Bologna, 1640

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Messaggioda antonio_conti » martedì 17 maggio 2005, 12:54

Eccomi di ritorno dalla biblioteca Classense... ci sono andato per cercare un libro che non ho trovato (dovrò andare alla Malatestiana di Cesena... W il Polo Romagnolo!), così mi sono dilettato a dare un'occhiata ai due volumi della pubblicazione Le Insigna degli Anziani del Comune di Bologna dal 1530 al 1796.
Il primo contiene la descrizione delle tavole rappresentate nei volumi originali, con l'indicazione delle famiglie i cui esponenti erano nel consiglio degli Anziani (organo che si rinnovava ad ogni bimestre, mi pare di aver capito). Il secondo contiene le blasonature degli stemmi divise per famiglia, con l'indicazione di tutte le varianti ritrovate nelle tavole. Sono indicati i cimieri, le corone, le croci di ordini cavallereschi ed altri elementi che si aggiungono eventualmente allo scudo. Per ogni indicazione c'è un rimando esatto al primo volume.

Con riguardo al nostro stemma ho guardato le famiglie che fornirono Anziani del 1640.
Vol. I, pp. 107 e 108.
Gli stemmi degli Anziani del 1640 risultano rappresentati nell'originale Volume manoscritto n. VII, alle carte 21r - 28v/29r.
Mancano gli anziani del 1° bimestre 1640 :? , ho guardato quelli del VI bimestre 1639, casomai siano rimasti in carica in prorogatio... anche nel bimestre seguante :roll: ), sempre vol. VII, a c. 19r.
Le famiglie sono: Angelelli, Albani, Albergati, Alamandini, Bentivoglio, Bonfogli, Bovio, Bianchini, Bianchetti, Bombelli, Comelli, Casali, Castelli, Cattani, Dolfi, Formagliari, Facchinetti, Filicori, Fontana-Bombelli, Ghisilieri, Ghisilardi, Lambertini, Leoni, Lupari, Malvezzi, Merighi, Malvezzi-Medici, Musotti, Marescotti, Orsi, Paselli, Piatesi, Pellegrini, Ratta, Segnoi, Solimei, Scala, Sampieri, Tortorelli, Vizzani, Vizzani-Savoia, Vittori, Zambeccari.
Orbene, per quanto nella citata copertina degli Statuta, gli stemmi non mostrino gli smalti, direi che gli unici stemmi che possono dirsi comuni (tra quelli delle famiglie degli Anziani e quelli stampati) sono:
Albergati: l'ultimo stemma in basso a sx (non araldica :| ), quello con una banda caricata da una banda diminuita;
Segni: il primo della seconda fila, tra l'altro accollato ad una croce dell'Ordine di San Giacomo della spada (presente come capo in uno stemma dei Segni nell'Insigna del VI bimestre del 1634).
L'alberello striminzito del terzo stemma della prima fila, non saprei dire se può rappresentare l'arma dei Facchinetti (d'argento all'albero di noce sradicato al naturale, + altre varianti di smalti e capi).

Forse gli Anziani hanno poco a che fare con le armi rappresentate negli Statuta.

Non ho avuto tempo di guardare le blasonature di tutti gli stemmi delle famiglie riportati dal Plessi, forse passandoli tutti in rassegna si potrà trovare l'arma che ci interessa... sempre che non sia estranea alle famiglie "decurionali" di Bologna (perchè di altro luogo, o perchè di un luogo, una località).

Cordiali saluti

Antonio Conti
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Messaggioda antonio_conti » mercoledì 25 maggio 2005, 23:20

Stavo sfogliando il bel volume Blu Rosso & Oro. Segni e colori dell'araldica in carte, codici e oggetti d'arte, a cura di I. Massabò Ricci, M. Carassi e L. C. Gentile, Electa, 1998, p. 136...
...e cosa trovo :shock: ?
Una bella immagine a colori tratta da Tribuni della plebe, "Memorie recondite" 1730-1733, vol. XI.
La tipologia della raffigurazione è quella classica delle "Insigna" degli Anziani: una scena centrale circondata da una cornice baroccca nella quale sono inseriti gli stemmi.
L'illustrazione mostra 16 stemmi (come nella copertina di cui abbiamo parlato) e non compare l'arma del Legato (come nella copertina).

La scheda curata da Valerio Dehò recita quanto segue:

"Con gli stemmi dei Tribuni della plebe dell'ultimo quadrimestre del 1731 è raffigurato l'ossequio degli stessi al cardinale legato Geronimo Grimaldi. L'origine di questa magistratura riceve il nome delle quattro tribù o quartieri in cui era divisa la città ed è documentata dal 1545.
Si occupava di controllare l'osservanza delle disposizioni commerciali."

Beh, ora ne sappiamo un po' di più :D . Sappiamo che gli stemmi sono senza dubbio di famiglie e non di località della legazione di Bologna, sappiamo anche di cosa si occupava questa magistratura, il cui mandato veniva rinnovato ogni quattro mesi (a fronte dei due degli Anziani).

Purtroppo la scheda omette di indicare dove viene conservato questo manoscritto, e non indica alcuna bibliografia specifica (evidentemente inesistente :( ).

Cordialmente

Antonio Conti

PS
Credo sia possibile rintracciare l'autore della scheda contattando l'Archivio di Stato di Torino che organizzò la mostra omonima nell'autunno 1998.
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Messaggioda adaltri » giovedì 26 maggio 2005, 18:48

Valerio Deho, archivista, lavora attualmente presso l'Archivio di Stato di Bologna.

Riporto di seguito la voce della Guida degli Archivi di Stato italiani dedicata alla serie archivistica Tribuni della plebe che è conservata presso l'Archivio di Stato di Bologna

Tribuni della plebe, regg. 1.284, mazzi 234 e voll. 91, (1545-1799). Inventario seconda metà sec. XVIII e inventario sommario 1974. [vol. I, pag. 595]
L'attività di questa magistratura che prende il nome dalla divisione in quattro " tribù " o quartieri, della città, è documentata dal 1545; ma le sue origini sono più remote. Spettava ai tribuni il controllo, sia in città, sia in contado, sull'operato delle corporazioni d'arte cittadine. Esso si esplicava tramite ispezioni e specifici provvedimenti. I tribuni avevano altresì la facoltà di giudicare circa le contravvenzioni alle disposizioni in materia commerciale.
Partecipavano di volta in volta all'attività dei tribuni della plebe i singoli massari delle arti. La magistratura, formata dai tribuni e dai massari delle arti, prendeva il nome di " Magistrato de' signori collegi ", organo preposto alla sorveglianza del mercato cittadino.

Serie più importanti.

BIBL.: Statuta tribunorum plebis inclytae civitatis Bononiae, Bologna 1640; Indice direttorio delle più importanti materie che si contengono nei libri del magistrato dei signori collegi, ordinato e composto dai tribuni della plebe e mm. dell'arti ultimi dell'an. 1644, ivi 1645; Formularium actorum, ivi 1717; V. SACCO, Instruzione per li sig. confalonieri del popolo, o tribuni della plebe ed onorandi massari dell'arti che compongono il magistrato de' sig. collegi di Bologna, ivi 1740.

Infine, un'indicazione bibliografica più recente:

Angela De Benedictis, Diritti in memoria, carità di patria. Tribuni della plebe e governo popolare a Bologna (XIV-XVIII secolo), Bologna, Clueb, 1999


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Messaggioda antonio_conti » giovedì 26 maggio 2005, 19:50

Gentile Daltri, grazie infinite per l'ulteriore preziosissima precisazione!
Accertato che depositario del materiale è l'Archivio di Stato di Bologna, immagino che Guido potrà tentare di ottenere qualche informazione in più con la benevole complicità di qualche funzionario dell'A.S.B. ... magari proprio di Valerio Deho :wink:

Cordiali saluti

Antonio Conti
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Messaggioda Guido5 » giovedì 26 maggio 2005, 21:00

Grazie di cuore ai due amici romagnoli per le preziose informazioni. Per curiosita'

Immagine

ripeto l'immagine, affiancandola con la "reinterpretazione" in marmo che ho trovato nel cimitero di Budrio.
I cognomi che posso indicare, andando a ritroso nella linea femminile, sono Giuliani, Tassoni, Benfenati... Come ho gia' detto, la famiglia cui appartiene la tomba ha nello stemma una volpe ed e' originaria di Mongardino/Montefrascone.
Andro' a Bologna... Ciao a tutti e grazie ancora!
Guido5
Ultima modifica di Guido5 il venerdì 2 dicembre 2005, 16:08, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda antonio_conti » giovedì 26 maggio 2005, 22:27

Stemmi piuttosto somiglianti, anche se non identici 8) ...
Domani mattina riportando due libri alla Classense darò un'occhiata al citato lavoro del Plessi sulla base dei cognomi che ci hai indicato, darò anche un'occhiata al di Crollalanza ed allo Spreti (ma sicuramente questi ultimi li hai già consultati tu :wink: .

Ciao :D

Antonio
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Messaggioda antonio_conti » venerdì 27 maggio 2005, 10:17

Fumata nera, caro Guido :?
Le famiglie che hai indicato non compaiono tra quelle degli Anziani (Plessi, Insigna ecc.), ma nulla toglie che una di quelle possa invece comparire nella lista dei Tribuni.
Purtroppo non ho avuto il tempo di cercare sul di Crollalanza e sullo Spreti, ma immagino davvero che siano stati i primi volumi da te consultati.

Ciao

Antonio
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Messaggioda Guido5 » venerdì 2 dicembre 2005, 16:22

Io credo invece di poter fare fumata bianca grazie al "Blasone bolognese" dal quale ho tratto la terza immagine

Immagine

che è lo stemma della famiglia Giuliani, lo stesso cognome della moglie del Codicè che ha fatto costruire la tomba.

Ciao e grazie ancora ad Andrea e Antonio!
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