Nei Insignia Venetorum nobilium I e II alla Bayerische StaatsBibliothek vediamo le due rappresentazioni degli stemmi dei Barbo, famiglia spesso confusa con i Balbi/o, i Barbaro e i Barbolani.
https://imageshack.com/i/ms4otrjhttps://imageshack.com/i/nf2f3wrjhttps://imageshack.com/i/n687alpjIl Tassini, parco come sempre di notizie bibliografiche, addirittura non li descrive nel suo Cittadini Veneziani (Venezia - Biblioteca del Museo Correr - ms. P.D. c 4) forse perché già estinti.
Famiglie nobili di Venezia - Biblioteca Casanatense
https://imageshack.com/i/nfrs9qp Famiglie Venete con le loro armi (ms. 17° sec. – Biblioteca estense universitaria)
https://imageshack.com/i/ndycwzljE così scrivono
Libro dei Nobili Veneti (1866)
Vennero nei primi tempi da Parma, uomini nobili e valorosi, e si chiamavano Barbolani; finochè un Pietro Barbolani essendo delli 41 Elettori del Doge Pietro Zani ‘1203, non si sa per qual causa, si fece chiamar Barbo. Da questa illustre famiglia è uscito il Pontefice Paolo 2° ‘1464, e dura detta famiglia al dì d’oggi.Famiglie Patrizie Venete divise in tre classi… La seconda, di tutte quelle che esistevano prima del serrar del Maggior Consiglio e che dapoi s’estinsero (Bettinelli 1774)
Antichissima di Venezia, e della quale chiarissime memorie vi sono fin dal 1036, e viene da molti Autori autenticato il suo nobilissimo primo origine. Paulo II P.M. fu di questa famiglia, che a giorni nostri s’estinse in s. Steffano del Consiglio di 40.Enciclopedia Treccani BARBO.
Famiglia veneziana, alla quale tradizioni relativamente tarde hanno cercato di attribuire un'antica origine, addirittura romana. Si è riallacciato il ramo storico dei Barbo ai primi Barbolani; ma la scarsezza dei documenti non consente d'esercitare alcun controllo. Certamente essa è una delle più antiche e delle più influenti casate nella vita politica specie dei secoli XIV e XV. Pantaleone di Marco, vissuto in pieno Trecento, è una delle figure politiche più notevoli dell'età sua, per la parte avuta nella repressione della congiura di Marin Falier del 1355; nella repressione della ribellione di Candia del 1365; nelle trattative col duca d'Austria del 1370, riprese nel 1376 e 1381; nelle trattative coi signori di Carrara del 1372, e in quelle con l'Ungheria del 1386.
Nella seconda metà del sec. XV, quando un membro della famiglia è fatto papa col titolo di Paolo II (v.) e Marco è creato secondo patriarca di Venezia, si segnala specialmente Paolo: negozia la pace di Lodi del 1454 con lo Sforza; è uno dei principali attori nelle tragiche vicende del dogado del Foscari; è ambasciatore in Francia nel 1461 per la crociata. Fino a tarda età prese sempre parte ai consigli ordinarî e dei Savî e, già ritiratosi a vita privata, dopo la dolorosa sconfitta di Agnadello, il 14 maggio 1509 ritorna al suo seggio in Senato per "dir quattro parole" di incitamento alla resistenza.