Al naturale, in palo, rampante o montante?

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Al naturale, in palo, rampante o montante?

Messaggioda andrej » giovedì 6 gennaio 2011, 1:24

salve e buon anno a tutti

è da un po' che leggo con interesse il vostro forum che ho trovato in rete cercando notizie relative allo stemma della mia città.
vivo e sono originario di Cento (fe), a metà di dicembre ho assistito ad una "conferenza" organizzata dall'attuale giunta per chiarire i motivi per cui è stata fatta richiesta di riconoscimento da parte degli organi preposti dello stemma cittadino. Dalle vostre pagine ho compreso che allo stemma grafico corrisponde una blasonatura cioè una descrizione in termini araldici del figurato stesso cosa che però manca nella desrizione dello stemma cittadino sui testi da me reperibili e anche sul sito del comune stesso, una descrizione c'è ma non è certo blasunatura tanto che ho "tentato" di blasonarlo di mio. Ora mi trovo in difficoltà sul gambero. Leggendo alcune blasonature ho incontrato diversi animali a cui sono stati attrbuiti diversi "aggettivi", al naturale, in palo, montante, rampante e non so quale di questi sia il più indicato per descrivere quello presente sullo stemma della mia città, quindi, capisco che la mia domanda denunci il mio stato di completa ignoranza in materia, ma chiedo a voi non solo quale aggettivo sia il più indicato ma anche chiarimenti in merito a tutti cioè che differenza che c'è tra loro?

osereri, ma senza pretesa, chiedere la totale blasonatura dello stemma.

In merito allo stesso avrei anche un'altra domanda; nella stessa conferenza ci è stato detto che sicuramente lo stemma verrà modificato, standardizzato agli stemmi moderni cambiando lo scudo, la corona e aggiungendo dei rami di quercia e alloro, (non ho ben capito il perché) mi sembra che questa standardizzazione cancelli in pratica la storia legata allo stemma e alla città stessa (Da dell'Origine di Cento e di sua Pieve del Canonico Erri (consultabile in rete) pag 105 si legge che nell'anno 1209 Cento aveva per Arme un gambero rosso in campo azzurro a pag 175 si legge che l'11 luglio 1598 ci venne concesso di poter inserire nello stemma l'arma Aldobrandini (da nessuna parte trovo quando è stato concesso il Capo D'Angiò) ma è probabile che già ci fosse, nel 1754 Cento venne elevata al rango di città quindi tenendo conto anche solo dell'ultima data sono più di 200 anni che il nostro stemma è così come è ora) è solo una mia impressione?
ringrazio anticipatamente per le eventuali risposte!
andrej
 
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Re: Al naturale, in palo, rampante o montante?

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 6 gennaio 2011, 11:15

Dal sito di Araldica civica http://www.araldicacivica.it/stemmi/com ... e/?id=3670:

Profilo araldico dello stemma
“Troncato: nel 1° d'azzurro, alla banda doppiomerlata d'oro, accostata da sei stelle a otto raggi del medesimo, poste tre per parte; nel 2° d'argento, al gambero montante di rosso, capo d'Angiò”.


Le modifiche proposte per gli apparati esterni (fronde, corona turrita, forma dello scudo) sarebbero funzionali al rispetto delle normative vigenti, ma in casi particolari (tra cui l'uso invalso e storicizzato dimostrabile con legittima documentazione) se ne può derogare. Nel caso in parola sarebbe forse opportuna una motivata petizione cittadina per il mantenimento della tradizione.
Quanto agli attributi: 'al naturale' si riferisce al colore del pelame di animali e simili; 'in palo' vuol dire messo in verticale; 'rampante' è la posizione di leoni, orsi, tori, ecc. quando stanno in piedi sulle zampe posteriori e con le anteriori protese in avanti, orientati (normalmente si direbbe 'rivolti', ma come termine tecnico vuol dire il contrario) in destra (araldica = sinistra del fruitore); 'montante' vuol dire come 'in palo', ma con visione zenitale, quindi il gambero è così, con zampe (e chele) divaricate, la testa verso il capo dello scudo.
Risposto a tutto?
Franco Benucci
 

Re: Al naturale, in palo, rampante o montante?

Messaggioda andrej » giovedì 6 gennaio 2011, 20:18

grazie mille per le precisazioni, ho inteso il suggerimento della petizione come conferma al mio sospetto di "perdere storia" però non saprei cosa fornire come legittima documentazione. Non credo che bastino le poche righe di un libro del 1769 cosa devo ricercare? In tutti i modi, visti anche i cartelli apparsi per le strade che unisce gli auguri dell'amministrazione ai cittadini all'annuncio del nuovo stemma forse è tardi o pensi che sia possibile vedere confermato lo storico stemma anche a concessione del nuovo avvenuta? Pensi possibile che l'ufficio preposto possa cancellare una concessione fatta o modificarla? a chi devo inoltrare la documentazione storica per bloccare o almeno ritardare la concessione se non ancora avvenuta per permettermi di raccogliere le firme per la petizione?
Grazie mille ancora.
andrej
 
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Re: Al naturale, in palo, rampante o montante?

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 7 gennaio 2011, 1:14

Qui c'è tutto:
http://www.araldicacivica.it/procedure- ... no-stemma/
http://www.araldicacivica.it/pdf/saggi/ ... civica.pdf
Se uno stemma civico in forme 'non standard' è in uso più o meno ab immemorabili, andrebbe chiesto il riconoscimento, non la concessione. Però bisogna vedere a che punto è la pratica: hanno intenzione di avviarla, l'hanno già avviata o si è già conclusa?
Franco Benucci
 

Re: Al naturale, in palo, rampante o montante?

Messaggioda andrej » venerdì 7 gennaio 2011, 13:54

...Se uno stemma civico in forme 'non standard' è in uso più o meno ab immemorabili, andrebbe chiesto il riconoscimento, non la concessione. Però bisogna vedere a che punto è la pratica: hanno intenzione di avviarla, l'hanno già avviata o si è già conclusa?..

non è ancora dato a sapere se è già conclusa, se è già arrivata la concessione ma dovrebbe essere ormai questione di giorni purtroppo se non adirittura già chiuso il cerchio, hanno presentato alla cittadinanza un lavoro già compiuto e in stato avanzato delle cose sicuramente proprio per evitare intromissioni.

questo, http://www.araldicacivica.it/procedure- ... no-stemma/ l'avevo già visitato il commento sotto è proprio il mio.
andrej
 
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Re: Al naturale, in palo, rampante o montante?

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 7 gennaio 2011, 15:26

andrej ha scritto:(...)
In merito allo stesso avrei anche un'altra domanda; nella stessa conferenza ci è stato detto che sicuramente lo stemma verrà modificato, standardizzato agli stemmi moderni cambiando lo scudo, la corona e aggiungendo dei rami di quercia e alloro, (non ho ben capito il perché) mi sembra che questa standardizzazione cancelli in pratica la storia legata allo stemma e alla città stessa


Si, è proprio così: l'ansia normalizzatrice della burocrazia italica applicata all'araldica opera proprio in questo modo. Le eleganti forme plurisecolari locali di antichi stemmi non fanno testo; sono semplicemnete cancellate dalla banale sciatteria formale dell'araldica contemporanea, e pure con la soddisfazione degli amministratori che, poveretti, raramente sono consapevoli di quello che stanno facendo. Non di rado il momento della mitica "concessione" burocratica di Stato di un antico stemma ne rappresenta in modo evidente il peggior imbruttimento grafico mai avvenuto nel corso della sua storia.

Cito sempre - perché utile a capirci - il caso dello stemma di San Giminiano dove le belle ed eleganti proporzioni e forme rinascimentali dell'araldica toscana, qualche anno fa sono state cancellate dalla pochezza delle forme araldico-burocratiche italiche, già brutte di loro e sovente anche mal disegnate. Una burocrazia che si compiace poi di "concedere" (sic!) gli stemmi che gloriose comunità hanno liberamente assunto e usato da secoli. Un vera finzione giuridica: si concede quel che uno già ha da secoli.

Sic transit.

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Re: Al naturale, in palo, rampante o montante?

Messaggioda La Tibalda » venerdì 7 gennaio 2011, 18:12

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Cito sempre - perché utile a capirci - il caso dello stemma di San Giminiano dove le belle ed eleganti proporzioni e forme rinascimentali dell'araldica toscana, qualche anno fa sono state cancellate dalla pochezza delle forme araldico-burocratiche italiche, già brutte di loro e sovente anche mal disegnate. Una burocrazia che si compiace poi di "concedere" (sic!) gli stemmi che gloriose comunità hanno liberamente assunto e usato da secoli. Un vera finzione giuridica: si concede quel che uno già ha da secoli.


Caro Signor von Trotta,
é forse questo lo stemma cui Lei si riferisce?

Immagine

Personalmente lo trovo assai ben disegnato nella sua lineare semplicità.
Per taluni versi, mi ricorda la sobrietà delle realizzazioni del compianto Monsignor Heim (in ambito ecclesiastico, principalmente).
Maria
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Re: Al naturale, in palo, rampante o montante?

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 7 gennaio 2011, 18:25

Gentile La Tibalda,

evidentemente abbiamo altri gusti araldici. Quel disegno, scialbo in molti dei suoi tratti approssimativi, rispetto ai modelli rinascimentali dell'insegna del celebre borgo toscano è ben modesta silloge e, a mio avviso, un'evidente involuzione rispetto ai precedenti modelli storici.
Quanto a paragonarla a cose di Mons. Heim, ecco non mi sento di fare un torto così evidente all'illustre prelato araldista i cui leoni avevano tutt'altra sicurezza esecutiva, vigore grafico e tratti incisivi. Non confonderei la semplicità con l'approssimazione.

Un saluto cordiale,

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Re: Al naturale, in palo, rampante o montante?

Messaggioda andrej » domenica 9 gennaio 2011, 14:46

devo mio malgrado comunicare che sono arrivato tardi, anzi sono venuto a conoscenza delle intenzioni a giochi fatti e conclusi; pare che con D.P.R. 3 novembre 2010 è stato concesso alla Città di Cento uno stemma così descritto:
“troncato: il PRIMO, di azzurro, alla banda doppiomerlata d'oro, quattro merli per parte, accompagnata da sei stelle di otto raggi, dello stesso, tre e tre, alternanti i merli; il SECONDO, d'argento, al gambero di rosso, posto in palo, al capo di Angiò. Ornamenti esteriori da Città.” quindi alla presentazione del progetto già avevano, anche se si sono guardati bene dal dircelo, il decreto alla faccia della trasparenza amministrativa che tanto decantano.
Dalla desrizione sopra mi suona strano quella "banda doppiomerlata d'oro, quattro merli per parte" l'Arma Aldobrandini che sempre ho visto con tre merli per parte, è regolare anche a quattro merli o quella inserita è di fatto un'altra Arma?

in riguardo al Capo D'Angiò su wikipedia ho trovato "Introdotto in Italia da Carlo d'Angiò, veniva concesso alla parte guelfa, a ricordo della vittoria su Manfredi ottenuta a Benevento nel 1266" questo corrisponde a verità? posso datare il capo presente nell'emblema centese con quella data?

un'ultima cosa, sul sito del comune ho trovato:
HOME Il Comune » Il Sindaco comunica
05/09/2007
Riconoscimento a Fabio Guaraldi - Intervento del Sindaco
Quando un componente della nostra collettività porta agli onori della cronaca il nome di Cento, è doveroso riconoscergli il merito di avere onorato la nostra città, tenendo fede al motto araldico che accompagna il nostro stemma: “non semper ignotus”.
motto araldico che accompagna lo stemma? non ne sapevo l'esistenza dove posso trovare riferimenti e conferma alla cosa?
grazie mille ancora
andrej
 
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