Gentile Luca,
è cosa nota che a partire dalla seconda metà del secolo XVI si verificò un cambiamento nel modo di timbrare gli stemmi episcopali cattolici. In ambito araldico, infatti, l'uso della mitra, ormai consolidato da più di centocinquanta anni, fu gradualmente sostituito dall'introduzione del galero che differentemente da quello di color rosso già utilizzato dai cardinali e quello nero più sporadicamente visibile sopra le insegne dei prelati di rango minore fu di color verde ed accompagnato da cordoni laterali dello stesso colore e da un numero di nappe fissato (tranne rare quanto libere eccezioni) a 12 (6 per lato).
Alla luce di quanto brevemente detto e prendendo atto che fino ai primissimi decenni del secolo XVII è ancora rilevabile l'occasionale utilizzo araldico della mitra da parte di qualche vescovo cattolico, concordo con le constatazioni espresse dal caro Julius a riguardo delle due armi ecclesiastiche oggetto del dibattito:
Julius ha scritto:[...] lo stemma timbrato dal cappello prelatizio credo sia riferibile ad altro prelato della famiglia Pavoni [...]
Julius ha scritto:[...] mentre quello del vescovo Cipriano [è] con la mitra.
Blasone (possibile) dello stemma Pavoni di Rimini:
di (...), al bue passante di (...) accompagnato in capo da tre stelle di (...) male ordinate.
Ferrante M.L.