non occupandosi solo di creare uno stemmario ma cercando di documentarlo con foto di manufatti
Esiste nel Ceramelli un fascicolo su questi Lamberti consolari (fasc. 2645) e la sua consultazione forse darebbe delle risposte
Lamberto e' un nome abbastanza comune ed infatti vediamo parecchie famiglie chiamarsi Lamberti senza legami tra loro
Nel libro del chiodo ( che raccoglie gli elenchi sopravvissuti degli esiliati ghibellini e guelfi bianchi ) compaiono una decina di maschi Lamberti che apre alla possibilita' che i Lamberti di Colle possano effettivamente avere un legame parentale pur a fronte di uno stemma diverso , ed e' la genealogia che puo' dare risposte
Questo post offre veramente molti spunti
Siamo in un momento in cui si fissano a Firenze i primi cognomi e quindi per alcune famiglie nei documenti si passa dal sistema patronimico a quello cognominale
L'abitudine a rifare i morti ( ridare il nome degli antenati ai nuovi nati ) impone un'attenzione particolare per distinguere dove Lamberti debba considerarsi patronimico e dove forma cognominale
Mosca ad esempio era figlio di un Lamberto
Cacciaguida antenato di Dante viene ad esempio detto ancor oggi della famiglia Elisei ma non e' possibile .Al tempo di Cacciaguida non esistevano i cognomi a Firenze
Gli Elisei che si incontreranno in tempi successivi prendono il nome proprio da Eliseo fratello di Cacciaguida
Quando Dante e il Villani parlano di famiglie del primo cerchio parlano di famiglie che ai tempi del primo cerchio di mura non avevano ancora un cognome e che lo prenderanno solamente in anni molto successivi
Per quanto riguarda l'araldica si corre sempre il rischio del blasone in tutto o in parte inventato o come nel caso del cognome di un blasone trecentesco retrodatato
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