nell 'Annuario della Nobiltà Italaina-anno 1900- il Crollalanza,a pagg.885/886 dà le seguenti notizie:"ARMA:Bandato di nero e d'argento,la bande di nero caricate di sei rose del secondo,1,3 e 2.-Div.:VIRTVTI FORTUNA COMES." e capo famiglia il marchese Odo fu Sforza-nato a Bergamo il 12/01/1868.
A pag.887 descrive la [u]linea di Milano[u](Conti di Crespiatica-patrizi milanesi;titolo riconosciuto con decr.minist.1887):"ARMA:Bandato di nero e d'argento,le bande d'argento caricatedi sei rose di rosso,1,3 e 2,al capo d'oro,caricato d'un'aquila di nero,coronata del campo" e capo famiglia il conte Luchino fu Giasone Carlo-nato a Milano il 04/03/1838.
Vorrei chiederVi se è possibile che una linea di famiglia collaterale,di grado inferiore,possa avere un'arma più complessa(capo dell'impero) oppure è ipotizzabile una svista del Crollalanza?(Il quale,peraltro dice-pag.885-che le due linee ebbero nel 1816 conferma dei titoli con sovrana risoluzione).
Il dubbio è motivato dal fatto che:il sigillo da ceralacca in nostro possesso,appartenuto di certo a Giasone conte Del Majno,marchese di Bordolano,signore di Borgofranco,di Bellinzago,di Bassignana e di Rottofreno,patrizio di Pavia (nonno del precitato marchese Odo) e fors'anche già in uso a suo padre marchese Gaspare,ciò nella prima metà del XIX°sec.,riporta l'arma che abbiamo riportato nel disegno che vedete allegato,eccezion fatta per il cartiglio con il motto.Come può essere?

A proposito del motto la cui traduzione è semplice"Virtù fortuna conti",non è che sià stato scelto opportunisticamente vista l'ascesa della famiglia al seguito dei Visconti(Vice-comes),soprattutto di GianGaleazzo(il Conte di Virtù),proprio per conto di questo ultimo un Ambrogio Del Majno fu castellano e capitano di giustizia di Monza nel 1390/91,per non parlare della più famosa Agnese,nonna di Ludovico il Moro?
Buona Pasqua a tutti.
Lorenzo




