da de la cerda » martedì 21 febbraio 2012, 15:54
Giambattista Benedetti (di Venezia, o almeno così scrive Manno), matematico del duca Emanuele Filiberto di Savoia, fu creato nobile il 10 luglio 1570 : “così divinamente et per excellentia riuscito ... per la sua servitù a Noi ben grato ... lo giudichiamo degno che partecipi degli onori dovuti alle sue virtù, acciò che gli accresca l’animo di perseverarvi et altri siano invitati a seguire li suoi vestiggi ... ”; gli accresce l’arma e lo crea nobile (1570, 10 luglio; PP. 13, 155).
A detta del Manno, l’arma antica era:
Troncato: al 1° d’azzurro, all’agnello pasquale d’argento; al 2° “un solivato o pavimento in prospettiva di sinople ossia di color verde et d’oro, senza numero che comincia dalla banda diritta delle verdi et di mano in mano un quadrello verde et un d’oro”.
Per aggiunta il Duca "concedette di divisare la banderuola dell’agnello con la croce di Savoia e di spargere il campo d’azzurro, di stelle d’oro, con una mezzaluna crescente, d’argento, in capo".
Il cimiero era: L’agnello del campo, nascente.
Il motto: SIC VITA VERITAS.
Chiedo umilmente l'aiuto degli esperti araldisti e storici dell'Italia Nord Orientale per sapere se esiste qualche immagine dell'arma, che mi consenta di interpretare correttamente la blasonatura.
Molte grazie in anticipo