perdonatemi per l'ennesima intrusione, ma avrei da porvi qualche domanda.
Sfogliando il "Manuale di araldica" di Fabrizio di Montauto, mi sono soffermato sulla raffigurazione dell'elmo di gentiluomo, che, almeno da quanto ho potuto capire io, non è molto comune. Sono curioso: quale può essere il significato di "gentiluomo"? Forse l'elmo di gentiluomo dovrebbe timbrare lo scudo di un'appartenente ad una famiglia notabile con frequenti parentele con famiglie nobili, oltre che lo scudo di un "nobile fatto da poco tempo"?
Da un punto di vista gerarchico, se si può parlare di gerarchia al di fuori della nobiltà titolata, uno stemma di gentiluomo deve essere considerato di maggior o di minor lustro rispetto ad uno stemma di cittadinanza?
Qui c'è la descrizione dell'elmo in questione (due pagine prima ne trovate la raffigurazione): http://books.google.it/books?id=JxGN7M0 ... 22&f=false
Distinti saluti,
Matteo N.
