da Antonio Pompili » martedì 4 dicembre 2018, 2:00
Molto bella la composizione all'interno dello scudo, con quella corda posta a caricare la fascia che dà un chiaro valore parlante all'arma.
Quanto agli stemmi di ecclesiastici non insigniti di dignità episcopale e/o cardinalizia - tranne per alcuni gradi gerarchici tra i Prelati della Curia Romana (e dunque anche per canonici di capitoli privilegiati con insegne equiparate a quelle degli stessi) - regole precise non sono mai state date. Possiamo parlare di consuetudini più o meno consolidate.
Tra XVIII e XIX secolo ancora era abbastanza in uso il cappello prelatizio nero con 4 fiocchi dello stesso colore pendenti ai lati dello scudo disposti 1 - 2 - 1 per i canonici di cattedrali non privilegiate, in seguito semplificati in tre fiocchi posti 1 - 2. Potrebbe essere che Mons. Cordella, Vescovo di Bagnoregio, avesse reso canonico della sua Cattedrale il fratello, e gli avesse donato dei paramenti con adeguato stemma per l'occasione.
Ma per quanto possiamo sapere in assenza di altre informazioni - vista la fluidità degli usi di allora - quel cappello potrebbe indicare anche gli uffici di Vicario foraneo e/o di Prevosto allora ricoperti da Giovanni Francesco.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)