Stemma araldico del Mons. Bruno Heim

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Stemma araldico del Mons. Bruno Heim

Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 1 aprile 2003, 12:49

Gentili Sigg.ri,
ecco l'arma del defunto Mons. Heim. A Voi la blasonatura.
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Messaggioda MVC » martedì 1 aprile 2003, 15:17

Rivolgendo ancora una volta il pensiero all'eccellentissimo Mons. Bruno Bernard Heim, provo a dire la mia.


"Scudo gotico; di cielo al leone d'oro, allumato, lampassato e armato di rosso, appoggiato col posteriore sinistro sul trimonte di verde, accompagnato nel canton destro del capo dalla stella d'oro a sei punte.

Lo Scudo accollato da una croce astile d'oro alla patriarcale e trifogliata, caricata di sette smeraldi disposti nel senso dei bracci.

Timbrato col pileo di verde dai cui lati si dipartono due cordoni dello stesso, allacciati ciascuno in quattro ordini, a formare dieci nappe per parte, pure esse di verde, poste 1.2.3.4. "


Sperando di non aver commesso errori grossolani, gradirei sentire le Vostre pregiate opinioni, in particolare perchè non sono sicurissimo di come ho descritto la disposizione degli smeraldi sulla croce.

Un cordiale saluto al caro Tomaso e a Voi tutti.
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Messaggioda MVC » martedì 1 aprile 2003, 17:12

Scusate, mi sovviene un dubbio che vorrei sottoporre alla Vs gentile ed esperta attenzione.
Nel "Pìleus" di Arcivescovo il cordone rosso sopra la tesa è da considerarsi ancora attuale, oppure tale attributo è caduto in disuso (magari insieme alla mitra e pastorale)?

Cordialmente
MVC
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 22 maggio 2003, 20:44

Cari amici,
credo che l'articolo pubblicato al riguardo dall'egregio Consocio Luca Marcarini sul n° 53 di Nobiltà risponda egregiamente all'argomento.
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Messaggioda Guido5 » mercoledì 12 ottobre 2005, 20:36

MVC ha scritto:Di cielo al leone d'oro, allumato, lampassato e armato di rosso, appoggiato col posteriore sinistro sul trimonte di verde, accompagnato nel canton destro del capo dalla stella d'oro a sei punte


Navigando in lungo e in largo sul forum trovo questa blasonatura dello stemma degli Heim. Mons. Bruno Bernard Heim, autore del disegno che riproduco senza gli attributi di arcivescovo, non e' dello stesso parere.

Immagine

Riprendo il tutto da "Or & Argent", l'ultimo libro del compianto prelato, che scrive: «Argent, on a "Dreiberg" (triple mount) Vert a lion rampant Or holding a horseshoe Azure surmonted by a mullet of the third».

Mons. Heim aggiunge: «Questo spiega perche' per davvero tanti anni ho cercato altri casi di stemmi oro e argento e questo libro mostra parte dei risultati dei miei sforzi».

Riesumando il topic dopo due anni e mezzo, so di essere fuori tempo massimo ma sono anche convinto che l'argomento non e' privo di interesse.

Ciao a tutti!
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Ultima modifica di Guido5 il venerdì 16 dicembre 2005, 23:28, modificato 2 volte in totale.
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 13 ottobre 2005, 7:05

Si, certo, il campo dello stemma degli Heim - già attestato nel '600 - era d'argento non davvero "di cielo" (per fortuna!).

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Messaggioda marcoluca » giovedì 13 ottobre 2005, 8:40

Provo io...:
d'argento al leone d'oro armato e lampassato di rosso, posto su di un monte di tre cime all'italiana di verde uscente dalla punta ed accompagnato da una stella di sei raggi d'oro posta nel canton destro del capo.

non so bene il significato di "allumato". :oops: !

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 13 ottobre 2005, 13:02

Quei monti che talvolta fanno tribulare nelle blasonature non sono "all'italiana", ma è il classico "dreiberg" che, se ben ricordo, da alcuni viene definito "monte alla tedesca" sebbene in realtà tale foggia sia tipica anche dell'araldica arcaica nostrana (nel topic dedicato allo stemma di Gubbio ad esempio ve ne sono vari esempi) ed anche nello Stemmario Trivulziano sono ampiamente attestati in quella forma.

Allumato si riferisce al colore degli occhi dell'animale raffigurato sullo stemma.

Un saluto,
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Messaggioda Guido5 » giovedì 13 ottobre 2005, 13:30

Cari amici,
credo che sia da notare anche il ferro di cavallo sparito nello stemma episcopale...
Ciao a tutti!
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Messaggioda marcoluca » giovedì 13 ottobre 2005, 14:19

Ringrazio Franz Joseph von Trotta per la spiegazione, in effetti concordo con lei che il monte è "alla tedesca", ma in prima battuta non mi sembrava!

Una domanda: Mons. Heim fu un noto araldista... come mai scelse nella sua arma di sovrapporre l'oro sull'argento contravvenendo una semplice regola araldica?

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Messaggioda Guido5 » giovedì 13 ottobre 2005, 15:26

marcoluca ha scritto:Mons. Heim fu un noto araldista... come mai scelse nella sua arma di sovrapporre l'oro sull'argento contravvenendo una semplice regola araldica?


Caro Marcoluca,
il libro che ho citato (spiegando anche i motivi per cui e' stato scritto) dimostra che la semplice regola e' rispettata almeno quanto e' ignorata: insomma e' una "regola" come lo e' qualla della consecutio temporum in latino.
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 13 ottobre 2005, 16:37

Esatto, il libro di Heim sull'argomento vuole dimostrare quanto le innumerevoli eccezioni nel tempo e nello spazio di stemmi con metallo su metallo rendessero questa "regola" molto meno praticata di quanto si pensi. Effettivamente il volume è un repertorio amplissimo ed insospettato di questa "violazione".

Per quanto riguarda il ferro di cavallo, M.gr Heim scelse in un primo tempo di ometterlo dal suo stemma episcopale in quanto riteneva quel mobile meno confacente alla sua posizione. Tuttavia dovette cambiare idea in proposito in quanto vi sono numerosi disegni tardi del suo stemma ornato dei contrassegni arcivescovili che lo raffigurano saldamente tra le branche del leone.

La prima attestazione di questo stemma compare su una Wappenscheibe del 1645 ca. nella Gasthaus St. Urs a Boningen (Solothurn) che raffigura gli stemmi di quattordici maggiorenti del borgo tra cui Johannes Heimb antenato del celebre arcivescovo che alzava già quello stemma.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 13 ottobre 2005, 20:34

marcoluca ha scritto:Una domanda: Mons. Heim fu un noto araldista... come mai scelse nella sua arma di sovrapporre l'oro sull'argento contravvenendo una semplice regola araldica?
marcoluca


I colleghi hanno già egregiamente risposto sull'argomento, ma la questione merita che sia ben ribadita: le regole araldiche non esistono.

Almeno nel senso cogente e coercitivo che si assegna normalmente alla parola "regola".

E lo stemma di Mons. Heim ne è soltanto l'ennesima e prestigiosa prova.

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Messaggioda Luca Marcarini » giovedì 17 novembre 2005, 11:40

Recupero volentieri anch’io l’argomento, e per due motivi. Il primo è legato al fatto che, come giustamente ha ricordato Guido5, la questione non è priva di interesse, anzi. In secondo luogo perché frà Eusanio ha avuto la (eccessiva) bontà di ricordare, quando la discussione era agli esordi, un mio piccolo contributo sul tema apparso sulla rivista Nobiltà. Sulla blasonatura dello stemma Heim non c’è molto da aggiungere a quanto già più che egregiamente detto da Guido5, FJVT e marcoluca. Sostanzialmente nel mio articolo ricordavo come i tre monti di verde assumessero dimensioni diverse rispetto alle varie realizzazioni grafiche, talvolta risultando tanto appiattiti da apparire una sorta di “campagna mossa” di verde. Facevo altresì notare che, oltre alla comparsa e alla ricomparsa del ferro di cavallo, la stella – a seconda delle versioni - talvolta passava dal cantone destro al capo dello scudo, soprattutto quando lo stesso assumeva una forma accentuatamente “a mandorla”.
Mons. Heim amava molto questo suo stemma e le diverse, particolari interpretazioni che ne diede nel corso degli anni lo testimoniano più di qualunque altra considerazione. Il fatto poi che esso violasse così apertamente uno dei più equivocati dogmi araldici lo divertiva parecchio: conservo diverse sue lettere nelle quali egli ritorna sovente sull’argomento nonché una copia di una recensione del volume “Or and Argent” apparsa su una rivista inglese che Sua Eccellenza mi inviò, sulla quale egli aveva apposto di suo pugno la seguente frase, ironica ed emblematica: “questa ‘regola aurea’ l’ho ridotta a quel che vale…” Ha ragione frà Eusanio quando dice che non esistono regole araldiche, sebbene tutti sappiamo come, nella sua magistrale disinvoltura tecnica e teorica, mons. Heim fu tutt’altro che un…“anarco-araldista”. Inoltre, ad una grande sportività circa alcune regole un po’ bacchettone abbinava una forte avversione relativa ad altri usi araldici, come l’innata antipatia per i sostegni e/o tenenti, i motti (con correlativi cartigli) nonché ulteriori (secondo lui) “imperdonabili stranezze” (testualmente: “un leone in cimiero non dovrebbe tenere più di un oggetto tra le branche”…).
Un cordiale saluto a tutti
Luca Marcarini
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 17 novembre 2005, 14:27

Luca Marcarini ha scritto:...(omissis)...frà Eusanio ha avuto la (eccessiva) bontà di ricordare, quando la discussione era agli esordi, un mio piccolo contributo sul tema apparso sulla rivista Nobiltà.

Ogni buon contributo è sempre degno di essere adeguatamente sottolineato.

...(omissis)...nel mio articolo ricordavo come i tre monti di verde assumessero dimensioni diverse rispetto alle varie realizzazioni grafiche, talvolta risultando tanto appiattiti da apparire una sorta di “campagna mossa” di verde.

Cosa frequente in codesto genere di figure...

...(omissis)...Il fatto poi che esso violasse così apertamente uno dei più equivocati dogmi araldici lo divertiva parecchio...(omissis)...Ha ragione frà Eusanio quando dice che non esistono regole araldiche, sebbene tutti sappiamo come, nella sua magistrale disinvoltura tecnica e teorica, mons. Heim fu tutt’altro che un…“anarco-araldista”. Inoltre, ad una grande sportività circa alcune regole un po’ bacchettone abbinava una forte avversione relativa ad altri usi araldici, come l’innata antipatia per i sostegni e/o tenenti, i motti (con correlativi cartigli) nonché ulteriori (secondo lui) “imperdonabili stranezze” (testualmente: “un leone in cimiero non dovrebbe tenere più di un oggetto tra le branche”…).
Un cordiale saluto a tutti
Luca Marcarini


Grazie delle utili precisazioni e delle... simpatiche :P addende, caro Luca.

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