Lo scaccato murattiano

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Re: Lo scaccato murattiano

Messaggioda Tilius » martedì 25 giugno 2013, 19:13

Fatto 7 il modulo dello scudo (in larghezza), da
3 : 13 = x : 7
si ottiene x = 1.6 (circa), ergo financo più sottile del 2 postulato dal Manno. :D
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Re: Lo scaccato murattiano

Messaggioda Tilius » mercoledì 26 giugno 2013, 17:00

Mi dicono e volentierissimamente trascrivo:

In tutte le cose, la decadenza inizia quando il calcolo sostituisce lo spirito.

Il "prendere le misure" all'araldica si ha da quando la razionalità (o il razionalismo, a scelta) sopraffà il libero estro dell'arte, basato sul buon senso e sul buon gusto estetici.
Gli antichi decoratori di stemmi non usavano righelli o goniometri.
Ma senso delle proporzioni e rispetto del bello.
L'araldo medievale usava capi da 1/3, 1/4 o altra proporzione, a seconda.
L'araldista manierista e barocco teorizzò misure e canoni.
Avevano ragione entrambi.

Lirico nella forma e ineccepibile nel contenuto: sublime. :)
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Re: Lo scaccato murattiano

Messaggioda Delehaye » giovedì 27 giugno 2013, 14:01

sintetica, precisa, eloquente, illuminante trascrizione [clapping.gif]
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
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