Credo che "normare" gli stemmi nei loro elementi simbolici sarebbe un po' triste; a dispetto di tutto, fatti salvi i buoni consigli di chi idea l'insegna, il talento e la capacità grafico-artistica di chi li disegna, alla fine devono essere sempre un segno personale in cui chi li assume ed usa si riconosca in base al proprio sentire ed al suo gusto. Un po' come un abito forse.
In ogni caso, per lunga esperienza, ormai so che - tranne casi rarissimi - non c'è stemma che non possa essere "salvato", ovvero, spesso anche il più brutto o araldicamente disordinato, o disegnato in modo dilettantesco e stentato, con un'esecuzione meditata ad hoc, realizzata da un occhio esperto, che sa come fare, padrone di un buon segno grafico-araldico, di senso dell'armonia e della proporzione, che valorizza il buono e mimetizza il meno appropriato, si riesce ad arrivare a buone cose. Insomma uno stemma "brutto anatroccolo" volendo si può trasformare anche in un cigno

Saluti,
MF