vi ringrazio ancora per aver chiarito in parte l'arcano e per aver aggiunto nuovi interrogativi stimolanti.
Se quindi la data della morte di Bonetto/Boneto deve essere posta dopo il 1441, forse Sigismondo Pandolfo, facendo costruire nel 1460 la tomba per il padre Pandolfo decise di dare una più degna sepoltura anche al fidato medico di famiglia. I conti tornerebbero.
E a proposito degli Zangoli de Vita, un Giovanni de Vita dictum Zangoli è ricordato in una quietanza sottoscritta da Leonardus Mocenigus e Jacobus Trivisan, Procuratori della Chiesa di San Marco di Venezia, che si lamentavano della qualità dell'olio che i fanesi avevano inviato, insieme a Giovanni de Vita, per la Chiesa di San Marco (mille libbre) e per la Camera Ducale (altre mille libbre). Questo patto fu sottoscritto per l'aiuto che i Veneziani avevano prestato a Fano quando questa, nel 1140, era stata in guerra con Pesaro, Fossombrone e Senigallia. Per la cronaca, il patto venne sciolto da Giulio II nel 1514.
Ci sono informazioni sulla discendenza di Bonetto? I figli seguirono la carriera del padre o intrapresero un'altra strada?
Ed a proposito dell'arma dei da Campretto, si ha conoscenza degli smalti? Tralascerei per un attimo la questione scaglione, se rovesciato o meno, perchè aggiungerei altri dubbi sulla perizia lavorativa del povero lapicida fanese.
un saluto
Luca
