Elmo su stemma partito

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Elmo su stemma partito

Messaggioda raul » martedì 23 luglio 2013, 18:04

ho un problema con uno stemma partito ottenuto dall' unione di due famiglie, una nobile da parte del marito e una patrizia da parte della moglie! per quanto riguarda l'elmo si puo' usare quello di patrizio sormontato da corona di patrizio oppure visto che la nobilta' patrizia era da parte di una donna porta la corona e non l 'elmo in quanto ho saputo che l'elmo era prerogativa del solo discendente maschio? a questo punto se cosi fosse nello stemma non dovrebbe eseerci l'elmo oppure si puo usare quello di nobile con corona di patrizio? grazie
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Re: Elmo su stemma partito

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 23 luglio 2013, 21:57

Come la vedo io ... se non sono stati tramandati due particolari e significativi cimieri , che giustificherebbero due singoli elmi coronati, utilizzerei un unico elmo timbrato da corona di 4 fioroni (3 visibili) alternati da 4 perle (2 visibili), utilizzata nei secoli in Italia per qualità patriziali e di nobiltà non titolata .

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Re: Elmo su stemma partito

Messaggioda raul » martedì 23 luglio 2013, 22:35

quello che mi e' stato tramandato sono due stemmi: uno con corona da nobile senza elmo e il secondo con corona da patrizio senza elmo..in piu anche quello partito ottenuto dalla fusione di entrambi con la corona di patrizio ma senza elmo...ecco perche' volevo sapere se c'era la possibilita di inserire un elmo e di che tipo...grazie della risposta
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Re: Elmo su stemma partito

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 23 luglio 2013, 22:57

Se piace, l'elmo può essere rappresentato : chiuso , posizione di tre quarti a destra ( araldica ).
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Re: Elmo su stemma partito

Messaggioda raul » mercoledì 24 luglio 2013, 1:11

[img]http://www.cnicg.net/immagini/elmi2.jpg[/img]
a quanto mi pare di capire io potrei rappresentarlo come quello in figura a tre quarti...pero chiuso!!
ti scrivo perchè io avevo letto:
Gli elmi delle famiglie nobili e patrizie sono argentati colla gorgeretta fregiata di collana e medaglia colla ventaglia chiusa e la bavaglia aperta.
Si possono collocare o di pieno profilo o di tre quarti a destra...la differenza tra nobile e patrizio sarebbe poi:
L’elmo di patrizio è d’argento, rabescato d’oro, posto in profilo verso destra, colla visiera d’oro alzata a metà.
L’elmo di nobile è d’argento, liscio, bordato d’oro, posto in profilo verso destra, graticolato di nove pezzi pure d’oro.
correggimi se sbaglio....dunque alla fine come dovrebbe essere il mio?? o sono tutte forme possibili???
grazie per la disponibilita'
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Re: Elmo su stemma partito

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 24 luglio 2013, 8:57

Personalmente, in questo campo, più che il regolamento tecnico araldico del Regno d'Italia, del 7 giugno 1943 n. 652 ( che mi interessa assai poco ), mi piace seguire le regole dell' uso secolare e del buon gusto, considerando che i Patriziati e le Nobiltà Civiche hanno rappresentato una particolarità tutta italiana nel campo
dell' aristocrazia europea dal XIV al XIX Secolo e non solo nell'Ottantennio Unitario.

Alla luce di ciò la differenza tra Patriziato e Nobiltà civica è molto sottile, spesso arbitraria , studiata a tavolino tra i consultori araldici delle varie regioni italiani con compromessi pacificatori dopo estenuanti discussioni ( aggiungo che non pochi ceti urbani furono "sacrificati" ed estromessi in quella poco nobile bagarre consultoria).

Detto ciò direi che l'elmo dovrebbe essere riprodotto tutto chiuso, di tre quarti , il colore non è essenziale, a me piace brunito con ventaglia a cancello oro , cercine , lambrecchini non esagerati e corona come già descritta prima .

Ti consiglio di dare un' occhiata nei siti di artisti araldici contemporanei per farti un'idea.
..............v. messaggio privato

Saluti cordialissimi
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Re: Elmo su stemma partito

Messaggioda raul » mercoledì 24 luglio 2013, 14:27

grazie mille!! [thumb_yello.gif]
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Re: Elmo su stemma partito

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 25 luglio 2013, 1:27

Mi permetto, in aggiunta alla discussione, di ricordare soltanto che è la stessa normativa sopra richiamata, prevista dal Regio Decreto n° 652 del 7.6.1943, parte II (Araldica) - che, soffermandosi agli artt. 60÷67 su accessori, aperture e colori dell'elmo, nel nostro Paese potrebbe ancora ben regolarne la raffigurazione - ad ammettere che (art. 60) "si possono usare tutte le forme di elmi che sono consuetudinarie nell'Araldica".
A questo aggiungo un modesto parere. Forse è meglio non lasciare (almeno non esclusivamente) la decisione sull'uso eventuale dell'elmo, e sull'uso dell'una o dell'altra forma, solo al risultato dell'osservazione della variegata come talora confusa prassi rilevabile in siti di artisti araldici contemporanei. Anche perchè - come spesso ripetiamo nelle nostre Associazioni - non sempre un artista araldico è un valente araldista (= studioso autorevole dell'araldica). Ogni scelta grafico-raffigurativa andrebbe prima ben pensata (su base di solido studio) e poi resa in disegno. Il movimento inverso potrebbe essere controproducente.
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Re: Elmo su stemma partito

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 25 luglio 2013, 9:51

Antonio P. ha scritto:(...) come spesso ripetiamo nelle nostre Associazioni - non sempre un artista araldico è un valente araldista (= studioso autorevole dell'araldica). Ogni scelta grafico-raffigurativa andrebbe prima ben pensata (su base di solido studio) e poi resa in disegno. Il movimento inverso potrebbe essere controproducente.

Più che giusto , don Antonio, ed è per questo motivo che mi sono permesso di segnalare ( in M.P. per motivi etici ) la visione dell'opera di illustratori araldici che siano anche indiscussi araldisti.

Secondo il mio modo di pensare - che non è appiattito a quello della legislazione nobiliare e araldica del R.d.I. - quando dovessimo oggi riprodurre degli ornamenti esteriori e la forma dello scudo di uno stemma "storico", lo studio dovrebbe sempre essere effettuato considerando l'araldica del luogo e del periodo nel quale fiorì e/ o fu riconosciutala la/e nobiltà civica/he o patriziale delle famiglie del committente, ovviamente con un occhio ai di lui desiderata estetici.

Ad esempio , qualche giorno fa stavo ammirando degli stemmi del periodo preunitario di famiglie nobili di Catanzaro ed osservavo il tipo di corona utilizzata , comune a molti stemmi di varie parti d'Italia ma differente alla corona nobiliare codificata solo nel 1943 ( a tre anni dalla fine del Regno d'Italia, quindi pochissimo utilizzata in periodo monarchico ).
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Re: Elmo su stemma partito

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 25 luglio 2013, 10:34

Sono contento che condividiamo in linea di massima lo stesso pensiero, caro Sergio.
Anche riguardo all'opportunità di non chiudersi in un orizzonte limitato solo alle ultime codificazioni che in materia araldica si sono avute nel nostro Paese.
Motivi storici e artistici - come giustamente noti - renderebbero troppo limitato un simile orizzonte.
Certamente è necessario trovare il giusto equilibrio ed evitare soluzioni improprie se non addirittura bizzarre, perchè o totalmente estranee agli usi artistici riscontrabili nella regione di riferimento dell'arma, o in disarmonia con il resto della composizione dell'arma stessa, o semplicemente al di fuori del buon gusto. Problemi che purtroppo, tra tante buone soluzioni, sono talvolta riscontrabili nell'opera di alcuni osannati (spesso forse anche eccessivamente, se non inopportunamente...) disegnatori a noi contemporanei.
Per questo ritengo che almeno un punto di riferimento ci voglia.
Ben lungi dal vedere nell'ultimo regio regolamento in materia araldica una serie di dispozioni dogmatiche dalle quali nessuno nel nostro Paese possa minimamente oggi discostarsi, penso tuttavia che sia meglio riferirsi, se non altro come base di partenza, a quanto a suo tempo è stato fissato per ordinare almeno in parte una casistica complessa e confusa, che non abbandonarsi al gusto personale del tale o talaltro esecutore, o addirittura al capriccio sorto dall'aver osservato tale o talaltra esecuzione.
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Re: Elmo su stemma partito

Messaggioda raul » giovedì 25 luglio 2013, 12:46

non so se puo' aiutare ma l'unione delle due famiglie e dei loro cognomi è avvenuta intorno al 1890 e la famiglia patrizia e' assai piu' antica dell'altra! entrambe comunque originarie della provincia di lecce!! grazie
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Re: Elmo su stemma partito

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 25 luglio 2013, 16:13

Considerate le coordinate spazio temporali, confermo il tipo di corona consigliato .
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Re: Elmo su stemma partito

Messaggioda raul » venerdì 26 luglio 2013, 15:49

approfitto della vostra cortesia per farvi un ultima domanda:
considerando lo scudo, da parte maschile tengo quello sannitico e da parte femminile di nobilta' patrizia ho quello ovale...dall'unione delle due lo stemma che si ottiene deve essere raffigurato su uno scudo ovale o sannitico oppure e ' uguale?
grazie
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Re: Elmo su stemma partito

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 26 luglio 2013, 15:56

Per il mio gusto :
tutti meno l'ovale e il sannitico, tuttavia occorre considerare che, storicamente, lo scudo ovale non era ( solo ) legato alla figura femminile.
http://codicon.digitale-sammlungen.de/B ... ?prozent=1
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